Analisi

La rassegna settimanale di Borsa
La rassegna settimanale di Borsa  :  Eternal Sunshine of the Stockless Mind

La rassegna settimanale di Borsa : Eternal Sunshine of the Stockless Mind

I mercati finanziari hanno vissuto un'altra settimana turbolenta, sia per le obbligazioni che per le azioni. L'evento che ha creato maggior scompiglio è stato probabilmente la decisione d'emergenza della Banca d'Inghilterra di acquistare il debito pubblico britannico. Il mercato è stato destabilizzato dall'annuncio di un costoso mini-budget per sostenere l'economia, ideato dal nuovo governo di Liz Truss, che contiene importanti riduzioni delle tasse. Tali spese, che spingeranno il governo a indebitarsi pesantemente, non sono piaciute agli investitori, poiché le banche centrali di tutto il mondo aumentano i loro tassi d'interesse per lottare contro l'inflazione. Questi crescenti venti contrari continuano a pesare notevolmente sulle azioni. Variazioni settimanali* FTSE-MIB 20648  -1.98% BANCA GENERALI S.P.A... +16.50% AMPLIFON S.P.A. +7.69% TENARIS S.A. +6.33% SNAM S.P.A. -7.25% TERNA S.P.A. -8.55% ENEL S.P.A. -9.04% STOXX EUROPE 600387.85  -0.65% S&P 5003585.62  -2.91% NIKKEI 22525937.21  -4.48% GOLD1660.73$  +1.01% LONDON BRENT OIL85.29  -1.86% EURO / US DOLLAR0.98$  +1.20% Top/Flop della settimana Top Biogen (+36%): Il trattamento sperimentale lecanemab contro l'Alzheimer ha raggiunto l'endpoint primario e tutti i principali endpoint secondari in uno studio di fase III. Anche il partner Eisai ha fatto progressi simili. Rational AG (+21%): L'azienda specializzata in elettrodomestici da cucina professionale ha aumentato le proprie previsioni 2022, sostenendo che la maggior diponibilità di componenti elettroniche da agosto 2022 ha generato un aumento nei volumi di produzione e di vendita. Wise (+14%): L'azienda britannica nota per i suoi servizi di invio di denaro, quest'anno punta a un aumento che va dal 55% al 60% dei suoi ingressi e rialza le proprie previsioni. Sta approfittando dell'aumento dei tassi britannici. Burberry (+8%): Il mercato apprezza l'arrivo del nuovo direttore creativo della marca britannica Daniel Lee, noto per il successo avuto con Bottega. Cameco (+7%): Decisamente alla moda negli ultimi tempi, l'azienda mineraria canadese specializzata in uranio, ha pubblicato utili trimestrali decisamente superiori al previsto. Eli Lilly (+6%): Il laboratorio americano gode dell'effetto Biogen, poiché anch'esso sviluppa un trattamento contro l'Alzheimer. Lo stesso vale per Roche in Europa. TotalEnergies (+4%): La più grande azienda petrolifera francese ha organizzato questa settimana una presentazione investitori ben accolta in un contesto di risalita dei prezzi petroliferi. Flop Mowi (-22%): Doccia fredda per gli allevatori di salmone norvegese. Oslo prevede un aumento delle tasse sui produttori di elettricità e i piscicoltori per poter raccogliere 33 miliardi di corone in più (circa 3 miliardi di dollari). "I produttori di energia e le industrie dell'acquacoltura guadagnano miliardi di corone sulle nostre risorse comuni", ha dichiarato il ministero delle finanze. Carmax (-18%): Il rivenditore automobilistico americano ha pubblicato utili e ingressi trimestrali inferiori alle aspettative degli analisti; l'inflazione e l'aumento dei tassi d'interesse pesano sulle vendite delle auto. VF Corporation (-14%): Il gruppo noto per le marche Vans, Eastpack e North Face, ha ridotto le proprie prospettive finanziare per l'esercizio 2023 dopo un ritorno a scuola più debole del previsto. Nio (-13%): Il fabbricante di automobili cinese Nio, quotato sul NYSE, si scontra con le preoccupazioni economiche mondiali, con l'inflazione e l'aumento dei tassi, con la crisi energetica europea, che ne rallenta l'espansione sul continente, e con il calo in Borsa di questa settimana che riguarda il settore dei veicoli elettrici. Barclays (-12%): L'azienda è condannata al pagamento di una pesante ammenda per aver commercializzato nel 2019 circa 18 miliardi di dollari di prodotti strutturati senza autorizzazione. La banca britannica soffre anche del contesto caotico d'oltremanica. -11,8% Next (-12%): Il rivenditore al dettaglio britannico ha rivisto al ribasso le proprie previsioni di utili e vendite su tutto l'anno. Avvisa inoltre che la debolezza della sterlina gonfierà ancora il prezzo di vendita per il prossimo anno. Materie prime Energia: Il clima è ancora pesante sui mercati petroliferi nonostante una ripresa verso il fine settimana. Continuano i timori di recessione che penalizzano il WTI, il quale è stato quotato al di sotto degli 80 USD e adesso si aggira attorno agli 82 USD. Per quanto riguarda il Brent, il riferimento europeo è stato quotato al ribasso fino a 84 USD ed è attualmente attorno agli 88 USD per barile. Tutti gli sguardi sono ormai rivolti verso l'OPEC+, che si riunirà la prossima settimana e che dovrà ridurre ulteriormente i propri obiettivi di produzione per poter sostenere i prezzi. Secondo le prime voci, la Russia avrebbe proposto una riduzione globale di un milione di barili al giorno per tutto il cartello allargato. Se questa diminuzione appare importante, cerchiamo di ricordarci che l'OPEC+ ha una produzione decisamente inferiore alle sue quote di produzione. Parallelamente, l'uragano Ian ha causato importanti scombussolamenti nel Golfo del Messico, provocando un calo di un po' più del 10% della produzione petrolifera della regione. Per quanto riguarda il gas naturale, i sabotaggi ai gasdotti Nord Stream 1 e 2 hanno ovviamente generato un aumento dei prezzi in Europa. Il TTF di Rotterdam è quotato al di sopra dei 200 EUR/MWh. Metalli: In perdita di velocità nel corso della settimana, i prezzi dei metalli di base di sono improvvisamente ripresi giovedì poiché l'LME (London Metal Exchange) starebbe considerando una possibile proibizione dei metalli provenienti dalla Russia nei suoi magazzini. Anche il rame è quotato attorno ai 7550 USD per tonnellata metrica, contro i 2200 USD dell'alluminio. Per quanto riguarda i metalli preziosi, l'oro riprende colore a 1670 USD l'oncia, così come l'argento a 19,15 USD. Prodotti agricoli: I prezzi dei cerali rimangono positivi a Chicago, dove il grano e il mais sono quotati rispettivamente a 910 e 675 centesimi per bushel. In Europa, la Commissione Europea ha dichiarato che le importazioni di mais sono notevolmente aumentate, di circa l'80% su base annua, a 6,7 milioni di tonnellate. Macroeconomia Clima: Fine del regno. In settimana vi sono stati numerosi discorsi da parte dei direttori delle banche centrali. Hanno ricordato quale sia l'attuale priorità della politica monetaria: sconfiggere l'inflazione anche se l'attività economica dovrà pagare un caro prezzo. L'inflazione europea di settembre, che ha accelerato al 10%, mostra che la vittoria di questa battaglia è ben lontana. Nel frattempo, la Gran Bretagna, teatro di politiche contraddittorie tra la Banca d'Inghilterra e il nuovo governo, preoccupa. Tassi: Forte nervosismo sul mercato obbligazionario. I rendimenti obbligazionari degli Stati sono aumentati a inizio settimana con l'annuncio del budget pro-crescita del Regno Unito, mentre la Banca d'Inghilterra cerca di contenere l'inflazione. Il mercato ha ritenuto incomprensibile questo primo passo del governo Truss. La BoE si è persino vista obbligata a intervenire rilanciando un programma di acquisto di Gilt per evitare un terremoto per i fondi di pensione britannici. Tutto ciò ha generato fermento tra gli investitori, anche se si è visto un certo rilassamento sui rendimenti verso la fine della settimana: i 10 anni statunitensi sono al 3,70%, nel Regno Unito al 4,04% e in Italia al 4,53%. La Germania (2,10%) e la Francia (2,71%) rimangono in zone meno complicate. Valute: Questa settimana uno dei nostri stagisti ci ha schernito dicendo "Non eravate voi, i veterani, che dicevate che era da anni che non succedeva nulla sul FOREX?". Dopo aver liquidato l'impertinente, siamo pronti a riconoscere che il 2022 è un anno completamente folle sul mercato valutario. A voi il giudizio: dal 1° gennaio il dollaro è balzato al 40% contro lo yen, al 25% contro la sterlina e al 14% contro l'euro. Allo stesso tempo, ha perso un terzo del suo valore... rispetto al rublo. La geopolitica, l'inflazione e l'agenda monetaria divergente hanno creato un bel caos nelle valute. Criptovalute: Il bitcoin evolve in leggero aumento da inizio settimana gravitando attorno ai 19.500 dollari nel momento in cui scriviamo queste righe. A settembre, la valuta digitale, in calo del 3% rispetto al mese precedente, è sul punto di chiudere sul miglior livello da inizio anno. Ciononostante, paradossalmente, su questo mese subisce un calo inferiore rispetto agli indici di Borsa americani. Per il momento, tuttavia, sul mercato degli asset digitali, che vivono in un contesto macroeconomico snervante, i catalizzatori positivi, che lascerebbero presagire un ritorno durevole all'aumento, sono rari.Calendario: Puntiamo i riflettori sull'occupazione negli Stati Uniti per la prossima settimana, con il clou sulle statistiche del mese di settembre che verranno pubblicate venerdì. Ancor prima vi sarà il rapporto JOLTS sulle offerte di lavoro (martedì) e il report ADP sull'occupazione non agricola (giovedì). Gli operatori manterranno un occhio attento sul resoconto dettagliato dell'ultima riunione della BCE, anch'esso previsto per giovedì. Eternal Sunshine of the Stockless Mind Questa settimana i mercati sono sprofondati nella depressione, al pari delle temperature che preannunciano, con un certo anticipo bisogna dire, l'arrivo dell'inverno. Viste le voci sempre più insistenti su un'imminente recessione, gli investitori avrebbero l'animo più leggero senza azioni nei loro portafogli. Al momento, è piuttosto il loro portafogli ad essere più leggero vista la caduta sui mercati. Una caduta che non ha fatto distinzione di mercati, settori o capitalizzazioni; pertanto, mi permetto di definirla una caduta democratica. *La performance settimanale degli indici e delle azioni si riferisce al periodo che va dall'apertura dei mercati il lunedì alla preparazione di questa newsletter il venerdì.La performance settimanale di materie prime, metalli preziosi e valute si riferisce a un periodo di 7 giorni da un venerdì al successivo, fino alla preparazione di questa newsletter. Tali attività continuano la loro quotazione nei weekend.
ZB 01 ottobre 2022 alle 12:10
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Edison in radar investitori in vista di nazionalizzazione Edf

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MILANO (Reuters) - Edison torna sotto i riflettori in vista dell'imminente nazionalizzazione di Edf, con fondi di investimento e gruppi energetici in allerta sulla possibilità che possa essere ceduta da parte del colosso transalpino. E' quanto riferiscono a Reuters tre fonti. Il governo francese ha annunciato ieri che intende lanciare un'Opa su Edf il 10 novembre, spiegando che l'obiettivo è incrementare l'indipendenza e la sovranità energetica della Francia. Grazie al ritorno di Edf sotto il pieno controllo dello Stato, il gigante francese dovrebbe riuscire a ridurre il costo per finanziare il piano di manutenzione delle centrali nucleari esistenti e gli investimenti da 50 miliardi di euro per costruire nuovi reattori. Due fonti vicine alla situazione hanno detto a Reuters che Edf potrebbe raccogliere fino a 8 miliardi di euro qualora decidesse di vendere la controllata italiana nei prossimi mesi. Edison, controllata da Edf dal 2012, produce e vende elettricità da fonti tradizionali e rinnovabili. "Credo che 8 miliardi di euro possa essere una buona stima della società", sottolinea una delle due fonti, alla luce anche degli ultimi deal in Italia nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili. Per Edison potrebbe essere il momento giusto per separarsi da Edf, dopo che il gruppo è uscito dal business della esplorazione e produzione di idrocarburi per concentrarsi sulla produzione di energia da fonti rinnovabili, aggiunge l'altra fonte. Il fondo F2i, il private equity francese Ardian, l'operatore ceco Eph e anche diversi gruppi energetici italiani potrebbero essere tra gli interessati, secondo le fonti. F2i e Ardian non hanno commentato, mentre non è stato possibile avere un commento immediato da Eph. Interpellato sull'argomento, un portavoce di Edf si è attenuto alla posizione di inizio agosto quando il gruppo ha smentito indiscrezioni di stampa sulla possibile cessione di Edison. La scorsa settimana, l'AD di Edison Nicola Monti ha detto a Reuters di non poter commentare i cambiamenti di governance di Edf e il possibile impatto sulla società italiana, evidenziando che Edison ha una situazione finanziaria "molto solida" e sta portando avanti un piano di investimenti incentrato sulla transizione energetica. (Hanno collaborato Elisa Anzolin e Elvira Pollina da Milano, Benjamin Mallet da Parigi; editing Claudia Cristoferi) di Giancarlo Navach e Francesca Landini
05 ottobre 2022 alle 18:57
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