Stoxx 600 a nuovo top storico, ottavo mese consecutivo di rialzo

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 27 feb - Petroliferi sul podio a Milano nel secondo mese dell'anno, con vari elementi che hanno favorito il settore lungo il mese di febbraio. In primis le tensioni Iran-Usa sul nucleare, con il petrolio che "continua a incorporare un premio al rischio geopolitico", con il mercato che pare "stia prezzando ancora una probabilità significativa ma non maggioritaria di un'azione militare Usa nel brevissimo termine", scrive Filippo Diodovich di Ig Italia. A ciò si è unita la doppia spinta data dalla nuova bagarre tra la Corte Suprema Usa e Donald Trump sui dazi, e dal cambio di narrativa sull'AI. Due elementi che hanno spinto gli investitori a rifugiarsi su titoli percepiti come più sicuri. Un deflusso di capitali dagli Usa che sta portando il tech Wall Street verso la peggiore performance mensile da marzo 2025 (il Nasdaq va verso una perdita mensile oltre il 3%, cede più dell'1% l'S&P 500), con vendite "guidate da una narrativa ribassista secondo cui l'AI eliminerebbe la maggior parte dei posti di lavoro impiegatizi e alla fine porterebbe l'economia al collasso", riassumono gli analisti di Bank of America. La conseguente fuga verso asset sicuri ha di contro aiutato i titoli del Tesoro Usa a registrare il mese più forte dell'anno, con il rendimento a 10 anni che oggi è sceso al di sotto del 4% per la prima volta da novembre.

In Europa, al contrario, il bilancio di febbraio è rimasto più che positivo. Nel mese appena terminato, infatti, il Ftse Mib ha guadagnato il +3,7%. Così le altre principali piazze europee a febbraio: Parigi +5,6%, Francoforte +3,2%, Amsterdam +2,5%, Madrid +2,7% e Londra +6,7%. Anche l'Euro Stoxx 600 ha guadagnato lo 0,1% in giornata, piazzandosi a 633,8 punti, sui massimi storici e segnando l'ottavo mese consecutivo di rialzo, la striscia più lunga dal 2013.

Piazza Affari, nello specifico, ha chiuso la settimana in progresso di +1,6% e da inizio anno ha riportato una crescita del 5%. Numeri che fotografano una prima parte di 2026 ancora costruttiva nonostante le scosse arrivate dall'estero. A Milano sull'azionario, lo dicevamo, i grandi protagonisti sono i petroliferi. I rialzi più netti si sono concentrati su Tenaris (+23,2% e +40% da inizio 2025), in buona compagnia con Eni (+14,1%) e Saipem (+14,8% e +47,2% da inizio anno). Acquisti diffusi anche su Inwit (+20,9%), Moncler (+19,2%) e St (+19,2%). Subito dietro in sprint anche Ferrari (+14,5%). Sul fronte opposto, pesante Stellantis (-16,2% nel mese e -26,6% da inizio anno), FinecoBank (-10,6%) e Fincantieri (-9,8%).

Sul fronte materie prime, il Brent è a 72,42 dollari al barile (+2,4% da inizio mese) e il wti a 66,33 dollari (+3,2% da inizio mese). Il gas Ttf è sceso a 32,05 euro al megawattora (-19,1% nel mese). L'oro spot vale 5.230 dollari l'oncia (+7,5% da inizio febbraio), in scia . Brusco invece il tonfo del bitcoin a quota 65.700 dollari e -22,1% nel mese. Sul valutario, l'euro/dollaro è a 1,1817 (da 1,1848)

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