LONDRA (Reuters) - A Hewlett Packard spettano circa 944 milioni di dollari dall'eredità del defunto Mike Lynch e dell'ex socio per l'acquisizione da parte di HP della loro azienda di software Autonomy.

Lo ha stabilito l'Alta Corte di Londra.

HP stava tentando di recuperare le perdite subite da Lynch, morto l'anno scorso quando il suo yacht di lusso è affondato al largo della Sicilia, e dall'ex direttore finanziario di Autonomy, Sushovan Hussain.

Il gigante tech Usa ha accolto con favore la sentenza odierna, secondo cui a HP spettano oltre 940 milioni di dollari come differenza tra il prezzo effettivamente pagato e quello che avrebbe pagato per Autonomy conoscendone la "reale posizione finanziaria".

HP ha inoltre diritto ad ulteriori 47,5 milioni di dollari per le perdite subite dalle società del gruppo Autonomy in relazione alle vendite di hardware e ad altre transazioni.

Dopo la sentenza di oggi, a lungo rinviata, un portavoce della famiglia Lynch ha resa nota una dichiarazione che Lynch avrebbe preparato l'anno scorso prima della sua morte. Lynch avrebbe scritto che la sentenza ha dimostrato che la richiesta iniziale di HP pari a 5 miliardi di dollari era una "grossa sovrastima".

A novembre si terrà un'ulteriore udienza per stabilire eventuali richieste di autorizzazione all'appello e la suddivisione dei danni da pagare tra l'eredità di Lynch e Hussain, con cui HP ha pattuito un accordo all'inizio di quest'anno.

HP ha citato in giudizio Lynch e Hussain nel 2015, accusandoli di aver organizzato un'elaborata frode per gonfiare il valore di Autonomy, acquistata da HP per 11,1 miliardi di dollari nel 2011.

L'operazione è andata a rotoli in meno di un anno e HP ha svalutato Autonomy per 8,8 miliardi di dollari nel giro di un anno prima di intentare una causa da 5 miliardi di dollari contro Lynch e Hussain a Londra.

(Tradotto da Jasmine Mazzarello, editing Claudia Cristoferi)