MILANO, 5 dicembre (Reuters) - Una divisione italiana del colosso dell'e-commerce Amazon ha pagato un risarcimento ed eliminato un sistema di monitoraggio dei corrieri, per la chiusura di un'indagine su presunte frodi fiscali e pratiche di lavoro illegali.

Lo hanno riferito oggi fonti a conoscenza della questione.

Nel luglio 2024 la divisione addetta ai servizi logistici del gruppo era stata accusata di aver aggirato le leggi sul lavoro e sul fisco, affidandosi a cooperative o Srl che le fornivano manodopera, evitando l'Iva e riducendo i pagamenti dei contributi.

All'epoca, la procura di Milano sequestrò 121 milioni di euro alla divisione.

Il gruppo ha ora versato circa 180 milioni di euro all'Agenzia delle Entrate come parte di un accordo più ampio da 1 miliardo di euro che coinvolge 33 società oggetto di indagini simili a Milano, secondo le due fonti.

Tra queste figurano le divisioni italiane di Dhl, FedEx e Ups e la catena di supermercati Esselunga.

La notizia dell'accordo è stata anticipata dal quotidiano Il Sole 24 Ore.

Come parte dell'accordo, le aziende indagate hanno anche accettato di assumere direttamente più di 50.000 lavoratori impiegati in precedenza indirettamente tramite cooperative, hanno aggiunto il quotidiano e le fonti.

"Abbiamo chiarito la nostra posizione con le autorità competenti che hanno riconosciuto gli elevati standard del nostro modello di collaborazione con i partner di consegna. Non utilizziamo cooperative e non consentiamo il subappalto. Tutti gli autisti che lavorano per Amazon sono assunti direttamente dai partner di consegna con inquadramento al livello G1 del Ccnl Trasporto e Logistica", si legge in una nota diffusa da Amazon.

"Cerchiamo continuamente di migliorare gli standard operativi anche attraverso le nostre tecnologie avanzate e abbiamo utilizzato questo processo per rafforzare ulteriormente i nostri sistemi di controllo della supply chain e di governance. Il nostro impegno con le istituzioni italiane e altri operatori ha permesso di migliorare la compliance dell'intero settore", prosegue la nota.

(Tradotto da Agnese Napoletti, editing Gianluca Semeraro)