Berenberg conferma su Snam la raccomandazione 'hold' e alza il prezzo obiettivo a EUR6,60 da EUR5,30, evidenziando come il piano industriale acceleri sugli investimenti senza modificare l'impostazione della tesi.

Gli analisti spiegano che "il piano 2026-30 rappresenta un significativo incremento degli investimenti", con capex pari a EUR13,7 miliardi, in aumento del 10% rispetto al precedente piano, sostenuto dall'avanzamento di grandi progetti infrastrutturali come la linea Adriatica, la rete in Sardegna e la piattaforma CCS di Ravenna.

Viene inoltre sottolineato come "il profilo degli investimenti, più concentrato nella parte finale, estende la traiettoria degli utili oltre il 2030", con circa EUR250 milioni di Ebitda incrementale a regime.

Sul fronte delle stime, Berenberg ha rivisto al rialzo le previsioni di utile per azione, con aumenti pari al 3% per il 2026, al 2% per il 2027 e al 6% per il 2028.

Dalle previsioni di Berenberg emerge un progressivo miglioramento dei principali indicatori, con Ebitda atteso in crescita da EUR2,97 miliardi nel 2025 a EUR3,10 miliardi nel 2026, fino a EUR3,53 miliardi nel 2028, mentre l'Ebit sale da EUR1,85 miliardi a EUR2,31 miliardi nello stesso arco temporale.

L'utile per azione è visto aumentare da EUR0,42 nel 2025 a EUR0,48 nel 2028, mentre il dividendo per azione passa da EUR0,30 a EUR0,34.

Il debito netto è previsto in aumento da EUR17,51 miliardi nel 2025 a EUR22,43 miliardi nel 2028, riflettendo l'intenso ciclo di investimenti, mentre i multipli mostrano una progressiva compressione, con EV/Ebitda in calo da 13,5 volte a 12,7x e P/E da 15,8 volte a 14,0x.

Il dividend yield è atteso in crescita dal 4,5% del 2025 al 5,1% del 2028, confermando il profilo difensivo del titolo.

La crescita degli investimenti è trainata dal segmento trasporto, con EUR9,2 miliardi allocati, seguiti dallo stoccaggio con EUR2,1 miliardi e dal GNL con EUR1,0 miliardi, sostenuto anche dal consolidamento di OLT e dall'espansione del terminale di Panigaglia.

Ulteriori risorse sono destinate a soluzioni di mercato e allo sviluppo di idrogeno e CCS.

Dal punto di vista finanziario, "l'aumento del capex è interamente autofinanziato", con flussi operativi cumulati di circa EUR13,8 miliardi in grado di coprire gli investimenti previsti, mentre il profilo di credito resta solido, supportato anche dall'upgrade di Moody's a 'Baa1'.

Infine, la politica di remunerazione agli azionisti resta centrale: "Snam ha confermato ed esteso l'impegno a una crescita annua del DPS del 4% fino al 2030", con un payout medio stimato intorno al 72%, garantendo visibilità sui ritorni nel medio termine.

Nel complesso, Berenberg valuta che il gruppo presenti una crescita contenuta ma visibile, supportata dall'ampliamento della base regolamentata e dal contributo degli investimenti.

Snam ha una capitalizzazione di mercato pari a EUR22,26 miliardi. L'andamento delle azioni segna un rialzo del 3,8% su base mensile mentre registra un progresso complessivo del 33%.