(Alliance News) - L'apertura in ribasso dei mercati azionari europei di lunedì conferma la pressione sul sentiment degli investitori. La flessione segue la discesa registrata la scorsa settimana, portando gli indici europei ai livelli più bassi dallo scorso autunno.

Il quadro resta influenzato dalle crescenti tensioni in Medio Oriente, che continuano a spingere i prezzi del petrolio verso l'alto. Le recenti dichiarazioni del presidente Donald Trump e le minacce della leadership iraniana hanno aumentato l'incertezza geopolitica, mentre l'Agenzia internazionale per l'energia avverte del rischio di una crisi energetica globale peggiore di entrambe le crisi petrolifere degli anni '70 messe insieme qualora il conflitto dovesse protrarsi.

Così, il FTSE MIB sta cedendo il 2,1% a 41.953,15 punti.

Il FTSE 100 di Londra arretra dell'1,6%, il CAC 40 di Parigi sta cedendo l'1,5%, mentre il DAX 40 di Francoforte segna un meno 2,0%.

Il Mid-Cap sta cedendo l'1,7% a 50.438,24, lo Small-Cap segna un meno 1,3% a 31.269,81, mentre l'Italia Growth sta cedendo lo 0,4% a 8.270,75 punti.

Sul MIB, Telecom Italia avanza del 5,8%. Poste Italiane - in calo del 5,2% - ha annunciato il lancio di un'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria su Telecom Italia, con un controvalore complessivo pari a circa EUR10,8 miliardi, con l'obiettivo di creare un gruppo integrato attivo nei servizi finanziari, assicurativi, logistici, nelle telecomunicazioni e nei servizi digitali.

L'offerta prevede per ciascuna azione TIM una componente in contanti pari a EUR0,167 e una componente in azioni pari a 0,0218 nuove azioni Poste Italiane, per una valorizzazione complessiva di EUR0,635 per azione, che incorpora un premio del 9,01% rispetto al prezzo ufficiale del 20 marzo.

Unipol cede il 2,1%. Da segnalare che sul titolo Barclays ha portato al rialzo il target price a EUR22,00 da EUR21,00 precedente.

UniCredit arretra dell'1,9%. L'OPS annunciata da Gae Aulenti su Commerzbank, dal valore di circa EUR35 miliardi, rappresenta solo una parte della strategia del gruppo guidato da Andrea Orcel, orientata a rafforzare il profilo paneuropeo e a crescere nei mercati chiave mantenendo disciplina nell'uso del capitale, scrive lunedì la Repubblica nel supplemento A&F - Affari&Finanza.

L'offerta sulla banca tedesca non nasce come una scalata immediata, ma come leva per superare la soglia del 30% e aprire un confronto con le autorità di Francoforte. Alla conference di Morgan Stanley a Londra, Orcel ha spiegato che "l'unica strada per risolvere la situazione in un modo o nell'altro è attraverso un confronto diretto e costruttivo" e che l'operazione è servita a "sbloccare la situazione" dopo 18 mesi di stallo, lasciando aperta la possibilità di rivedere i termini in caso di esito positivo.

Sul segmento cadetto, buona apertura per Comer Industries, che porta il prezzo al rialzo dello 0,3% dopo due sessioni in saldo passivo.

Safilo avanza dello 0,1% a EUR1,58. Berenberg conferma una visione positiva sul titolo, ribadendo la raccomandazione 'buy' e un target price di EUR2,28. Gli analisti Harrison Woodin-Lygo, Nick Anderson e Vani Mohindra evidenziano che i risultati 2025 rafforzano i pilastri della tesi di investimento e sottolineano come "Safilo rimane una storia di espansione dei margini e rafforzamento del bilancio, piuttosto che dipendente da una significativa accelerazione dei ricavi".

Interpump Group - in passivo dell'1,3% - ha comunicato venerdì di aver chiuso l'esercizio 2025 con un utile netto consolidato di EUR209,7 milioni, in calo dell'8,2% rispetto a EUR228,5 milioni del 2024. Il consiglio di amministrazione propone un dividendo pari a EUR0,35 per azione, in aumento rispetto a EUR0,33 dell'esercizio precedente.

Webuild - in calo dello 0,8% - e la sua controllata Cossi Costruzioni si sono aggiudicate un contratto da EUR117 milioni da parte di ANAS, del gruppo FS Italiane, per la costruzione della tangenziale di Mondovì in Piemonte, con l'obiettivo di migliorare i collegamenti tra l'autostrada A6 Torino-Savona e le valli di Cuneo.

Sullo Small-Cap, Aeffe avanza del 7,1%, dopo il 3,3% di rosso del venerdì sera. Il titolo dall'inizio del 2026 ha ceduto quasi il 40% di market value.

Olidata avanza invece del 4,8%. Il titolo - che manca allo stacco del dividendo dal 2004 - rialza la testa dopo tre sedute da ribassista.

Neodecortech sta cedendo il 6,8%, alla sua terza seduta da ribassista.

Fra le PMI, avanza bene Expert.ai, che avanza del 2,6% a EUR1,78 per azione, alla sua settima seduta da rialzista.

Impianti - in verde del 2,0% - ha reso noto di aver archiviato l'esercizio del 2025 in parità, rispetto alla perdita di EUR443.000 registrata al 31 dicembre del 2024. I ricavi si sono attestati in calo del 6,0%, passando a EUR8,2 milioni rispetto a EUR8,7 milioni dell'esercizio precedente.

Gambero Rosso - ancora non scambiato - ha reso noto venerdì di aver chiuso il 2025 con una perdita pari a EUR2,0 milioni, sostanzialmente invariata rispetto a quella del 2024. I ricavi si sono attestati a EUR14,9 milioni, registrando la stessa performance dell'anno precedente.

Haiki+ cede invece il 4,7%, alla sua sesta candela bearish consecutiva.

A New York, venerdì, il Dow Jones ha ceduto l'1,0%, l'S&P 500 arretra dell'1,5%, mentre il Nasdaq cede il 2,0%.

In Asia, il Nikkei ha ceduto il 3,5%, lo Shanghai ha ceduto il 3,6%, mentre l'Hang Seng ha chiuso marcando un passivo del 3,5%.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1539 da USD1,1560 di venerdì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3324 da USD1,3322 di venerdì sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD113,50 al barile da USD109,65 al barile di venerdì sera, mentre l'oro vale USD4.268,81 l'oncia da USD4.591,18 l'oncia di venerdì sera.

Per quanto riguarda il calendario economico di lunedì, alle 1630 CET, in USA, è prevista un'asta di buoni del Tesoro a 3 e 6 mesi.

Fra le società di Piazza Affari, in arrivo numerosi conti societari.

Di Maurizio Carta, Alliance News reporter

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