(Alliance News) - Le principali borse europee stanno registrando una sessione negativa giuvedì a metà seduta, in un contesto di crescente avversione al rischio legata alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e al rialzo dei prezzi del petrolio che procede verso quota USD100 al barile.

L'incertezza sul conflitto in Iran ha rafforzato il dollaro statunitense, spingendo gli investitori verso asset considerati più sicuri e alimentando timori inflazionistici che pesano sul sentiment di mercato.

Da segnalare che i mercati monetari scontano un rialzo dei tassi da parte della Banca Centrale Europea entro luglio, con circa l'85% di probabilità di un secondo aumento entro dicembre, riflettendo la pressione inflazionistica derivante dalla crisi energetica e dalle tensioni internazionali.

Il Mib, così, sta marcando un passivo dello 0,4% a 44.578,09 punti.

Fra gli altri indici europei, il CAC 40 arretra dello 0,4%, il DAX 40 cede lo 0,1% mentre il FTSE 100 perde lo 0,2%.

Il Mid-Cap sta segnando un rosso dell'1,5% a 55.274,72, lo Small-Cap viaggia ribassista dello 0,9% a 34.345,74 e l'Italia Growth sta cedendo lo 0,2% a 8.445,12.

A Piazza Affari, Campari cede il 2,3%. Da segnalare che, sul titolo, D.E. Shaw ha tagliato lo short sul titolo allo 0,46% dallo 0,50% precedente.

Enel sta cedendo lo 0,5% nonostante Deutsche Bank abbia aumentato il target price a EUR10,00 dal precedente EUR8,50 per azione.

Saipem arretra invece dell'1,9%, alla sua terza seduta da ribassista se confermata in chiusura.

Fra le blue chip, fra i pochi rialzisti procede spedito Leonardo, che si porta su del 7,2%. La company ha approvato i risultati del 2025 e la guidance per il 2026. Il gruppo ha chiuso l'esercizio con un utile netto di EUR1,3 miliardi, in crescita del 15% rispetto a EUR1,15 miliardi dell'anno precedente. Il board ha inoltre proposto un dividendo di EUR0,63 per azione, in aumento del 21% rispetto all'anno precedente, quando era stato pari a EUR0,52 per azione.

Il board di Assicurazioni Generali - in rialzo dello 0,3% - giovedì ha comunicato di avere approvato i conti, che chiudono con un utile netto di EUR4,17 miliardi, in crescita del 12% rispetto a EUR3,72 miliardi dell'esercizio precedente. Il consiglio di amministrazione proporrà un dividendo di EUR1,64 per azione, in aumento di quasi il 15% da quello di EUR1,28 pagato lo scorso anno, e un piano di buyback da EUR500 milioni, confermando l'impegno del gruppo nel rafforzare la remunerazione degli azionisti.

Sul segmento cadetto, forza su Salvatore Ferragamo, che si porta su del 7,4% dopo lo 0,3% di passivo di mercoledì sera.

Sesa avanza del 3,6% a EUR81,10 per azione, dopo la pubblicazione dei buoni conti per il 2025. L'utile si è attestato a EUR64,5 milioni, in crescita del 16% rispetto a EUR55,6 milioni del periodo corrispondente del precedente anno.

WIIT sta facendo un passo indietro del 2,8%. Mercoledì, la società ha approvato i conti relativi all'esercizio 2025, chiuso con un utile netto adjusted pari a EUR16,5 milioni, in aumento del 12% rispetto ai EUR14,8 milioni registrati nel 2024. Il dato consolidato è invece pari a EUR10,4 milioni da EUR9,3 milioni dello scorso anno. Il board ha inoltre proposto un dividendo di EUR0,30 lordi per ciascuna azione in circolazione, in linea con lo scorso anno.

Webuild sta cedendo il 9,5%, nonostante l'ottima chiusura di conti per il 2025, che ha visto un utile netto adjusted attribuibile agli azionisti salire a EUR280 milioni da EUR247 milioni del 2024. Il board ha proposto la distribuzione di un dividendo ordinario di EUR0,081 e di una cedola di EUR0,26 per azione di risparmio, invariati rispetto all'anno scorso.

Il board di ERG - in rosso del 7,4% - nella serata di mercoledì ha approvato i conti del 2025 che si sono chiusi con un utile netto di EUR65 milioni, in calo rispetto ai EUR187 milioni dell'esercizio precedente. Il dividendo proposto è pari a EUR1,0 per azione, invariato rispetto allo scorso anno.

Sullo Small-Cap, forza su Bastogi, che si porta su del 5,4%, in scia all'1,5% di verde della vigilia e portando il market cap in rialzo del 32% dall'inizio dell'anno.

Geox Spa - in rosso dello 0,2% - ha comunicato mercoledì che ha chiuso l'esercizio 2025 con una perdita di EUR16,2 milioni, in miglioramento rispetto alla perdita di EUR30,3 milioni registrata nel 2024, nonostante nel corso dell'anno il gruppo abbia sostenuto costi non ricorrenti per EUR12,1 milioni legati alla ristrutturazione del modello operativo con l'obiettivo di migliorarne l'efficienza e la sostenibilità.

Esprinet - in rosso del 14% - ha comunicato mercoledì che ha chiuso il 2025 con un utile netto di EUR20,2 milioni, in calo rispetto a EUR21,5 milioni registrati nel 2024. L'utile ante-imposte è salito a EUR31,6 milioni da EUR28,9 milioni dell'esercizio precedente, mentre l'utile netto per azione ordinaria si è attestato a EUR0,41 rispetto a EUR0,44 nel 2024.

Per Centrale del Latte d'Italia il calo è invece del 2,3%, con prezzo che orbita in area EUR4,30 per azione.

Fra le PMI, Farmacosmo avanza del 5,5% a EUR0,51 per azione, in scia all'1,5% di attivo della vigilia.

Bellini Nautica avanza invece del 4,4%, dopo il 4,2% di verde della vigilia e con prezzo in area EUR2,79.

Datrix - su dell'1,2% - ha comunicato giovedì che sarà partner di Wired Health Beyond, evento dedicato all'innovazione nel settore sanitario in programma il 18 marzo al BASE di Milano. La partecipazione segna l'ingresso ufficiale del gruppo nel mercato Healthcare, dove la società intende offrire soluzioni di intelligenza artificiale rivolte a ospedali, società farmaceutiche e organizzazioni sanitarie.

Maps - bearish con l'1,3% - mercoledì ha fatto sapere di essersi aggiudicata un nuovo intervento nell'ambito della sanità digitale della Regione Abruzzo, per un valore complessivo di circa EUR1,9 milioni, di cui la metà è già stata ordinata.

A New York, nelle operazioni di pre-market, il Dow Jones sta marcando un rosso dello 0,6%, mentre l'S&P 500 sta cedendo lo 0,4% così come il Nasdaq.

Fra le piazze asiatiche, l'Hang Seng è arretrato dello 0,7%, il Nikkei ha chiuso sotto dell'1,0%, mentre lo Shanghai Composite ha terminato la corsa cedendo lo 0,1%.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1556 da USD1,1643 di martedì, mentre la sterlina scambia USD1,3390 da USD1,3452 di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent scambia USD96,25 al barile da USD92,62 al barile di mercoledì, mentre l'oro vale USD5.182,86 l'oncia da USD5.167,50 l'oncia di ieri sera.

Il calendario macroeconomico di giovedì prevede, alle 1330 CET, dagli USA, spazio alle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione, mentre alle 2130 CET sarà in pubblicazione - come tutti i giovedì - il bilancio settimanale della Federal Reserve.

Di Maurizio Carta, Alliance News reporter

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