FRANCOFORTE (awp/ats/ans) - Credit Agricole avrebbe già ricevuto l'autorizzazione da parte della Bce a salire oltre il 20% in Bpm. E' quanto sottolineano diverse fonti finanziarie che ribadiscono come Francoforte avrebbe raccomandato al gruppo francese di nominare, nel prossimo consiglio di amministrazione della banca di Piazza Meda a Milano, un numero di consiglieri in linea con il suo status di azionista di minoranza (probabilmente 4 o 5 su 15).
La misura, si sottolinea, risponde allo scopo di non ingessare le decisioni dell'organo della banca poiché in caso di potenziale conflitto di interesse i consiglieri espressione dell'Agricole dovrebbero astenersi, secondo quanto prevede il Testo Unico Bancario.
Crédit Agricole S.A. è uno dei principali gruppi bancari europei ed è il principale finanziatore dell'economia francese. Il Prodotto Bancario Netto si suddivide per attività come segue: - finance, investment and market banking (31,2%): attività di finanziamento bancario standard e specializzato (finanziamento di acquisizioni, progetti, attività aeronautiche e marittime, ecc.), operazioni azionarie, consulenza in fusioni e acquisizioni, capitale di investimento, ecc; - retail banking (28,5%): attività in Francia (Crédit Lyonnais) e all'estero. Inoltre, il Gruppo è presente in Francia attraverso le sue 39 reti regionali di filiali (che ne fanno la più grande rete bancaria francese); - gestione patrimoniale, assicurazioni e private banking (27,6%); - servizi finanziari specializzati (12,7%): prestito al consumo, leasing e factoring (n. 1 in Francia). Alla fine del 2024, Crédit Agricole S.A. gestiva 868,1 miliardi di euro di depositi correnti e 548,1 miliardi di euro di crediti correnti. La NBP è distribuita geograficamente come segue: Francia (47,4%), Italia (19,9%), Unione Europea (14,7%), Europa (6,3%), Nord America (6,1%), Giappone (1%), Asia e Oceania (3,2%), Africa e Medio Oriente (1,2%), Centro e Sud America (0,2%).