A Piazza Affari giù le banche, si salvano Nexi e Lottomatica

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 09 mar - Nuova ondata di vendite sulle Borse europee, mentre la guerra in Iran inizia la sua seconda settimana ed entrambe le parti sembrano prepararsi a un conflitto di non breve durata. Nel corso del week end Mojtaba Khamenei è stato scelto come successore di suo padre e nuova guida suprema della Repubblica islamica, ma il presidente americano Donald Trump ha già dichiarato che "non durerà a lungo". Lo shock energetico legato all'impennata dei prezzi di petrolio e gas naturale, intanto, continua ad alimenta i timori di stagflazione, perché allo stesso tempo alimenta l'inflazione e ostacola la crescita economica. A Piazza Affari il Ftse Mib perde così il 2,49% mentre nel resto del Vecchio Continente Francoforte cede il 2,6%, Parigi il 2,45% e Asmterdam l'1,73%.

A limitare in parte la fuga dall'azionario sono le indiscrezioni del Financial Times su un possibile rilascio di una quota delle riserve strategiche di petrolio da parte dei paesi del G7, che hanno consentito ai prezzi dell'energia, pur in rally, di rallentare il passo rispetto ai massimi toccati nella notte.

Sul Ftse Mib milanese le vendite colpiscono in primo luogo Prysmian (-4,58%) e le banche, con UniCredit in calo del 4,01%, Mediobanca del 3,53% e Banco Bpm del 3,36%. Continua invece a salire Lottomatica (+0,88%) che conferma il trend positivo seguito alla pubblicazione dei conti 2025. Bene anche Nexi (+1,69%) e sopra la parità Eni (+0,15%) con il petrolio sopra i 100 dollari. In tenuta anche Leonardo (-0,14%) insieme al settore della difesa.

Sul mercato valutario, l'aumento dell'avversione al rischio continua a sostenere il dollaro, indicato a 1,1546 per un euro da 1,1597 venerdì in chiusura. Il biglietto verde vale anche 158,52 yen (da 157,62), mentre il rapporto euro/yen si attesta a 183,02 (da 182,80).

Sul fronte dell'energia, continua il rally dei prezzi che tuttavia come detto si attenua rispetto ai massimi toccati nella notte: il future di aprile del Wti vola del 12,3% a 102,08 dollari dopo aver toccato un massimo a 119,48, mentre il Brent per maggio segna +15,13% a 106,71 dollari dopo un top a 119,5. Ad Amsterdam il prezzo del gas naturale cresce del 14,2% a 61 euro al megawattora sulla piattaforma Ttf. Ritraccia in parte l'oro, con la consegna spot che cede l'1,27% a 5.106 dollari l'oncia.

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