Brilla risparmio gestito ma la migliore è Generali (+2,7%)
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 9 dic - Avvio positivo delle Borse in Europa, spinte dalla difesa, dai titoli finanziari e dalla nuova ondata di ottimismo sul tech. "Ho informato il Presidente cinese Xi che gli Stati Uniti consentiranno a Nvidia di spedire i suoi chip a clienti autorizzati in Cina - scrive oggi Donald Trump sul suo social Truth - a condizione di non compromettere la sicurezza nazionale" e che il 25% dei ricavi sia versato agli Usa. L'accordo riguarda i chip H200 della gamma Hopper e non gli ultimi modelli di Nvidia (che ieri ha chiuso in rialzo a Wall Street e nell'after hours guadagnava oltre il 2%), che a fine 2024 ha lanciato la linea Blackwell. Rimane alta l'attenzione anche sul responso della Federal Reserve, che domani sera - secondo la grande maggioranza del mercato - dovrebbe decidere per un taglio dei tassi di 25 punti base. Gli operatori sono anche interessati all'orientamento della Fed e alle eventuali indicazioni sulla politica monetaria nel 2026 che potrebbero emergere dalla conferenza stampa.
Così gli indici in Europa viaggiano tutti sopra la parità: Milano +0,8% guida i guadagni. Francoforte +0,2%, Parigi +0,2%, Amsterdam +0,3%, Madrid +0,4% mentre l'Euro Stoxx 50 viaggia a +0,3%. Londra -0,1%. A Piazza Affari svetta Mediolanum (+2,7%), che beneficia del nuovo target price di JPMorgan, alzato da 20 a 22 euro con giudizio "Overweight". Andamento simile per FinecoBank (+1,6%), dopo il rialzo di JPMorgan del target da 23,1 a 26,5 euro, anche qui con giudizio "Overweight". Positivo nel complesso l'andamento di tutto il settore finanziario e del risparmio gestito, con acquisti su Bper (+1,8%), Mps (+1,6%), Azimut (+1,6%), Mediobanca (+1,3%) Unipol (+1,3%) e Generali (+2,5%), sostenuta dal nuovo target a 37 euro fissato da Kbw con giudizio "Outperform". In coda Amplifon (-0,7%) e Stellantis (-0,3%), con prese di beneficio dopo il rally del settore delle ultime sedute, in attesa del pacchetto Ue del 16 dicembre che, secondo le attese, dovrebbe rivedere i limiti regolatori in senso più favorevole al comparto.
Sul fronte delle materie prime, il Brent è stabile a 62,4 dollari al barile (-0,1%) e il Wti a 58,7 dollari (-0,2%). Il gas Ttf di Amsterdam scambia a 27,09 euro per megawattora (+0,8%), mentre l'oro spot è in lieve flessione a 4.186 dollari l'oncia spot (-0,1%). Bitcoin debole sopra i 90mila dollari (-0,6%). Per il valutario, l'euro si mantiene a 1,1643 dollari (ieri in chiusura 1,162) e vale 182 yen, mentre il cambio dollaro-yen è a quota 156,3.
Imt
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