Le azioni del gruppo italiano degli spirits Campari sono salite mercoledì, in controtendenza rispetto al mercato milanese in calo, dopo che Reuters ha riportato che il principale azionista della società, Lagfin, è in trattative avanzate con l'Agenzia delle Entrate per chiudere una controversia fiscale.
Secondo fonti vicine alla vicenda, Lagfin si accinge a pagare circa 400 milioni di euro (466 milioni di dollari), circa un terzo della somma inizialmente richiesta dalle autorità. Nel mese di ottobre, le autorità italiane avevano sequestrato azioni Campari per un valore di 1,29 miliardi di euro nell'ambito di un'indagine per presunta evasione fiscale.
Gli analisti hanno accolto positivamente la prospettiva di un accordo, sottolineando che questa novità elimina rischi che gravavano sul titolo, tra cui la possibilità che Lagfin potesse essere costretta a vendere azioni Campari per finanziare il pagamento fiscale.
Lagfin, società con sede in Lussemburgo controllata dalla famiglia Garavoglia, pagherà la somma in più rate, secondo le fonti. La prima tranche, pari a 150 milioni di euro e in scadenza entro la fine dell'anno, sarà coperta con fondi già accantonati, ha riferito una delle fonti a Reuters.
«Riteniamo che questo dovrebbe contribuire in modo significativo a eliminare il rischio percepito di overhang: l'importo è relativamente contenuto e può essere versato in più rate, quindi a nostro avviso le probabilità di una vendita forzata di azioni Campari sono ora piuttosto basse», hanno scritto in una nota gli analisti di Mediobanca Securities.
Alle 09:45 GMT, le azioni Campari risultavano in rialzo dell'1,4%, mentre il FTSE Mib italiano segnava un calo dello 0,4%.
Gli analisti di Banca Akros hanno dichiarato che un accordo fiscale da 400 milioni di euro rappresenterebbe «una notizia positiva per Campari, poiché eliminerebbe un elemento di incertezza che ancora pesa sulla storia azionaria».
($1 = 0,8592 euro)



















