Secondo il report settimanale di Evaluation.it, il target price per Banca Mediolanum è fissato a EUR20,00 per azione. L'analisi sottolinea come il gruppo evidenzi una rischiosità superiore alla media del mercato, con un beta maggiore di 1, riflesso della significativa esposizione dei ricavi a commissioni e proventi finanziari sensibili all'andamento dei mercati.
Nel report, a firma di Claudio Guerrini, si evidenzia che negli ultimi tre anni il titolo ha registrato una performance complessiva del 100%, nettamente superiore al 59% dell'indice FTSE MIB.
Dopo un periodo iniziale di lateralità e un minimo registrato a fine ottobre 2023, il titolo ha intrapreso un trend rialzista protrattosi per oltre un anno, culminato nei massimi di fine marzo 2025.
La correzione di inizio aprile 2025 è stata rapidamente assorbita, con nuovi massimi già ad agosto e un picco a inizio febbraio 2026. Sebbene nelle ultime settimane si sia osservata una flessione significativa, il trend di fondo appare sostanzialmente intatto.
Da un punto di vista comparativo, Banca Mediolanum risulta tra le società italiane del risparmio gestito più efficienti in termini di multipli, sia price/earnings sia price/book value. Il dividend yield superiore al 7% rappresenta inoltre il più elevato all'interno del campione analizzato.
Tra le opportunità strategiche emergono lo sviluppo di soluzioni insurtech e fintech, con possibilità di espansione dell'offerta assicurativa e collaborazioni con startup innovative. Particolare attenzione viene rivolta agli investimenti in intelligenza artificiale e machine learning, finalizzati a ottimizzare l'efficienza operativa e la qualità dei processi di credit scoring e data analytics.
I principali rischi identificati riguardano la crescente concorrenza da parte di operatori fintech low-cost, potenzialmente impattanti sui margini, e le evoluzioni normative europee, che potrebbero influenzare le retrocessioni commissionali.
Le stime di valutazione si basano su una crescita delle attività pari al 3% nel 2026, decrescente al 2% negli anni successivi, e su un incremento delle commissioni del 2% lungo tutto l'orizzonte previsionale.
Il cost/income ratio è previsto in aumento fino al 40,5% dal 2028, mentre il tax rate è stimato in crescita progressiva fino al 25%, con un payout stabile all'85%.
Applicando il dividend discount model e l'excess return model, Evaluation.it individua un valore teorico di EUR20 per azione, con una sensibilità di circa EUR0,4 per ogni variazione di un punto percentuale del cost/income ratio.

















