Gruppo Mediolanum

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 30 SETTEMBRE 2025

Banca Mediolanum S.p.A.

Capogruppo del Gruppo Bancario Mediolanum iscritto all'Albo dei Gruppi Bancari

Banca iscritta all'Albo delle Banche - Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia ed al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi

Capitale sociale euro 600.698.453,40 i. v. - Codice Fiscale - Iscr. Registro Imprese di Milano n. 02124090164 - P. IVA 10540610960 del Gruppo IVA Banca Mediolanum

Sede Legale

Palazzo Meucci - Via Ennio Doris 20079 Basiglio (MI) - T +39 02 9049 1

1 | Gruppo Mediolanum - Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2025

bancamediolanum@pec.mediolanum.it Bancamediolanum.it



INDICE



CARICHE SOCIALI 4

AREA DI CONSOLIDAMENTO AL 30 SETTEMBRE 2025 5

HIGHLIGHTS CONSOLIDATI 2025 7

PROFILO DEL GRUPPO 16

RELAZIONE SULLA GESTIONE CONSOLIDATA 22

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 69

NOTE ILLUSTRATIVE 76

ACCONTO DIVIDENDO 2025 95

PROSPETTI CONTABILI BANCA MEDIOLANUM S.p.A 101

NOTE ILLUSTRATIVE 110

DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI 115

GLOSSARIO 117

CARICHE SOCIALI


CARICHE SOCIALI



Giovanni Pirovano

Presidente

Massimo Antonio Doris

Amministratore Delegato

Annalisa Sara Doris

Vice Presidente

Anna Gervasoni

Consigliere

Patrizia Giangualano

Consigliere

Roberta Pierantoni

Consigliere

Carlo Vivaldi

Consigliere

Giovanna Luisa Maria Redaelli

Consigliere

Giacinto Gaetano Sarubbi

Consigliere

COLLEGIO SINDACALE

Francesco Schiavone Panni

Presidente

del Collegio Sindacale

Teresa Naddeo

Sindaco Effettivo

Gian Piero Sala

Sindaco Effettivo

Angelo Lietti

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

SOCIETÀ DI REVISIONE

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Paolo Gibello Ribatto

Consigliere

Francesco Maria Frasca

Consigliere

Francesca Reich

Consigliere

Giovanni Lo Storto

Consigliere

Igor Garzesi

DIRETTORE GENERALE

Luca Maria Rovere

SEGRETARIO DEL CONSIGLIO

5 | Gruppo Mediolanum - Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2025

‌AREA DI CONSOLIDAMENTO AL SETTEMBRE 2025


STRUTTURA DEL GRUPPO



C

BANCA MEDIOLANUM S.P.A.

Capogruppo Gruppo Bancario e Conglomerato finanziario

Capogruppo Gruppo Assicurativo

C

Mediolanum Vita S.p.A.

Mediolanum Comunicazione S.p.A.

100%

100%

Mediolanum Gestione Fondi SGR p.A.

Mediolanum Fiduciaria S.p.A.

100%

Mediolanum Assicurazioni S.p.A.

100% 100%

100%

Mediolanum International Life Designated Activity Company

(Società Irlandese)

93%

Mediolanum International Funds Ltd (Società Irlandese)

Prexta S.p.A.

100%

7%

100%

Banco Mediolanum S.A. (Società Spagnola)

100%

Fibanc S.A. (Società Spagnola)

99,999%

Mediolanum Pensiones S.A., S.G.F.P.

(Società Spagnola)

99,999%

Mediolanum Gestion S.G.I.I.C., S.A.

(Società Spagnola)



FloWe S.p.A. - Società Benefit

100%

100%

PI Servizi S.p.A.

August Lenz S Co. AG - IN LIQUIDAZIONE, già

Bankhaus August Lenz S Co. (Società tedesca) (*)

100%

C

Capogruppo

(*) la società August Lenz S Co. AG in liquidazione non fa più parte del Gruppo Bancario Mediolanum

‌HIGHLIGHTS CONSOLIDATI 2025


I principali risultati del Gruppo Mediolanum al 30 settembre 2025 L'ANDAMENTO ECONOMICO

Il Gruppo Mediolanum chiude il periodo al 30 settembre 2025 con un utile netto pari a 726,0 milioni di euro rispetto a 674,3 milioni di euro del periodo di confronto.

Il margine operativo del periodo in esame cresce del +5,1% rispetto al 30 settembre 2024, attestandosi a 891,4 milioni di euro. Il margine di contribuzione registra una crescita di +71,8 milioni di euro rispetto al periodo di confronto, principalmente riconducibile a una crescita delle commissioni nette per +93,8 milioni di euro, a maggiori proventi da altri investimenti per +5,3 milioni di euro e minori rettifiche di valore nette su crediti per +2,7 milioni di euro, e alla contrazione del margine di interesse per -31,7 milioni di euro.

I costi del periodo risultano in crescita di -28,3 milioni di euro rispetto al periodo di confronto.

Le spese generali e amministrative del periodo si incrementano del +5,4%, attestandosi a -564,7 milioni di euro (30.09.2024: -535,6 milioni di euro), principalmente per maggiori costi operativi di funzionamento; in crescita anche gli accantonamenti netti per rischi e oneri che passano da -38,6 milioni di euro del 30 settembre 2024 a -57,8 milioni di euro del periodo in esame.

Nel periodo si registrano effetti di mercato positivi per +25,6 milioni di euro rispetto al periodo di confronto, riconducibili sia all'incremento dei profitti/perdite netti da investimenti al fair value per +13,1 milioni di euro che a maggiori commissioni di performance per +12,4 milioni di euro rispetto al 30 settembre 2024.

Le voci contributi e fondi di garanzia ordinari e straordinari registrano un decremento di +29,1 milioni di euro rispetto al periodo di confronto.

I contributi ordinari registrano un decremento di +18,7 milioni di euro rispetto al periodo precedente e accolgono principalmente lo stanziamento del contributo al Fondo di Garanzia Vita per -12,4 milioni di euro. Il periodo di confronto comprendeva sia l'ultima tranche del DGS per -18,9 milioni di euro, che il primo stanziamento al fondo di Garanzia Vita per -12,8 milioni di euro.

I contributi straordinari (presenti nella voce "effetti straordinari") risultano anch'essi in diminuzione per

+10,3 milioni di euro; principalmente per la contribuzione al salvataggio di istituti bancari in difficoltà per -11,1 milioni di euro non più dovuto nel 2025; mentre nei 9 mesi del 2025 si sono registrati costi per

-0,8 milioni di euro afferenti alla svalutazione dei Fondi Atlante.

DATI ECONOMICI CONSOLIDATI Principali voci del conto economico consolidato

Euro/Milioni

30/09/2025
30/09/2024

Altre

Proventi netti Rettifiche di

di cui Contributi e Fondi di

Commissioni Commissioni commissioni

Margine

da altri

valore nette Altri proventi

Garanzia

Effetti

Effetti

Risultato

2.000

attive

1.674,0

passive rete

passive

d'interesse

investimenti

su crediti

e oneri Totale Costi

ordinari

mercato

straordinari Imposte

netto

1.500,3

1.500

1.000

500

0

581,7 613,4

(130,8) (125,0)

23,5 18,2

0,6

(20,7) (23,3) (1,3)

(13,2)(31,9)

86,7 61,2

(5,7) (11,1)

726,0

674,3

(500)

(1.000)

(500,4)

(574,6)

(662,2)(634,0)

(246,4)(223,6)

Le commissioni attive: dettaglio per natura
30/09/2025
30/09/2024

Euro/Milioni

Commissioni di sottoscrizione fondi

Commissioni di gestione

Commissioni su servizi di investimento

Risultato gestione assicurativa

Commissioni e ricavi da servizi bancari

Commissioni diverse

0 100 200 300 400 500 600 700 800 900 1.000 1.100

46,3

42,3

943,7

198,8

186,1

164,4

149,5

182,1

141,0

40,9

37,7

1.041,5

I costi: dettaglio per natura
30/09/2025
30/09/2024

Euro/Milioni

(5

(535,6)

(13,2)

(31,9)

(26,5)

(27,9)

(57,8)

(38,6)

0

(50)

(100)

(150)

(200)

(250)

(300)

(350)

(400)

(450)

(500)

(550)

(600)

Spese amministrative

Contributi e Fondi di Garanzia ordinari

Ammortamenti

Accantonamenti netti per rischi e oneri

64,7)

Gli effetti mercato: dettaglio per natura
30/09/2025
30/09/2024

Euro/Milioni

Commissioni di performance PSL netti da investimenti al fair value

0 10 20 30 40 50 60 70

50,9

23,4

10,3

63,3

DATI PATRIMONIO E RACCOLTA NETTA AMMINISTRATO E GESTITO Il Patrimonio Amministrato e Gestito
30/09/2025
31/12/2024

Euro/Milioni

15

138.493,0

135.223,4

125.092,1

14.811,5

13.026,4

359,6

374,5

0 25.000 50.000 75.000 100.000 125.000 150.000

Totale Patrimonio Amministrato e gestito

Italia

Spagna

Germania

0.394,5

La Raccolta Netta Amministrato e Gestito
30/09/2025
30/09/2024

Euro/Milioni

7.156,7

6.632,5

6.267,9

917,6

1.539,5

(500) 500 1.500 2.500 3.500 4.500 5.500 6.500 7.500 8.500

Totale Raccolta Netta Amministrato e Gestito

Italia Spagna

(16,6)

Germania

(28,9)

8.155,4

I CLIENTI L'andamento della Base Clienti

Unità/migliaia

Clienti totali del Gruppo (*)

Banca Mediolanum (ITA) (**)

Banco Mediolanum (SPA)

0 500 1.000 1.500 2.000 2.500

1./2/

2//

2.004

(*) Totale Clienti di Banca e Banco Mediolanum (**) 1.417K Clienti Bancarizzati

di cui 69% Prima Banca di cui 39% Unica Banca

Il Patrimonio medio per Cliente1
Patrimonio medio per Cliente

Euro/Migliaia

100,0

90,0

91,8

94,7

84,4

79,2

80,8

84,1

80,6

72,7

74,8

77,8

73,4

66,4

70,1

90,0

80,0

70,0

60,0

50,0

40,0

30,0

20,0

dic-12 dic-13 dic-14 dic-15 dic-16 dic-17 dic-18 dic-19 dic-20 dic-21 dic-22 dic-23 dic-24 set-25

1 Clienti primi intestatari di conto corrente di Banca Mediolanum

INDICI REGOLAMENTARI DI PATRIMONIALIZZAZIONE


Coefficienti patrimoniali consolidati al 30 settembre 2025

COMMON EQUITY

TIER 1

TOTAL CAPITAL RATIO

23,2%

23,2%

23,2%

Evoluzione del Common Equity Tier 1 Ratio

Valori espressi in %

22,3

20,4

20,9

20,6



24

22

20

23,7 23,2

18

16

14

12

10

dic-20 dic-21 dic-22 dic-23 dic-24 set-25

Altri indici regolamentari di patrimonializzazione e liquidità

Altri indici regolamentari di patrimonializzazione e liquidità

30/09/2025

31/12/2024

MREL TREA

25,3%

25,9%

Leverage Ratio

8,6%

7,8%

Liquidity Coverage Ratio

399,5%

386,6%

Adeguatezza patrimoniale del Conglomerato Finanziario2

Euro/milioni

30/09/2025

31/12/2024

Conglomerato finanziario a prevalenza bancaria

Mezzi patrimoniali

4.220

4.189

Requisiti patrimoniali bancari

1.804

1.628

Requisiti patrimoniali assicurativi

1.465

1.592

Eccedenza (deficit) patrimoniale

951

969

Evoluzione dell'Eccedenza patrimoniale del Conglomerato Finanziario a prevalenza bancaria

1.000

900

800

700

600

500

400

300

200

100

-

969 951

714

611

602

459



dic-20 dic-21 dic-22 dic-23 dic-24 set-25

2 Si precisa che l'adeguatezza patrimoniale al 30 settembre 2025 è stata calcolata secondo i limiti di capitalizzazione ad esito del periodico processo di revisione e di valutazione prudenziale (SREP) comunicati da Banca Centrale Europea. I requisiti assicurativi sono relativi all'ultima segnalazione semestrale (30 giugno 2025) del Gruppo Assicurativo Mediolanum inviata all'Organo di Vigilanza. I valori indicati potrebbero essere oggetto di aggiornamento in fase di segnalazione agli organi di Vigilanza, a tal riguardo si segnala che a far data dal 1° gennaio 2025 è entrato in vigore il nuovo framework normativo bancario denominato Basilea IV, che introduce numerose novità in tema di vigilanza prudenziale.

ALTRI INDICATORI Informazioni sul titolo azionario

30/09/2025

31/12/2024

Numero azioni ordinarie (Unità)

745.386.391

745.278.391

Quotazione alla fine del periodo (Euro)

17,05

11,49

Capitalizzazione di borsa (milioni di Euro)

12.709

8.563

Patrimonio netto (milioni di Euro)

4.434

4.026

Utile per azione

Euro

30/09/2025

31/12/2024 30/09/2024

Utile base per azione (basic EPS)

0,983

1,515 0,912

Utile diluito per azione (diluited EPS)

0,975

1,498 0,902

Indicatori del credito

Indicatori del credito

30/09/2025

31/12/2024

Gross NPL

1,49%

1,47%

Net NPL

0,78%

0,79%

Cost of risk

0,15%

0,18%

Indicatori di costo

Indicatori di costo

30/09/2025

31/12/2024

30/09/2024

Cost/Income ratio

37,2%

39,0%

38,3%

Acquisition costs/Gross Commission income Ratio

34,3%

34,1%

33,4%

Struttura operativa

Struttura Operativa (Unità)

30/09/2025

31/12/2024

30/09/2024

Organico puntuale

3.956

3.825

3.802

Numero dei consulenti finanziari

6.682

6.415

6.352

Per le definizioni utilizzate nella presente sintesi dei risultati si rimanda alla sezione Glossario in calce al documento.

‌PROFILO DEL GRUPPO



PROFILO DEL GRUPPO



Vision e Mission

Vision

Crediamo in un mondo migliore, costruito ogni giorno per le persone e per il pianeta. Crediamo nel rapporto umano e in una relazione profonda, improntata alla libertà. Crediamo che la nostra visione consapevole e positiva del mondo e della vita faccia davvero la differenza.



Mission

Costruire con le persone relazioni di profonda conoscenza, che durano nel tempo, fondate su lealtà, fedeltà e trasparenza.

Dedicare una consulenza personalizzata unica, con soluzioni efficaci che coprono tutto l'arco

della vita delle persone.

Agire in modo innovativo e sostenibile per il benessere della persona, delle famiglie e della collettività.



… i nostri valori Non c'è valore più grande della LIBERTA'

È il valore con il quale Mediolanum ha cambiato l'idea stessa di banca. La libertà di una relazione sincera e vera con le persone.

È sentirsi davvero liberi di poter raggiungere i propri obiettivi e realizzare i propri sogni.



La persona è al centro

Il rapporto umano è il fondamento di ogni persona che lavora in Mediolanum.

Costruire una RELAZIONE ci aiuta a comprendere i progetti della persona, accompagnarla nella gestione dei suoi risparmi e nel raggiungimento del suo benessere.

Diventare un riferimento personale nel tempo significa crescere insieme.



RESPONSABILITA' Siamo persone per le persone

Abbiamo piena consapevolezza del ruolo sociale che rivestiamo.

Sappiamo agire con eticità e trasparenza, anche con decisioni controcorrente.

Ci impegniamo nella solidarietà e in progetti di educazione e di sviluppo, con interventi tangibili e ad alto impatto sociale.



Crediamo nel costante MIGLIORAMENTO

Anticipiamo e rispondiamo alle esigenze delle persone, forti della nostra storia

e delle nostre radici. Sviluppiamo soluzioni innovative per favorire comportamenti sostenibili

nell'interesse della collettività.

L'INNOVAZIONE SOSTENIBILE è il nostro impegno.


La POSITIVITA' è rendere possibile quello che sembra impossibile Alla base di questa filosofia di vita e di business c'è la conoscenza acquisita, la nostra esperienza e la certezza del nostro operato.

È restare sempre fedeli a questo valore e trasferire questo spirito alle persone. È essere capaci di cogliere opportunità dove nessuno le vede.



MODELLO DI BUSINESS COMMERCIALE DEL GRUPPO MEDIOLANUM

Il modello di business commerciale di Banca Mediolanum è costruito per soddisfare le esigenze estrinseche e intrinseche di ciascun Cliente. Il cliente, grazie ai numerosi canali di comunicazione, può scegliere come "usare" la "sua" banca, decidendo i tempi e le modalità di relazione che di volta in volta preferisce. Banca Mediolanum offre in modo semplice e facilmente accessibile prodotti e servizi che rispondono alle esigenze delle persone e delle famiglie, le quali sono il target di riferimento principale.

Attraverso i Family Banker®, iscritti all'Albo unico dei consulenti finanziari, Banca Mediolanum offre ai suoi Clienti assistenza nella gestione del risparmio e consulenza in materia di investimenti, in abbinamento ai prodotti e ai servizi offerti dalla banca stessa. Banca Mediolanum non vende semplicemente prodotti, ma offre soluzioni. Questo principio permette di operare nelle diverse aree di business dei servizi finanziari, con la competenza e la flessibilità necessarie per meglio rispondere ai costanti mutamenti economici, fiscali, finanziari e normativi. La strategia d'investimento è frutto di un attento studio dei mercati mondiali e di elevate competenze che Mediolanum ha sviluppato nella gestione del risparmio, con il risultato di contenere i rischi di concentrazione degli investimenti.

20 | Gruppo Mediolanum - Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2025



LA BANCA COSTRUITA INTORNO AL CLIENTE Modello integrato di Business

BANCA

FONDI DI INVESTIMENTO

ASSICURAZIONI

APP MOBILE

B.MED VOCE

SITO WEB

CLIENTE

SPORTELLI CONVENZIONATI

BANKING CENTER

5.046

FAMILY BANKER



22 | Gruppo Mediolanum - Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2025

‌RELAZIONE SULLA GESTIONE CONSOLIDATA


ANDAMENTO DELLA GESTIONE



Relazione sulla gestione del Gruppo Mediolanum

Il Gruppo Mediolanum chiude il periodo al 30 settembre 2025 con un utile netto pari a 726,0 milioni di euro rispetto a 674,3 milioni di euro del periodo di confronto.

LO SCENARIO MACROECONOMICO

Nel terzo trimestre del 2025 l'economia globale ha confermato una sorprendente resilienza, nonostante le molteplici fonti di incertezza geopolitica e commerciale. Al netto delle tensioni internazionali, la crescita mondiale ha continuato a superare le attese, sostenuta da una domanda ancora solida e da politiche economiche generalmente espansive.

Negli Stati Uniti, la congiuntura ha mostrato una dinamica robusta: il PIL del secondo trimestre è cresciuto del +3,8% annualizzato, in netto recupero dopo la lieve contrazione dei primi mesi dell'anno. I consumi privati restano sostenuti, mentre gli investimenti in conto capitale si confermano in accelerazione, spinti dal ciclo di spesa legato all'intelligenza artificiale e alle infrastrutture tecnologiche. Permangono tuttavia segnali di raffreddamento del mercato del lavoro e una dinamica dei prezzi in lieve risalita, con il PCE - l'indice di inflazione preferito dalla Federal Reserve - al +2,9% a/a ad agosto.

In questo contesto, la Fed ha avviato a settembre il primo taglio dei tassi del 2025 (-25 pb, portando il corridoio al 4-4,25%), motivandolo con l'esigenza di preservare la crescita in un contesto di rallentamento dell'occupazione. Il mercato sconta la possibilità di ulteriori due interventi entro fine anno, anche se aumentano le preoccupazioni sull'indipendenza della banca centrale, oggetto di forti pressioni politiche.

Sul piano fiscale, la nuova legge "One Big Beautiful Bill Act" (OBBBA) include misure di stimolo all'economia ma solleva interrogativi sulla sostenibilità dei conti pubblici; tuttavia, l'aumento delle entrate legate ai dazi dovrebbe mitigare, almeno in parte, l'impatto sul deficit.

Nell'area euro, il quadro resta stabile ma privo di slanci significativi. La crescita si mantiene moderata, ma gli indicatori congiunturali non segnalano un deterioramento del ciclo economico, grazie anche agli effetti dell'allentamento monetario portato avanti nei trimestri precedenti. La BCE, nella riunione di settembre, ha mantenuto i tassi invariati al 2%, ritenendo l'inflazione ormai vicina all'obiettivo di medio termine. L'istituto ha lievemente rivisto al rialzo le stime di crescita per il 2025 (+1,2%), mentre sul fronte fiscale si profila un contributo più espansivo, soprattutto in Germania, dove i maggiori investimenti pubblici e la spesa per la difesa dovrebbero offrire un sostegno aggiuntivo all'economia nei prossimi anni.

In Cina, l'export ha mostrato una buona tenuta nonostante l'innalzamento dei dazi USA, tuttavia, la domanda interna rimane piuttosto debole, mentre le pressioni deflazionistiche si sono intensificate. L'impulso fiscale, più forte nella prima parte dell'anno, si è attenuato, ma il target di crescita intorno al 5% appare ancora raggiungibile. Sul fronte dei mercati, la borsa cinese si conferma tra le migliori da

inizio anno, sostenuta da valutazioni contenute e da un clima politico più favorevole al mercato, con il governo impegnato in un graduale riequilibrio tra sostegno pubblico e disciplina fiscale.

I MERCATI FINANZIARI

Mercati obbligazionari Variazione (pb) Rendimento

RENDIMENTI GOVERNATIVI Dal 31/12/2024 3° trim.

al 30/09/2025

30/09/2025 31/12/2024

Stati Uniti

2 anni

(63,33)

(11,09)

3,61%

4,24%

5 anni

(64,12)

(5,63)

3,74%

4,38%

10 anni

(41,87)

(7,77)

4,15%

4,57%

30 anni

(5,02)

(4,33)

4,73%

4,78%

Germania

2 anni

(6,30)

15,80

2,02%

2,08%

5 anni

15,50

13,90

2,31%

2,15%

10 anni

34,40

10,40

2,71%

2,37%

30 anni

68,30

18,00

3,28%

2,60%

Italia

2 anni

(17,80)

17,50

2,24%

2,42%

5 anni

(10,40)

6,40

2,76%

2,87%

10 anni

1,20

5,80

3,53%

3,52%

30 anni

25,60

12,00

4,46%

4,21%

Mercati obbligazionari Variazione (pb) Rendimento

SPREAD Dal 31/12/2024 3° trim. al 30/09/2025

30/09/2025 31/12/2024

Italia - Germania

2 anni

(11,54)

1,68

0,22%

0,34%

10 anni

(33,16)

(4,62)

0,82%

1,15%

Spagna - Germania

2 anni

(7,97)

(4,45)

0,09%

0,17%

10 anni

(14,75)

(8,88)

0,55%

0,69%

SPREAD DI CREDITO

Societari

US IG

(6,00)

(9,00)

0,74%

0,80%

US HY

(20,00)

(23,00)

2,67%

2,87%

Euro IG

(23,00)

(13,00)

0,79%

1,02%

Euro HY

(44,00)

(38,00)

2,65%

3,09%

Emergenti

EM valuta forte (21,00) (21,00)

1,99% 2,20%

Nel comparto obbligazionario, nonostante l'elevato livello di debito pubblico su entrambe le sponde dell'Atlantico, i rendimenti si sono mantenuti contenuti e l'indice Bloomberg Global Aggregate ha chiuso in positivo (+0,7% nel mese e +0,6% nel trimestre).

Negli Stati Uniti, dopo l'approvazione del "One Big Beautiful Bill Act", il debito nazionale è aumentato

di 1,3 trilioni di dollari, raggiungendo i 37,5 trilioni. Un'ulteriore esplosione del debito appare tuttavia

remota, anche grazie alle entrate derivanti dai dazi, che compensano parzialmente l'aumento della

spesa pubblica.

Il MOVE index, barometro della volatilità obbligazionaria, è sceso di circa il 20% da inizio anno, segnalando fiducia nella tenuta dei conti federali.

Tra i fattori chiave per il mercato dei Treasury figurano da un lato i timori per l'indipendenza della Fed, dall'altro le attese di una linea più accomodante da parte della stessa banca centrale - attese rafforzate dall'approssimarsi della scadenza del mandato di Powell, prevista per maggio, quando dovrebbe subentrare una figura più vicina alla visione di Trump.

A fine settembre, i rendimenti si attestavano al 3,61% sul biennale, al 4,15% sul decennale (dal 4,23% di giugno) e al 4,73% sul trentennale (dal 4,77% di giugno). La curva USA resta ripida, anche se leggermente meno rispetto a un mese fa, riflettendo aspettative di inflazione più sostenuta e deficit in crescita.

In Europa, l'attenzione resta concentrata sulla Francia, dove le tensioni politiche si intrecciano a quelle fiscali: secondo la Commissione Europea, il deficit/PIL dovrebbe attestarsi al 5,6% nel 2025 e 5,7% nel 2026, ben oltre il limite del 3%. Fitch ha ridotto il rating del Paese da "AA-" ad "A+", e DBRS da "AA high" ad "AA". In controtendenza, l'Italia ha ottenuto un upgrade da Fitch (da BBB a BBB+, outlook stabile). Di conseguenza, a fine trimestre il rendimento dell'OAT decennale francese si è attestato al 3,53% (dal 3,28% di giugno), in linea con quello del BTp decennale (3,53%).

Il Bund tedesco è rimasto stabile al 2,71% (dal 2,61% di giugno), mentre lo spread BTp-Bund è sceso a 82 punti base (dagli 87 di fine giugno).

Nel trimestre si è inoltre osservata una ulteriore compressione degli spread creditizi, ai minimi dal 1998 negli Stati Uniti e dal 2007 in Europa per il segmento investment grade, con dinamiche positive anche per l'obbligazionario emergente in valuta forte.

Mercati azionari Variazione %

Indici Mondiali Dal 31/12/2024 al

30/09/2025

3° trim.

MSCI All Country World (in USD)

17,05%

7,29%

MSCI World (in USD)

16,15%

6,96%

Indici Statunitensi

Dow Jones I.A.

9,06%

5,22%

SSP 500

13,72%

7,79%

Nasdaq Comp.

17,34%

11,24%

Indici Europei

STOXX Europe 600

9,96%

3,11%

EURO STOXX

15,50%

3,89%

FTSE MIB

24,98%

7,37%

DAX

19,95%

(0,12%)

CAC 40

6,98%

3,00%

AEX

7,30%

3,23%

IBEX 35

33,46%

10,60%

SMI

4,38%

1,58%

FTSE 100

14,41%

6,73%

Indici Asiatici

NIKKEI 225

12,63%

10,98%

SSP/ASX 200

8,45%

3,59%

CSI 300

17,94%

17,90%

Hang Seng

33,88%

11,56%

Indici Emergenti

MSCI Emerging Markets (in USD)

25,16%

10,08%

Il terzo trimestre del 2025 si è chiuso in territorio positivo per i mercati azionari globali, sostenuti dall'allentamento delle tensioni sui dazi - il cui impatto si è rivelato finora più contenuto del previsto -dalla solidità dell'economia mondiale e da un atteggiamento ancora generalmente accomodante delle banche centrali.

L'indice MSCI World All Country ha registrato un progresso del +7,3% tra luglio e settembre (+3,5% nel solo mese di settembre).

Negli Stati Uniti, l'SSP 500 ha superato per la prima volta nella storia i 6.600 punti, spinto dalla decisione della Fed di tornare a tagliare i tassi di interesse. L'indice ha chiuso il trimestre con un rialzo del +7,8% (+3,5% nel mese), mentre il VIX si è mantenuto su livelli contenuti, riflettendo un clima di fiducia tra gli investitori.

Le stime sugli utili continuano a migliorare (+10% nel 2025 e +13% nel 2026, secondo Bloomberg), con prospettive positive anche sui margini di profitto. La crescita è ormai diffusa a gran parte dei settori, non più concentrata solo nelle cosiddette Magnifiche 7.

Il Nasdaq, favorito dall'intensa attività di partnership e accordi strategici nel comparto dell'intelligenza artificiale, ha guadagnato il +5,6% a settembre e il +11,2% nel trimestre.

In Europa, i mercati hanno reagito con relativa calma alle incertezze politiche. Complici il calo dei costi energetici, l'indice Stoxx Europe 600 ha archiviato un rialzo del +3,1% nel trimestre (+1,5% a settembre). Tra i principali listini, spiccano il FTSE MIB (+1,3% a settembre, +7,4% nel trimestre) e l'IBEX 35 spagnolo (+3,6% e +10,6% rispettivamente), mentre il CAC 40 francese ha mostrato una buona tenuta (+2,5% nel mese, +3% nel trimestre). Più debole invece il DAX tedesco (-0,1% sia nel mese sia nel trimestre).

In Asia, il Nikkei giapponese ha registrato un incremento dell'+11% nel trimestre (+5,2% a settembre). L'azionario cinese ha chiuso in rialzo sia nel mese (+3,2% per il CSI 300) sia nel trimestre (+17,9%), grazie al sostegno delle autorità, ai risparmi elevati delle famiglie confluiti sui mercati e all'ottimismo legato all'IA. Nel complesso, anche l'indice MSCI Emerging Markets ha mostrato un solido andamento (+10,1% nel trimestre, +7% a settembre).

A livello settoriale, Telecomunicazioni e Tecnologia si sono confermati tra i comparti più brillanti, trainati dal fermento legato all'intelligenza artificiale.

Variazione % Livello

Materie Prime

Dal 31/12/2024 al 30/09/2025

3° trim.

30/09/2025

31/12/2024

Bloomberg Commodity Index

5,94%

2,56%

104,63

98,76

Petrolio (Brent)

(8,38%)

(0,10%)

67,90

74,11

ORO

47,04%

16,83%

3.858,96

2.624,50

Variazione % Livello

Valute

Dal 31/12/2024 al 30/09/2025

3° trim.

30/09/2025

31/12/2024

Eur Usd

13,33%

(0,45%)

1,17

1,04

Eur Gbp

5,47%

1,68%

0,87

0,83

Eur Jpy

6,60%

2,21%

173,53

162,78

Dollar Index

(9,87%)

0,93%

97,78

108,49

Nel comparto delle materie prime, l'indice Bloomberg Commodity ha guadagnato il +1,8% nel mese e il +2,6% nel trimestre, sostenuto dai metalli preziosi (oro, argento, platino) e dai metalli industriali, in particolare il rame, favorito dalle prospettive legate alla transizione energetica. Il petrolio Brent ha chiuso il trimestre pressoché invariato, intorno ai 67 dollari al barile, dopo che i Paesi OPEC+ hanno deciso di aumentare la produzione a un ritmo più graduale del previsto a causa della domanda debole.

Prosegue invece il rally dell'oro, che si è attestato a 3.850 dollari l'oncia, segnando il miglior mese dal 2020 (+16,8% nel trimestre, +47% da inizio anno). A sostenerlo, una combinazione di fattori geopolitici, aspettative di politica monetaria più espansiva, timori inflazionistici e indebolimento del dollaro, oltre agli acquisti delle banche centrali.

Il dollaro USA continua infatti a indebolirsi, con l'US Dollar Index in calo di quasi il 10% da inizio anno.

IL MERCATO BANCARIO3LA RACCOLTA BANCARIA

Secondo le prime stime del SI-ABI a settembre 2025 la raccolta da clientela del totale delle banche operanti in Italia - rappresentata dai depositi a clientela residente (depositi in c/c, depositi con durata prestabilita al netto di quelli connessi con operazioni di cessioni di crediti, depositi rimborsabili con preavviso e pronti contro termine; i depositi sono al netto delle operazioni con controparti centrali) e

dalle obbligazioni (al netto di quelle riacquistate da banche) - era pari a 2.103 miliardi di euro in

aumento del 2,8% rispetto ad un anno prima (+2,7% il mese precedente).

Ad agosto 2025, rispetto ad un anno prima, sono risultati in aumento i depositi dall'estero: in dettaglio, quelli delle banche operanti in Italia risultavano pari a 496,4 miliardi di euro, +17,7% rispetto ad un anno prima. La quota dei depositi dall'estero sul totale della raccolta era pari al 16,9% (15,1% un anno prima). Il flusso netto di provvista dall'estero nel periodo compreso fra agosto 2024 e agosto 2025 è stato positivo per 74,6 miliardi di euro.

Ad agosto 2025 la raccolta netta dall'estero (depositi dall'estero meno prestiti sull'estero) è stata pari a 140,1 miliardi di euro (-8,6% la variazione tendenziale). Sul totale degli impieghi sull'interno è risultata pari a 8,3% (9,1% un anno prima), mentre i prestiti sull'estero - sempre alla stessa data - sono ammontati a 356,3 miliardi di euro. Il rapporto prestiti sull'estero/depositi dall'estero è risultato pari al 71,8% (63,7% un anno prima).

Secondo le prime stime del SI-ABI il tasso medio della raccolta bancaria da clientela (che comprende il rendimento dello stock di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro applicati al comparto delle famiglie e società non finanziarie) si è collocato, a settembre 2025, allo 0,91% (0,90% nel mese precedente). In particolare, il tasso sui depositi in euro applicato alle famiglie e società non finanziarie è risultato pari allo 0,63% (come nel mese precedente; 0,32% a giugno 2022) e quello delle obbligazioni al 2,88% (2,83% nel mese precedente). Il tasso sui soli depositi in conto corrente era pari allo 0,27%, tenendo presente che il conto corrente permette di utilizzare una moltitudine di servizi e non ha la funzione di investimento.

Con riferimento alle nuove operazioni, le stime del SI-ABI indicano che il tasso medio della raccolta bancaria da clientela (che comprende il rendimento dei flussi di depositi in conto corrente, depositi a durata prestabilita, depositi rimborsabili con preavviso, obbligazioni e pronti contro termine in euro applicati al comparto delle famiglie e società non finanziarie) si è collocato, a settembre 2025, all'1,85% (0,60% a giugno 2022, ultimo mese prima dell'inizio dei rialzi dei tassi d'interesse ufficiali). In particolare, il tasso sui depositi con durata prestabilita in euro applicato alle famiglie e società non finanziarie è stimato a 1,97% (0,29% a giugno 2022 con un incremento di 168 punti base).

Ad agosto tale tasso era il 2,00% in Italia, superiore a quello medio dell'area dell'euro (1,84%). Il tasso sulle nuove obbligazioni a settembre 2025 è pari al 2,50% (1,31% a giugno 2022 con un incremento di 119 punti base).

3 Fonte: ABI MONTHLY OUTLOOK - Ottobre 2025 - Sintesi

Sul mercato secondario dei titoli di Stato, il Rendistato si è collocato, a settembre 2025, al 3,05%, in aumento di 4 punti base rispetto al mese precedente e in calo di 10 punti base rispetto al valore di un anno prima (3,15%). Ad agosto il rendimento lordo sul mercato secondario dei CCT è risultato pari a 2,91% (2,91% anche il mese precedente e 4,72% un anno prima). Con riferimento ai BTP, il rendimento medio è risultato pari a 3,27% (3,24% il mese precedente; 3,42% un anno prima). Il rendimento medio lordo annualizzato dei BOT, infine, si è collocato a 1,93% (1,91% nel mese precedente; 3,20% un anno prima).

IMPIEGHI BANCARI

Sulla base di prime stime del SI-ABI il totale prestiti a residenti in Italia (settore privato più Amministrazioni pubbliche al netto dei pronti contro termine con controparti centrali) a settembre 2025 si è collocato a 1.647,4 miliardi di euro, con una variazione annua pari a +0,9% (+0,9% nel mese precedente), calcolata includendo i prestiti non rilevati nei bilanci bancari in quanto cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni (ad esempio, variazioni dovute a fluttuazioni del cambio, ad aggiustamenti di valore o a riclassificazioni).

I prestiti a residenti in Italia al settore privato sono risultati, nello stesso mese, pari a 1.420 miliardi di

euro in crescita dell'1,5% rispetto ad un anno prima.

I prestiti a famiglie e società non finanziarie erano pari a 1.281 miliardi di euro in aumento dell'1,8% su

base annua11 (+1,6% nel mese precedente).

Secondo i dati ufficiali di Banca d'Italia, ad agosto 2025 il tasso di variazione dei prestiti alle imprese non finanziarie è risultato pari a +1,2% (+0,7% nel mese precedente).

Il totale dei prestiti alle famiglie è aumentato del 2,0% (come nel mese precedente). La dinamica dei finanziamenti alle famiglie è risultata stabile rispetto al mese precedente per i prestiti per l'acquisto di abitazioni (+2,9% come nel mese precedente) mentre per il credito al consumo si è registrata una lieve accelerazione (+4,7% rispetto a +4,5% del mese precedente).

Nel secondo trimestre del 2025 la quota di acquisti di abitazioni finanziati con mutuo ipotecario si è attestata al 63,1% (63,9% nel trimestre precedente). Il rapporto fra l'entità del prestito e il valore dell'immobile è pari al 77,7% (77,8% nel trimestre precedente).

Dalle segnalazioni del SI-ABI si rileva che a settembre 2025 il tasso sui nuovi prestiti in euro alle famiglie per l'acquisto di abitazioni - che sintetizza l'andamento dei tassi fissi e variabili ed è influenzato anche dalla variazione della composizione fra le erogazioni in base alla tipologia di mutuo - era pari a 3,25% (3,28% nel mese precedente; 2,05% a giugno 2022; 5,72% a fine 2007). Sul totale delle nuove erogazioni di mutui il 90,1% erano a tasso fisso (86,5% il mese precedente). Il tasso medio sui nuovi prestiti in euro alle società non finanziarie è sceso al 3,33% dal 3,38% del mese precedente (1,44% a giugno 2022; 5,48% a fine 2007). Il tasso medio ponderato sul totale dei prestiti a famiglie e società non finanziarie è pari al 3,92% come nel mese precedente (2,21% a giugno 2022; 6,16% a fine 2007).

DIFFERENZIALE TASSI

Con riferimento ai flussi, il margine calcolato come differenza tra i tassi attivi e passivi sulle nuove operazioni, con famiglie e società non finanziarie, a settembre 2025, in Italia risulta pari a 196 punti base (143 punti a giugno 2022, prima del rialzo dei tassi di interesse ufficiali).

Il differenziale fra tasso medio dell'attivo fruttifero denominato in euro nei confronti di famiglie e società non finanziarie e il tasso medio sulla raccolta in euro da clientela (rappresentata da famiglie e società non finanziarie), nello stesso mese, si è posizionato a 2,54 punti percentuali in Italia (2,55 nel mese precedente).

Il margine sui prestiti concessi alle famiglie dalle banche nei principali paesi europei (calcolato come differenza tra i tassi di interesse sui nuovi prestiti e un tasso medio ponderato di nuovi depositi delle famiglie e società non finanziarie) è risultato, ad agosto 2025, pari a 128 punti base in Italia, un valore inferiore ai 185 punti della Germania, e superiore ai 90 punti della Spagna e ai 95 punti della Francia.

PORTAFOGLIO TITOLI

Sulla base di prime stime del SI-ABI a settembre 2025, il totale dei titoli nel portafoglio delle banche operanti in Italia è risultato pari a 558,2 miliardi di euro, in calo rispetto al mese precedente (562,2 miliardi).

Secondo i dati ufficiali di Banca d'Italia, aggiornati ad agosto 2025, il valore dei titoli di Stato nei bilanci bancari era pari a 385,6 miliardi, corrispondente al 68,6% del portafoglio complessivo.

TASSI DI INTERESSE ARMONIZZATE IN ITALIA E NELL'AREA EURO

Gli ultimi dati disponibili relativi ai tassi di interesse applicati nell'area dell'euro, indicano che il tasso sui nuovi crediti bancari di importo fino ad un milione di euro concessi alle società non finanziarie era pari al 3,77% ad agosto 2025 (3,77% il mese precedente; 5,10% un anno prima), un valore che si confronta con il 3,94% rilevato in Italia (4,01% nel mese precedente; 5,49% un anno prima).

I tassi applicati sulle nuove operazioni di prestito di ammontare superiore ad un milione di euro erogati alle società non finanziarie sono risultati, nello stesso mese, pari al 3,18% nella media dell'area dell'euro (3,31% nel mese precedente; 4,86% un anno prima), mentre in Italia era pari al 3,08% (3,26% nel mese precedente; 4,91% un anno prima).

Nello stesso mese, infine, il tasso sui conti correnti attivi e prestiti rotativi alle famiglie si è posizionato al 7,28% nell'area dell'euro (7,29% nel mese precedente e 8,16% un anno prima) e al 4,61% in Italia (4,77% nel mese precedente; 6,09% un anno prima).

IL MERCATO ASSICURATIVO PREMI VITA4

Nel mese di agosto la nuova produzione di polizze vita individuali raccolta in Italia dalle imprese italiane e dalle rappresentanze di imprese extra-U.E., comprensiva dei premi unici aggiuntivi, è stata pari a 5,2 miliardi di euro, pressoché stazionaria (+0,3%) rispetto all'analogo mese del 2024, quando il volume

4 Fonte: ANIA TRENDS Nuova produzione vita -- dati relativi ad agosto 2025

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Banca Mediolanum S.p.A. published this content on November 07, 2025, and is solely responsible for the information contained herein. Distributed via Public Technologies (PUBT), unedited and unaltered, on November 07, 2025 at 11:56 UTC.