(Alliance News) - Il MIB martedì avanza portandosi oltre area 50.100 punti, sovraperformando i principali listini europei. A sostenere l'ascesa dell'indice delle bluechip è soprattutto il comparto bancario, che rappresenta oltre un terzo della capitalizzazione dell'indice e continua a esercitare un'influenza determinante sulla sua performance complessiva.
La forza dei titoli finanziari - oltre alla nota partita per la contesa di Intesa fra BPM e Intesa - riflette sia il posizionamento degli investitori in vista della riunione della BCE sia le aspettative che i tassi d'interesse possano rimanere su livelli relativamente elevati ancora per qualche tempo, preservando la redditività del settore. In questo contesto, il peso significativo delle banche all'interno del MIB amplifica il contributo positivo del comparto, consentendo al mercato italiano di distinguersi rispetto agli altri benchmark dell'area euro.
Gli operatori restano ora concentrati sulle indicazioni che emergeranno dalla BCE, alla ricerca di segnali sulla traiettoria futura della politica monetaria.
Così, il FTSE MIB avanza dell'1,9% a 51.167,72 punti, il Mid-Cap guadagna l'1,1% a 62.475,68 punti, lo Small-Cap sale dello 0,4% a 35.823,16 punti, mentre l'Italia Growth arretra dello 0,1% a 9.153,83 punti.
Il FTSE 100 di Londra arretra dello 0,4%, il CAC 40 di Parigi avanza dello 0,8%, mentre il DAX 40 di Francoforte sta segnando un più 0,5%.
Sul MIB, avanza bene Unipol, che avanza del 5,7% a EUR23,06 per azione e dopo avere toccato il massimo nel timeframe a 52 settimane a EUR23,19 per azione. Infatti, il titolo guadagna dal fatto di avere un accordo con Intesa per rilevare - se l'offerta di Intesa avesse successo - 635 filiali e il marchio storico di MPS per fonderli con BPER, di cui Unipol controlla la maggioranza.
BPER avanza invece del 4,3%, mentre Intesa avanza del 3,0%.
Sempre sulla questione, il gruppo bancario torinese conferma la propria determinazione nel portare avanti l'acquisizione di Monte dei Paschi di Siena, un'operazione che secondo l'amministratore delegato Carlo Messina potrebbe rappresentare una svolta strategica non solo per il gruppo guidato, ma anche per il suo posizionamento nel futuro consolidamento bancario europeo.
Intervistato martedì in esclusiva da Bloomberg TV, Messina ha definito quella di Intesa "l'unica vera offerta per MPS" e ha assicurato che il gruppo resterà in corsa anche nel caso in cui dovessero emergere proposte concorrenti. "Rimarremo nella corsa a MPS anche se ci saranno altre offerte", ha dichiarato il banchiere.
Azimut Holding - su del 2,9% - ha comunicato martedì di aver registrato a maggio una raccolta netta di EUR1,5 miliardi, portando il totale dei primi cinque mesi del 2026 a EUR7,6 miliardi, pari al 76% dell'obiettivo annuale di EUR10 miliardi. Le masse totali del gruppo sono salite a EUR155,7 miliardi, in aumento dell'11% circa rispetto a fine 2025.
Campari - in verde dell'1,1% - ha annunciato martedì un'offerta rivolta ai portatori delle obbligazioni da EUR550,0 milioni con cedola dell'1,25% e scadenza 6 ottobre 2027, invitandoli a cedere alla società, contro pagamento in contanti, i titoli detenuti in tutto o in parte. La società ha annunciato inoltre la propria intenzione di emettere nuove obbligazioni da EUR500,0 milioni nell'ambito del proprio programma Euro Medium Term Note da EUR2,00 miliardi.
Sul segmento cadetto, spinta su Tamburi, che si porta al rialzo del 6,0% con prezzo in area EUR9,16 per azione.
Technoprobe è avanzato del 3,0% a EUR31,72 per azione. Deutsche Bank Research ha confermato la raccomandazione 'buy' sul titolo e ha alzato il prezzo obiettivo a EUR42 da EUR35, ritenendo che la società sia ancora nelle prime fasi di un ciclo di crescita pluriennale legato all'intelligenza artificiale.
Secondo l'analista George Brown, il titolo ha già guadagnato oltre il 60% dopo i risultati di maggio 2026, sostenuti dalla forte domanda di GPU per l'AI di Nvidia. Tuttavia, il principale motore della crescita non sarebbe tanto l'aumento dei volumi di chip venduti quanto la crescente complessità dei test richiesti dai semiconduttori di nuova generazione.
Cementir Holding - bullish con il 6,2% - ha fatto sapere martedì che Aalborg Portland, affiliata a Cementir, ha firmato un accordo con la Danish Energy Agency per ricevere un sussidio per la cattura di anidride carbonica pari a circa EUR117 a tonnellata catturata, fino a 1,25 milioni di tonnellate annue a partire dal 2030, quando si prevede che l'impianto di cattura della CO2 sarà operativo.
Il sussidio, si legge nella nota, ha un importo fino a circa EUR146 milioni all'anno per 15 anni, per un totale massimo cumulato di circa EUR2,2 miliardi, da indicizzare all'inflazione.
Alerion Clean Power - in rosso con oltre l'11% di passivo - ha comunicato lunedì i risultati definitivi dell'aumento di capitale deliberato il 21 maggio, nell'ambito del quale sono state sottoscritte 63.607 delle 5,4 milioni di nuove azioni offerte a EUR25,00 l'una, per un controvalore di EUR1,6 milioni. Il regolamento dell'operazione è previsto per il 10 giugno.
Sullo Small-Cap, Seri Industrial avanza del 3,5%, in rimbalzo dopo un filotto ribassista durato quattro sedute.
BasicNet - in verde dello 0,8% - ha comunicato lunedì di aver rilevato 57.000 azioni ordinarie proprie tra l'1 e il 5 giugno, per un controvalore complessivo di EUR410.000.
Trevi Finanziaria Industriale ha ceduto il 2,8% a EUR3,28 per azione. Alantra ha confermato la raccomandazione 'buy' sul titolo, riducendo però il prezzo obiettivo a EUR4,50 per azione da EUR10,00 dopo la definizione dei termini dell'aumento di capitale da EUR100 milioni. Il nuovo target implica comunque un potenziale rialzo del 44% rispetto alle quotazioni correnti.
Gli analisti evidenziano che l'operazione segna il passaggio dalla fase di pianificazione a quella esecutiva della ricapitalizzazione.
Centrale del Latte d'Italia sta cedendo il 2,9%, portando il prezzo a EUR4,08 per azione. Il titolo - che capitalizza in borsa circa EUR57 milioni - dall'inizio dell'anno mostra una contrazione del 16% circa.
Fra le PMI, forza su Com.Tel., che porta l'asticella del prezzo al rialzo di oltre il 10%. Da segnalare che sul titolo si registra un alto volume di scambi, con oltre 137.000 pezzi passati di mano rispetto a una media giornaliera a tre mesi di 62.000 circa.
Industrie Chimiche Forestali - non scambiato - ha reso noto lunedì di aver acquistato 9.000 azioni proprie al prezzo medio ponderato di EUR6,344 ciascuna e per un controvalore complessivo di EUR57.000 circa.
Mare Engineering Group - avanti dell'1,5% - ha annunciato l'ingresso nel capitale della startup Nido Srl, attiva nei sistemi unmanned autonomi e nelle tecnologie di intelligenza artificiale, attraverso un investimento iniziale di EUR50.000 che le consentirà di acquisire una quota del 20%.
Alfonsino - in rosso del 3,4% - ha comunicato martedì l'avvio dell'attività commerciale del servizio di prenotazione tavoli su scala nazionale e la sottoscrizione di un accordo con Yo Agents Srl, hub commerciale e sales community italiana nata per collegare le aziende con una rete di oltre 2.000 agenti di commercio e ambassador distribuiti sul territorio.
A New York, lunedì sera, il Dow ha perso lo 0,2%, il Nasdaq è avanzato dello 0,9% mentre l'S&P 500 è salito dello 0,3%.
Sul versante valutario, l'euro passa di mano a USD1,1559 da USD1,1544 di lunedì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3387 da USD1,3342 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD92,30 al barile da USD94,65 al barile di lunedì sera, mentre l'oro vale USD4.329,25 l'oncia da USD4.331,55 l'oncia della chiusura di ieri sera.
Il calendario macroeconomico di martedì prevede, dagli USA, alle 1415 CEST, la pubblicazione del report sulla variazione settimanale dei dati sull'occupazione ADP, seguito alle 1430 CEST dal dato sulla bilancia commerciale.
Alle 2230 CEST, invece, sempre dagli USA sarà disponibile il dato USA sulle scorte settimanali di petrolio.
Di Maurizio Carta, Alliance News reporter
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