Oro spot torna a toccare i 5.000$ . Petrolio in rialzo
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 18 feb - Le Borse europee prendono il largo con i titoli bancari e quelli della difesa a fare da traino. A sostenere i listini c'è anche il rinnovato vigore del tech a Wall Street oltre all'ottimismo asiatico dopo il maxi-accordo commerciale Usa-Giappone. Il Ftse Mib ha chiuso a 46.354,52 punti (+1,3%, ancora una volta sui massimi da dicembre 2000). Parigi +0,8% - che nell'intraday ha toccato i massimi storici sopra gli 8.400 punti - Francoforte +1,1%, Amsterdam +1,4%, Madrid 1,3%, Euro Stoxx 50 +1,3% e Londra +1,2%. "Una volatilità così diffusa rinnova la necessità di una diversificazione del portafoglio", scrive Mark Haefele di Ubs Gwm, sottolineando come "in merito all'AI gli investitori debbano mantenere un approccio agile, pronti a reagire ai rapidi cambiamenti", oltre a "prestare massima attenzione alla 'distruzione creatrice' tipica delle innovazioni tecnologiche". Intanto proseguono a Ginevra i colloqui Usa-Iran, e quelli paralleli tra Russia e Ucraina, mentre sul fronte macro l'attenzione va ai verbali del Fomc di stasera, che potrebbero dare indizi sui prossimi tagli della Fed. Venerdì sarà la volta di Pil e inflazione Pce Usa.
A Piazza Affari i riflettori sono rimasti puntati su n Mediobanca (+5,7%) e Mps (+1,5%), con la prima in rally dopo il via libera al piano che prevede la fusione dei due istituti e il delisting di Piazzetta Cuccia. Nel complesso tutto il settore bancario, anche a livello europeo, si è mostrato solido, con acquisti su Bpm (+2,6%), Bper (+1,5%), UniCredit (+2%) e Intesa Sanpaolo (+2%). Corre anche la difesa (tutto il comparto) con Leonardo (+4,7%) e Fincantieri (+1,8%). Pochi i titoli in rosso, tra cui Ferrari (-2,5%), Amplifon (-2,1%) e Tim (-1,7%).
Per le materie prime, future sul petrolio Brent a 69,4 dollari al barile (+3%) e il Wti a 64,3 dollari (+3,3%) con le indiscrezioni di Axios su una possibile nuova offensiva degli Usa in Iran. Il gas Ttf è in risalita a 31,4 euro per megawattora (+5,5%), mentre l'oro spot torna sui 5.000 dollari a quota 4.994 dollari l'oncia (+2,5%) e l'argento spot tocca i 77,7 dollari (+5,8%).
Sul valutario torna a rafforzarsi il biglietto verde, e l'euro vale 1,1812 dollari (ieri in chiusura a 1,1833). Euro/yen a 182,3 e dollaro/yen a 154,3 (da 153,5).
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