(Alliance News) - I mercati europei hanno chiuso la settimana in maniera contrastata, con Piazza Affari appesantita dalle banche mentre va segnalata la performance giornaliera negativa di Interpump, crollata dopo i conti.

L'economia dell'Eurozona è cresciuta dello 0,3% nel quarto trimestre del 2025, confermando le stime precedenti e mantenendo lo stesso ritmo registrato nei tre mesi precedenti.

I dati pubblicati dall'Eurostat sottolineano la resilienza del blocco nonostante l'inflazione in calo e i tassi di interesse più bassi, nonostante le difficoltà causate dai dazi commerciali statunitensi sulle importazioni dall'UE.

Il Mib ha chiuso in calo dell'1,7% a 45.430,62 punti, il Mid-Cap dell'1,4% a 59.409,72, lo Small-Cap ha registrato un incremento dello 0,3% a 36.421,73 e l'Italia Growth ha ceduto lo 0,4% a 8.688,67.

Il CAC 40 ha chiuso col segno meno dello 0,4%, il DAX 40 è salito dello 0,2% e il FTSE 100 ha chiuso in rialzo dello 0,4%.

"L'indebolimento dell'inflazione statunitense, al livello più basso da maggio, ha riflesso il calo dei prezzi dell'energia - ha osservato Axel Rudolph di IG - e una moderazione nell'aumento dei costi alimentari. Il calo ha spinto al ribasso le azioni statunitensi e i rendimenti dei Treasury, con il rendimento a 10 anni sceso al 4,05%, il livello più basso dall'inizio di dicembre, poiché le aspettative di taglio dei tassi della Fed sono tornate da luglio a giugno".

"Gli indici europei hanno registrato andamenti contrastanti, con l'aumento dell'occupazione nell'area dell'euro", ha concluso l'analista.

A Piazza Affari, Inwit ha guidato il listino ad alta capitalizzazione con un rialzo del 5,2% a EUR8,87 ad azione.

Assicurazioni Generali - in verde dello 0,6% - ha lanciato Generali Core Tech, la nuova software factory del gruppo, per accelerare la trasformazione tecnologica in linea con il piano strategico "Lifetime Partner 27: Driving Excellence".

Prysmian, che ha segnato un ribasso del 2,7%, ha siglato un accordo con Enedis, della durata di sette anni e per un valore complessivo di EUR500 milioni, per diventare l'unico fornitore dell'intera gamma di cavi di media tensione in Francia.

Tim Brasil torna al pieno controllo della rete in fibra riacquistando il 51% ceduto nel 2021 a IHS. Il prezzo per la quota di I-Systems è pari a BRL950 milioni - corrispondenti a EUR154 milioni -, subordinato al via libera di Cade e Anatel. Il titolo di TIM ha chiuso rialzista del 2,2% a EUR0,64532 ad azione.

Giornata negativa per le banche: BPER cede il 5,7%, Banca Popolare di Sondrio il 5,5%, BPM il 4,4% e UniCredit il 3,8%.

Sul Mid-Cap, Intempump ha presentato i conti ed è crollata del 18% a EUR41,50 per azione. La società ha chiuso il 2025 con un utile netto consolidato pari a EUR209,7 milioni, in calo dell'8,2% rispetto a EUR228,5 milioni del 2024.

I ricavi si sono attestati a EUR2,07 miliardi, in diminuzione dello 0,4% rispetto a EUR2,08 miliardi dell'esercizio precedente, mentre su base organica la flessione è stata dello 0,7%.

Avio - in crescita del 5,2% - ha fatto sapere che il lanciatore europeo Ariane 6 ha completato il suo volo dalla Guyana Francese, collocando 32 satelliti in orbita.

Cementir Holding - in rosso dell'8,6% - ha comunicato un risultato ante imposte pari a EUR286,3 milioni, in aumento del 0,5% rispetto a EUR284,9 milioni del 2024. Su base non-GAAP il risultato ante imposte è stato pari a EUR325,0 milioni, in crescita del 10% rispetto a EUR295,3 milioni dell'esercizio precedente.

Bene WIIT, con acquisti per il 5,0% a EUR27,25. Sul fondo, in linea col rendimento di settore, è finita anche BFF Bank con vendite del 6,4%.

Sullo Small-Cap, doValue, che ha annunciato che la controllata Gardant Investor SGR ha lanciato con successo "MiRo", nuovo fondo di investimento alternativo chiuso, multi-comparto e riservato, dedicato a primari investitori internazionali per con target massimo di EUR250 milioni, è calata dell'1,2%.

Elica - in contrazione dello 0,4% - ha terminato l'anno con una perdita netta normalizzata di pertinenza del gruppo di EUR6,4 milioni rispetto a un utile di EUR1,1 milioni dell'esercizio precedente. La perdita netta normalizzata è pari a EUR4,8 milioni rispetto a un utile di EUR2,6 milioni.

Zest, che ha comunicato la nomina per cooptazione di Paola Generali e Francesca Di Girolamo nel cda, in sostituzione di Alessandro Malacart e Alessandra Ricci, ricostituendo così l'organo a 10 membri, ha terminato gli scambi in rialzo dello 0,4%.

OPS Retail, che si prepara al cambio al vertice del cda dopo le dimissioni del presidente, Filippo Ezio Fanelli, è salita del 6,4% a EUR0,0234, mentre Aedes ha perso il 5,6%.

Tra le PMI, Clabo ha registrato nel 2025 vendite nette consolidate pari a EUR49,2 milioni, in diminuzione del 10% rispetto a EUR54,9 milioni del 2024. Nel dettaglio, la capogruppo ha realizzato ricavi per EUR24,8 milioni, in calo del 6,4% rispetto a EUR26,5 milioni dell'esercizio precedente.

Tecno ESG, controllata di Tecno, ha esercitato l'opzione call sul residuo 35% di Aere, arrivando così a detenere l'intero capitale. Il closing è previsto a febbraio per totali EUR1,2 milioni. Il titolo di Tecno ha registrato una flessione dell'8,2%.

Reway Group, con acquisti per il 2,9%, si è aggiudicata, attraverso le controllate MGA e Gema, di un contratto del valore di EUR53,9 milioni per la realizzazione della variante alla SS 12 dell'Abetone e del Brennero nel tratto tra Buttapietra e la Tangenziale Sud di Verona, nell'ambito di un appalto complessivo assegnato da Anas pari a EUR179,6 milioni.

Nonostante la commessa Hi-Tech da EUR2 milioni ottenuta, Mare Engeneering ha ceduto alla pressione delle vendite con titolo in rosso del 4,0%.

Kaleon - in positivo dello 0,7% - ha allargato la propria base azionaria di investitori istituzionali italiani, attraverso un'operazione di compravendita sul mercato eseguita il 12 febbraio con l'azionista di maggioranza assoluta L6A4.

A New York, il Dow Jones sale dello 0,1% come il Nasdaq mentre l'S&P 500 è in attivo dello 0,2%.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1868 da USD1,1866 di giovedì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3624 da USD1,3624 di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD67,53 al barile da USD67,95 al barile di ieri sera, mentre l'oro vale USD5.019,46 l'oncia da USD4.936,17 l'oncia di ieri sera.

Sul calendario economico di lunedì, alle 0050 CET è atteso il dato sul Prodotto Interno Lordo giapponese mentre alle 0101 CET arriva l'indice Rightmove dei prezzi delle abitazioni residenziali UK.

Spazio alle aste tedesche con scadenza a un anno alle 1130 CET e alle 1430 focus sul dato dei prezzi al consumo del Canada.

Sempre per quanto riguarda le aste, questa volta in Francia, si terranno alle 1500 CET quelle per i titoli sovrani con scadenza a tre, sei e 12 mesi.

A Piazza Affari, sono attesi i risultati di Kaleon e Leone Film.

Di Michele Cirulli, Alliance News Reporter

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