Banco BPM si trova in una posizione privilegiata per cogliere le opportunità di fusione e acquisizione sul mercato italiano e sta esaminando ogni opzione, ha dichiarato martedì l'amministratore delegato, segnalando un atteggiamento sempre più proattivo sul fronte del consolidamento.

L'AD Giuseppe Castagna ha sottolineato la prontezza di BPM nel perseguire ulteriori operazioni di M&A, dopo che il quarto gruppo bancario italiano ha acquisito la società di gestione del risparmio Anima lo scorso anno ed è riuscito a respingere un'offerta pubblica di acquisto da parte di UniCredit.

Castagna ha parlato dopo aver ottenuto un nuovo mandato alla guida dell'istituto da parte degli azionisti, in un contesto di crescenti speculazioni di mercato circa la possibile concretizzazione di una fusione, caldeggiata da tempo, con la rivale Monte dei Paschi di Siena.

Il principale azionista di BPM è la francese Crédit Agricole, mentre la stessa BPM detiene il 3,7% di Monte dei Paschi e il mese scorso ha svolto un ruolo chiave in una tesa assemblea dei soci che ha reintegrato l'AD uscente della banca toscana.

Castagna ha precisato che BPM sta valutando sia operazioni di grandi dimensioni sia deal minori che coinvolgano banche o altre attività capaci di generare commissioni.

'È difficile dire quale si concretizzerà, ma stiamo monitorando tutte le situazioni', ha dichiarato agli analisti durante la conference call successiva ai risultati di bilancio.

Il manager ha ribadito che sia la filiale italiana di Crédit Agricole sia Monte dei Paschi rappresentano opzioni naturali come partner per una fusione, dati i legami azionari esistenti, ma ha anche aggiunto che il tempismo è fondamentale e che questo potrebbe non essere il momento migliore per un'operazione.

'Restiamo in attesa per capire cosa intendano fare le altre parti', ha concluso.