MILANO, 11 dicembre (Reuters) - Il circuito di pagamento Bancomat sta lavorando con i principali istituti di credito italiani e con il ministero dell'Economia per lanciare una stablecoin ancorata all'euro che sarà aperta ad altri emittenti.

Lo ha detto l'amministratore delegato Fabrizio Burlando.

Burlando, ex dirigente di Mastercard, è diventato AD nel giugno 2024, dopo che il fondo di private equity Fsi ha investito 75 milioni di euro per una quota del 43% del gruppo, diventandone il principale azionista.

Le stablecoin sono un tipo di criptovaluta concepita per mantenere un valore costante grazie all'ancoraggio a una valuta tradizionale, solitamente il dollaro. Sono utilizzate per trasferire fondi in forma di cripto.

Bancomat punta a lanciare la propria stablecoin nel 2026 e a renderla disponibile ad altre istituzioni italiane ed europee regolarmente per massimizzarne l'adozione.

"In quanto schema di pagamento nazionale, abbiamo lavorato con sette operatori omologhi in altri Paesi, come la spagnola Bizum, per consentire pagamenti istantanei transfrontalieri tramite la nostra iniziativa European Payments Alliance. Riteniamo che l'interoperabilità sia la strada da seguire", ha detto.

Bancomat, nota soprattutto per la gestione della rete di sportelli Atm in Italia, ha migliorato i propri servizi digitali dopo l'investimento di Fsi.

"Riteniamo che la presenza di più valute non interoperabili ci riporti a ghinee e fiorini. Stiamo costruendo una stablecoin sostenuta da debito denominato in euro che qualsiasi istituzione finanziaria affidabile in Europa può scegliere di emettere", ha aggiunto.

ESPANSIONE DEL MERCATO STABLECOIN

Il mercato globale delle stablecoin è cresciuto da quasi zero nel 2014 a circa 300 miliardi di dollari nel 2025, ha affermato l'Autorità bancaria europea (Eba) la scorsa settimana, invitando le banche a "gestire con prudenza" i rischi derivanti dall'interazione con il mercato delle stablecoin.

Nel suo report, l'Eba ha detto che ci sono 27 stablecoin registrate presso l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma) ai sensi del regolamento Ue sulle cripto-attività (MiCA), emesse da 17 istituzioni in 10 Paesi europei.

Le stablecoin ancorate all'euro hanno raddoppiato il loro valore fino a circa 500 milioni di dollari da quando le regole MiCA sono entrate in vigore a metà 2024, con i volumi mensili aumentati di dieci volte a 3,83 miliardi di dollari, secondo il processore di pagamenti Decta.

Le stablecoin riferite al dollaro dominano, rappresentando il 98% del totale, con i due principali emittenti Tether e Circle che controllano rispettivamente il 56% e il 25% del mercato, ha detto la Banca d'Italia a settembre.

Per contrastare il dominio degli Stati Uniti nei pagamenti globali, un gruppo di 10 banche europee ha costituito una società per lanciare una stablecoin ancorata all'euro nella seconda metà del 2026.

Nel 2023 la francese Societe Generale è stata la prima banca europea a emettere una stablecoin in euro con licenza MiCA tramite la propria divisione di cripto-asset, ma Eur CoinVertible ha registrato finora un'adozione limitata, con soli 64,7 milioni di euro in circolazione.

(1 dollaro = 0,8594 euro)

(Tradotto da Claudio Leonel Piacquadio, editing Claudia Cristoferi)