Un approccio più "neutrale"

Contrariamente a quanto inizialmente pensato dall'ufficio studi, Kering non sembra pronta a vendere i suoi marchi minori che performano meno (come McQueen, ad esempio), ma appare piuttosto decisa a ridimensionarli e rilanciarli internamente, sottolinea.

A questo proposito, i cambiamenti in atto presso Gucci, Bottega Veneta e Saint Laurent sembrano inserirsi più nel quadro di evoluzioni progressive che in trasformazioni radicali, come dimostrano gli inizi contrastanti di Demna da Gucci, che non sono stati accolti con un successo clamoroso, ma rappresentano comunque un passo nella giusta direzione, prosegue.

Progressi nella giusta direzione

L'analista ricorda che i primi riscontri dei professionisti sull'ultima sfilata Gucci sono stati contrastanti e che i commenti sui social network si sono rivelati talvolta severi, ma ritiene che i primi passi del direttore artistico georgiano rappresentino comunque un miglioramento rispetto al periodo in cui il marchio italiano era guidato da De Sarno.

Bernstein, che abbassa le sue previsioni di risultati sul gruppo per il 2026 e il 2027, adegua di conseguenza il suo target price, ridotto da 250 a 235 euro, sottolineando tuttavia che la revisione al ribasso delle aspettative di mercato ha già riportato la valutazione del titolo su livelli "più ragionevoli".