Fondata nel lontano 1885 e con sede a Melbourne, in Australia, BHP Group Limited è il re indiscusso del mondo minerario. Questo colosso estrae minerale di ferro, rame, carbone e una manciata di altri tesori. Con vendite che si estendono in lungo e in largo - la Cina è in testa, seguita da Giappone, Corea, India e altri paesi - la portata globale di BHP è a dir poco erculea.
Ma c'è di più! BHP sta avanzando a grandi passi nella corsa alla decarbonizzazione della produzione dell'acciaio. L'azienda sta esplorando diverse strade: percorsi DRI ESF basati sull'idrogeno, ottimizzazione dei minerali di Pilbara per processi a basse emissioni di carbonio e implementazione di CCUS con i principali produttori di acciaio. L'obiettivo? Ridurre drasticamente l'intensità delle emissioni e avvicinarsi sempre più all'acciaio a emissioni quasi zero nel lungo periodo. Si tratta di una vera e propria rivoluzione verde!
Rame e carbone in forte crescita
BHP Group ha dato prova della sua forza con una crescita impressionante nel primo trimestre del 2026. La produzione di rame è aumentata del 4% a 494 kt, mentre la produzione di carbone siderurgico è cresciuta dell'8%, grazie ai robusti tassi di estrazione a Broadmeadow (una delle cinque miniere di carbone metallurgico nel Bowen Basin del Queensland, in Australia).
Aggiungendosi al suo impressionante track record, nel periodo 2020-2025, BHP ha registrato una performance costante, vantando un CAGR dei ricavi del 5,5% e raggiungendo l'incredibile cifra di 51,3 miliardi di dollari. Questa crescita è stata alimentata dai prezzi elevati delle materie prime orientate al futuro, come il rame e il potassio. In confronto, la società globale Rio Tinto plc ha registrato un CAGR del fatturato del 4,5%, raggiungendo i 53,7 miliardi di dollari nell'anno fiscale 19-24. BHP è chiaramente in testa al settore.
Nel frattempo, il progetto Jansen per l'estrazione di potassio in Canada sta procedendo rapidamente, con la fase 1 completata al 73% e l'inizio della produzione previsto per il 2027. Una volta a regime, Jansen sarà una delle più grandi miniere di potassio al mondo, con una produzione di 8,5 Mtpa e la possibilità di soddisfare il 10% del fabbisogno globale di potassio. La fase 2 è attualmente completata al 13%. Con l'aumento della popolazione mondiale, la diminuzione dei terreni coltivabili e il miglioramento delle diete, il potassio è fondamentale per un'agricoltura sostenibile. BHP è sulla buona strada per diventare un produttore leader di potassio, offrendo soluzioni a basso costo in un momento in cui i fertilizzanti arricchiti di potassio sono vitali per la sicurezza alimentare.
In un'altra mossa strategica, BHP ha siglato un accordo con Global Infrastructure Partners (GIP) per una partecipazione del 49% nella rete elettrica interna di WAIO. GIP è pronta a investire ben 2 miliardi di dollari, mentre BHP mantiene il pieno controllo e pagherà una tariffa nei prossimi 25 anni. L'accordo dovrebbe concludersi entro il 2026, in attesa dell'approvazione delle autorità di regolamentazione.
Il rame brilla?
Le azioni di BHP hanno registrato un solido rendimento del 9,1% negli ultimi 12 mesi, superando il rendimento del 7% di Rio Tinto. BHP, la più grande società australiana, ha dichiarato un dividendo annuale di 1,10 dollari per azione per il 2025, offrendo ai suoi azionisti rendimenti costanti e regolari e rappresentando un rendimento da dividendi del 4,6%.
Il titolo è seguito da vicino da 15 analisti, cinque dei quali hanno emesso un rating “Buy” e dieci hanno optato per “Hold”. Il prezzo target medio è di 29,3 dollari. È interessante notare che il titolo è attualmente scambiato al di sopra di questo prezzo target, aggiungendo un ulteriore livello di complessità alla narrativa di investimento.
È quindi giunto il momento di adottare un approccio minerario-ramico con BHP Group? Con la sua forte presenza globale, gli sforzi innovativi di decarbonizzazione e la solida performance finanziaria, BHP è una meraviglia mineraria difficile da ignorare. Che siate investitori esperti o semplici curiosi, la storia di BHP è una storia di ambizione, resilienza e un tocco di magia mineraria.
Tuttavia, la performance finanziaria di quest'azienda è altamente sensibile alle fluttuazioni dei prezzi delle materie prime determinate dalle condizioni economiche globali, dalle dinamiche della domanda e dell'offerta e dagli eventi geopolitici. Inoltre, le attività minerarie devono affrontare rischi intrinseci quali incidenti, guasti alle attrezzature e sfide geologiche, che possono interrompere la produzione e aumentare i costi.



















