(Alliance News) - Il FTSE MIB si muove con bias rialzista, attestandosi in area 48.300 e recuperando parte delle perdite della seduta precedente, in un contesto di sentiment ancora prudente ma in marginale stabilizzazione del rischio.
Il focus resta sui sviluppi in Medio Oriente, in particolare sulle possibili interlocuzioni diplomatiche tra Iran e USA e sulle implicazioni legate all'eventuale estensione del cessate il fuoco e alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Tali variabili continuano a rappresentare il principale driver implicito per gli asset europei, soprattutto via canale energetico e aspettative inflattive.
Sul fronte macro, l'indicatore ZEW relativo al sentiment economico di aprile evidenzia un ulteriore deterioramento sia per l'Eurozona sia per la Germania, quest'ultima prima economia europea per grandezza. Nell'area euro, nello specifico, le aspettative economiche scendono a meno 20,4 punti, in calo di 11,9 punti rispetto al mese precedente, mentre la valutazione della situazione corrente peggiora in modo più marcato, attestandosi a meno 43,0 punti.
Così, il MIB sta avanzando dello 0,4% a 48.388,43 punti.
Fra le altre europee, il CAC 40 avanza dello 0,3%, il DAX 40 avanza dello 0,7%, mentre il FTSE 100 segna un più 0,2%.
Fra i listini minori, il Mid-Cap avanza dello 0,6% a 58.840,78 punti, lo Small-Cap avanza dello 0,7% a 35.793,68, mentre l'Italia Growth segna un meno 0,1% a 8.752,46 punti.
A Piazza Affari, sul MIB, fra la minoranza dei ribassisti si vede Leonardo, che cede il 3,0% a EUR56,36 per azione. Da segnalare che sul titolo Jefferies ha rivisto la raccomandazione a 'hold', con target price a EUR62,00.
Prevalgono le vendite anche su Lottomatica, che arretra del 2,0% a seguito della contrazione del 4,7% della vigilia. La company ha comunicato martedì l'intenzione di emettere e collocare obbligazioni senior garantite con scadenza nel 2032 per un importo complessivo pari a EUR765 milioni. La società ha precisato che i proventi dell'operazione saranno destinati in parte al rimborso integrale, per circa EUR400 milioni, delle proprie floating rate senior secured notes con scadenza nel 2031, inclusi gli interessi maturati e non pagati.
UniCredit cede invece lo 0,2% a EUR67,88. Le prospettive di una piena integrazione tra UniCredit e Commerzbank restano incerte, secondo due diversi report che evidenziano come il nodo principale resti la valutazione e il grado di controllo che il gruppo italiano riuscirà a ottenere.
Per l'analisi di JPMorgan, firmato da Delphine Lee, si sottolinea come UniCredit abbia delineato due possibili scenari: da un lato un percorso standalone per Commerzbank, volto a migliorare la redditività attraverso l'ottimizzazione dei costi e l'allocazione del capitale, e dall'altro uno scenario di fusione completa con sinergie stimate intorno a EUR2 miliardi a livello pretax. Tuttavia, secondo l'analista, non emergono elementi particolarmente nuovi rispetto alle indicazioni già fornite in passato.
Spinta su Avio, che conferma la sua forza vista sin dal suono della campanella e avanza del 4,3% a EUR38,46 per azione, proseguendo nel suo trend rialzista e con l'attivo che da inizio 2026 sfiora il 32%.
Stellantis avanza invece del 2,1% a EUR7,50 per azione, dopo il 1,2% di passivo della vigilia. Un confronto tra il CEO di Stellantis, Antonio Filosa, e il governo potrebbe tenersi a inizio maggio, prima della presentazione del piano industriale del 21 maggio, come scrive Milano Finanza martedì. Possibile interlocutore potrebbe essere il ministro Adolfo Urso, anche se non ci sono date ufficiali.
La società precisa che non è previsto un incontro per anticipare il piano, ma i contatti con l'esecutivo sono frequenti. Al centro, il futuro degli stabilimenti italiani, in particolare Cassino, in forte difficoltà: nel primo trimestre, produzione a 2.916 unità, in calo del 37% annuo. Pesano i ritardi legati alla revisione dei modelli Alfa Romeo, ora anche ibridi oltre che elettrici.
STMicroelectronics porta il prezzo avanti del 2,6%, in attesa dei conti trimestrali in uscita giovedì.
Sul segmento cadetto, forza su BFF Bank, che aggiunge il 4,5% dopo il suono della campanella, portando l'attivo nelle cinque sedute oltre il 17%.
Conferma il buon momento anche OVS - in scia ai conti rilasciati nel fine settimana - che si apprezza per la terza sessione consecutiva. La company, che capitalizza poco meno di EUR1,4 miliardi con un flottante del 56%, avanza dell'1,6%, alla sua terza candela bullish consecutiva.
Acea - in flessione dello 0,3% - lunedì ha fatto sapere di aver perfezionato, attraverso la controllata a.Quantum, l'acquisizione di Aquanexa da Algebris Investments. Come ricorda la società in una nota, il valore economico dell'operazione in termini di Enterprise Value per il 100% di Aquanexa, con riferimento al perimetro attuale, è pari a circa EUR205 milioni.
Vendite su Technoprobe, che arretra dell'1,8% a 17,62, dopo il 3,0% della vigilia.
Sullo Small-Cap, Beewize avanza oltre il 12% - dopo il 6,4% di passivo di lunedì - portando l'attivo nelle cinque sedute oltre il 20%.
Digital Bros avanza del 3,7% a EUR10,56 per azione, dopo due sedute ribassiste.
FILA - in verde dello 0,7% - prosegue nel suo programma di buyback. Lunedì ha fatto sapere che il 13 aprile ha acquistato 28.486 azioni ordinarie proprie al prezzo medio di EUR9,6456 ciascuna e per un controvalore di EUR274.765,91.
Seri Industrial cede invece il 2,7%. Il board nel fine settimana ha approvato i conti dell'esercizio 2025, che si chiude con un utile consolidato pari a EUR13,6 milioni rispetto a EUR24,6 milioni del 2024. L'utile consolidato adjusted si attesta a EUR15,4 milioni, in crescita di EUR18,6 milioni rispetto al 2024.
Tra le PMI, Green Oleo avanza invece del 6,8%, facendo seguito alla candela bullish della vigilia con il 5,6%.
Edgelab si porta avanti dell'8,9% a EUR6,15 per azione, in scia al 2,7% di attivo di ieri sera.
BF avanza oltre il 12%. Arum e Dompé Holdings hanno annunciato martedì l'intenzione di promuovere congiuntamente un'offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria sulla società, per una quota fino al 50,9% del capitale non già detenuto. L'offerta riguarda fino a 133,2 milioni di azioni della società quotata su Euronext Milan, a un prezzo cash di EUR5,00 per azione, per un controvalore massimo di circa EUR666,2 milioni.
Il board di Saccheria F.lli Franceschetti - in passivo dell'1,2% - nella serata di lunedì ha approvato i conti relativi ai ricavi gestionali al 31 marzo, in cui ha registrato ricavi pari a EUR5,4 milioni, in crescita del 25% rispetto a EUR4,4 milioni del primo trimestre 2025. Al netto dell'effetto legato al ruolo di sostituto per la riscossione per conto di CONAI, i ricavi gestionali si attestano a EUR5,4 milioni rispetto a EUR4,3 milioni nello stesso periodo del 2025, con un incremento del 24%.
A New York - nella serata europea - il Dow Jones ha chiuso poco sotto la parità, il Nasdaq ha ceduto lo 0,3%, l'S&P500 è arretrato dello 0,2%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1757 da USD1,1784 di lunedì sera mentre la sterlina scambia a USD1,3502 da USD1,3535 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD95,93 al barile da USD95,07 al barile di lunedì sera mentre l'oro vale USD4.784,22 l'oncia da USD4.804,62 l'oncia di ieri sera.
Il calendario economico di martedì prevede dalle 1415 CEST il rilascio dei dati sull'occupazione USA, mentre alle 1430 CEST ci saranno i dati sulle vendite al dettaglio.
Di Maurizio Carta, Alliance News reporter
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