ZURIGO (awp/ats) - Saldo della bilancia dei pagamenti in aumento nel terzo trimestre per l'economia svizzera: l'avanzo di conto corrente è stato di 15,4 miliardi di franchi, a fronte dei 12,5 miliardi dei tre mesi precedenti e dei 7,6 miliardi dello stresso periodo del 2024.

L'incremento è riconducibile all'andamento dei redditi primari (quelli cioè direttamente derivanti da lavoro, attività finanziarie e risorse naturali) e secondari (relativi alla redistribuzione), spiega la Banca nazionale svizzera (BNS) in un comunicato odierno. L'interscambio di merci si è da parte sua contratto, fra l'altro a causa dei minori contributi dell'oro.

La posizione patrimoniale netta sull'estero è cresciuta di 70 miliardi rispetto al trimestre precedente, attestandosi a 1029 miliardi di franchi. La consistenza degli attivi si è ampliata di 73 miliardi a 5272 miliardi, quella delle passività di 3 miliardi a 4243 miliardi.

La bilancia dei pagamenti registra tutte le entrate e le uscite di un'economia con l'estero, includendo non solo il commercio di beni ma anche quello dei servizi (per esempio il turismo), nonché i redditi da lavoro e da capitale. La struttura e l'evoluzione della bilancia dei pagamenti forniscono importanti indicazioni sui rapporti economici di un paese con le nazioni oltre i suoi confini. Concretamente un'eccedenza elevata è considerata un segno di forza dell'economia. Può però causare anche problemi: per esempio gli Stati Uniti hanno già parlato della Svizzera come di un paese che manipola la moneta.