Il broker ricorda che, sebbene il titolo abbia ottenuto buone performance lo scorso anno (+36%), resta molto indietro rispetto agli altri titoli bancari negli ultimi quattro anni, un divario che, secondo lui, potrebbe colmarsi grazie alle misure adottate dal management per migliorare la redditività delle attività meno performanti, iniziative che potrebbero essere accompagnate da alcune cessioni di asset per rassicurare il mercato riguardo alla situazione patrimoniale.

Nella sua nota, il broker sottolinea che BNP non ha ancora raggiunto un coefficiente di capitale "CET1" del 13%, ma evidenzia che l'istituto si è impegnato a restituire agli azionisti tutto il capitale eccedente oltre il 13%, una novità per il gruppo che finora aveva privilegiato la crescita esterna.

Secondo JPMorgan, il mercato non ha ancora integrato il fatto che la posizione patrimoniale non rappresenta più un problema, poiché a seguito di queste cessioni di asset, il gruppo dovrebbe disporre di fondi sufficienti a coprire i rischi legati alle controversie legali.

Considerando che il professionista vede una crescita della redditività, con un ritorno sul capitale proprio (ROTE) atteso al 12,7% nel 2027 e al 13% nel 2028, ritiene che BNP sia oggi la banca "più economica d'Europa".

Di conseguenza, alza la sua raccomandazione sul titolo da "neutrale" a "overweight", con un target price rivisto da 89 a 102 euro, il che implica un potenziale rialzista del 24%.

Alle 11:45, il titolo guadagnava il 3,3% e registrava i volumi più elevati dell'indice CAC 40, che nello stesso momento avanzava dello 0,6%.

Ieri, anche gli analisti di UBS avevano già alzato la loro raccomandazione sul titolo, passando da "neutrale" a "buy" con un target price aumentato da 77,4 a 103 euro e aggiungendo il titolo al loro portafoglio di "top picks", sempre a causa della valutazione scontata mostrata dal gruppo bancario.

Il titolo ha già guadagnato il 5,4% dall'inizio dell'anno e quasi il 10% in un mese.