BNP Paribas ha annunciato di aver aderito a un consorzio, ora composto da dieci banche europee, con l'obiettivo di sviluppare uno stablecoin ancorato all'euro. Ricordiamo che uno stablecoin è un asset digitale (criptoattivo) progettato per mantenere un valore stabile grazie all'ancoraggio a un asset di riferimento, spesso una valuta come l'euro o il dollaro. Lo scopo principale è limitare la volatilità tipica delle criptovalute tradizionali.
È stata costituita nei Paesi Bassi una entità dedicata, Qivalis, che ha avviato la richiesta di autorizzazione come istituto di moneta elettronica presso la Banca Centrale Olandese.
L'iniziativa punta a rafforzare l'innovazione e la sicurezza dei pagamenti digitali in Europa, in un contesto di rapida diversificazione degli utilizzi e di sviluppo delle soluzioni basate su blockchain. Il progetto mira inoltre a offrire un'alternativa europea agli stablecoin denominati in dollari, contribuendo all'autonomia strategica del continente nel settore dei pagamenti.
BNP Paribas parteciperà alla costruzione di ecosistemi di pagamento "on-chain", collaborando con i propri clienti aziendali per individuare casi d'uso concreti e conformi ai requisiti normativi.
Qivalis sta preparando il lancio operativo dello stablecoin per il secondo semestre del 2026.
I titoli bancari registrano inoltre i maggiori rialzi del CAC 40 a metà giornata, con un +1,7% sia per Société Générale sia per BNP Paribas, e un +1,4% per Crédit Agricole.


















