MILANO, 20 gennaio (Reuters) - Non si allenta la pressione su Piazza Affari, così come sulle altre borse a livello globale, per il rischio di nuove tensioni commerciali legate alla Groenlandia con minacce di dazi Usa e contromisure Ue.

"Gli sviluppi sulla Groenlandia arrivano in un momento di discreta fragilità del mercato, con un sentiment e un posizionamento bullish che sta attraversando il primo test del 2026", commentano gli strategist di Mps nel report giornaliero.

Gli investitori continuano a seguire con attenzione il Forum economico mondiale di Davos, dove le delegazioni di Stati Uniti ed Europa potrebbero sfruttare l'occasione per provare a ridurre le attuali tensioni, mentre un vertice Ue d'emergenza è atteso giovedì.

L'avversione per gli asset rischiosi spinge al rialzo i metalli preziosi, con l'oro ai nuovi massimi.

Segnali negativi giungono anche da Wall Street, ieri chiusa per festività, dove i futures sull'S&P e sul Nasdaq scendono ai minimi di un mese, e l'indice Vix sulla volatilità tocca i massimi degli ultimi due mesi.

Intorno alle 13,15 il Ftse Mib è in calo dell'1,4%, ai minimi dall'ultima seduta del 2025. Volumi per 1,3 miliardi di euro.

Titoli in evidenza:

** Tra vendite diffuse in tutti i settori, pesano in particolare i cali dei bancari con BANCO BPM e BPER in ribasso del 3% circa e INTESA SANPAOLO di oltre il 2%.

** Cerca di resistere alla lettera, ma finisce per cedere lieve terreno anche MPS, in calo dello 0,7% mentre gli analisti giudicano positivo uno scenario che vedrebbe la riconferma dell'AD Luigi Lovaglio al prossimo rinnovo del Cda. Secondo alcune fonti Reuters, il Tesoro è favorevole ad un nuovo mandato per Lovaglio.

** In discesa il resto dei finanziari, dagli assicurativi - UNIPOL perde il 3,2%, GENERALI l'1,9% - agli asset manager, con AZIMUT a -2,5%.

** I ribassi colpiscono anche i titoli della difesa, con LEONARDO, ieri sostenuta, in calo del'1,7% e FINCANTIERI del 2,7%. Dopo alcune dichiarazioni di ieri in merito a una possibile fusione futura tra i due gruppi, il presidente di Leonardo ha precisato oggi che l'ipotesi non è nei piani.

** Deboli anche il lusso e gli industriali.

** Tra i pochi rialzi CAMPARI sale dell'1,4%, con gli analisti di Barclays che esprimono fiducia sui risultati del quarto trimestre, attesi a inizio marzo, e di cui non modificano sostanzialmente le stime, confermando il giudizio "overweight". AMPLIFON, in testa al Ftse Mib, guadagna il 2,2%.

** NEXI guadagna l'1,1% in scia alle indiscrezioni di un interesse di Cdp ad aumentare ulteriormente la quota nel capitale.

(Andrea Mandalà, editing Antonella Cinelli)