MILANO, 13 marzo (Reuters) - Piazza Affari azzera le perdite verso fine mattinata, sostenuta dagli energetici che bilanciano la debolezza delle banche.

La guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran, con pesanti scambi di missili e droni in tutta la regione, resta comunque al centro dell'attenzione di tutti i mercati globali, che si preparano a un conflitto prolungato.

I timori di un'inflazione guidata dall'impennata dei prezzi energetici soffocano la propensione al rischio, mentre gli operatori rafforzano le scommesse su un inasprimento delle politiche monetarie delle banche centrali.

Intorno alle 12,10 l'indice Ftse Mib è piatto, con volumi per circa 1,1 miliardi di euro. Recuperano le perdite di inizio seduta portandosi intorno alla parità anche gli altri principali listini europei.

I titoli in evidenza:

** Le banche, più sensibili al ciclo economico, frenano il listino, pur riducendo le perdite rispetto all'avvio. L'indice di settore cede l'1,2%, con cali intorno al punto percentuale per BANCO BPM, INTESA SANPAOLO e UNICREDIT.

** Le vendite colpiscono anche PRYSMIAN, che lascia sul campo l'1,6%, TELECOM ITALIA (-1,5%) CUCINELLI (-1,5%).

** Sul fronte opposto, i prezzi del greggio sopra i 100 dollari a barile spingono i petroliferi, con ENI in rialzo del 2,2% e SAIPEM del 2,6%.

** AVIO rimbalza del 4,5% dopo lo scivolone della vigilia, con il mercato che considera eccessivamente conservativa la guidance sul 2026 fornita ieri e scommette su una domanda più forte alla luce della recente evoluzione del contesto geopolitico.

** Si sgonfia invece SAFILO, che ieri sera ha annunciato i risultati 2025 con una crescita a doppia cifra per utile ed Ebitda. Il titolo, partito bene, cede lo 0,3%.

** Prosegue la debolezza di WEBUILD, che dopo il -8,9% della vigilia scende del 4%.

** Piuttosto contenuta (-0,7%) la reazione di FERRETTI all'annuncio che il Cda ha raccomandato agli azionisti indipendenti di non aderire all'offerta pubblica di acquisto volontaria parziale e condizionata promossa da Kkcg Maritime, ritenendola non equa e giudicando il corrispettivo non congruo sotto il profilo finanziario.

(Sabina Suzzi, editing Andrea Mandalà)