MILANO, 3 dicembre (Reuters) - Piazza Affari prosegue al rialzo, spinta dalla corsa di Stellantis e Stm, in un clima di ritrovata propensione al rischio in tutta Europa, incoraggiata anche dai segnali positivi dei futures a Wall Street.

A parte spunti singoli, tra cui quelli sui tecnologici, l'attenzione degli investitori è sempre rivolta alle prossime mosse della Fed. Su questo fronte saranno rilevanti i dati macro di oggi, in particolare l'aggiornamento sugli occupati Adp, che ultimamente hanno sostituito per importanza le tradizionali statistiche sul mercato del lavoro.

Occhi puntati anche sull'indagine Ism sui servizi, in attesa dei numeri di venerdì sul Pce Core di settembre, rimandati a causa dello shutdown.

"I dati Usa di oggi potrebbero scuotere il mercato dalla letargia degli ultimi giorni, ma è improbabile che mutino radicalmente le attese per il meeting Fed della prossima settimana, che costituisce l'evento più rilevante di dicembre", commentano gli strategist di Mps nella nota giornaliera.

Mentre un taglio è ormai dato per scontato, il mercato cercherà indizi sull'atteggiamento della Fed per la prima parte del 2026.

Intorno alle 13,10 l'indice Ftse Mib sale dello 0,53%. Volumi pari a 1,5 miliardi di euro.

Titoli in evidenza:

** STELLANTIS svetta sul Ftse Mib con un rialzo del 7,8% sulla scia di alcuni upgrade di broker e sulle attese di un allentamento degli standard energetici per le auto sul mercato Usa.

** STM guadagna oltre il 4% in un settore tech in fermento in scia all'annuncio di Marvell Technology sull'acquisizione da 3,25 miliardi di dollari della startup di semiconduttori Celestial AI, rafforzando la fiducia degli investitori nella strategia del produttore di chip per le infrastrutture di intelligenza artificiale di nuova generazione.

** Denaro sul comparto petrolifero sostenuto dal rialzo delle quotazioni del greggio in un mercato che ancora non vede una vera svolta nei colloqui per un possibile accordo di pace in Ucraina che potrebbe allentare le sanzioni sul petrolio russo. SAIPEM sale del 2,4%, TENARIS del 2,1% e ENI dell'1,1%.

** Al contrario cedono terreno le utility, comparto penalizzato nelle sedute di maggiore propensione al rischio.

** ITALGAS (-1,9%) e ENEL (-0,8%) risentono anche dei tagli delle raccomandazioni da parte di Morgan Stanley.

** Proseguono le prese di profitto su BUZZI (-1,5%), penalizzata dal downgrade di JP Morgan a 'neutral' da 'overweight', citando l'aumento dei costi del gruppo del cemento e il forte rally del titolo nel 2025.

** Complessivamente positivi i bancari, con MPS che rimbalza dopo quattro sedute negative consecutive e sale del 2,4%, mentre le big UNICREDIT INTESA guadagnano rispettivamente l'1,1% e lo 0,5%.

** Corre DOVALUE con un balzo di oltre il 5% circa dopo l'annuncio di un nuovo accordo strategico con Banco Santander per la gestione dei nuovi flussi di Npl in Spagna.

(Andrea Mandalà, editing Francesca Piscioneri)