MILANO, 8 gennaio (Reuters) - A Piazza Affari l'indice Ftse Mib è poco sotto la parità in una seduta contrastata che vede gli investitori cauti in un contesto di incertezza geopolitica, pur non lasciandosi scoraggiare dalle tensioni in corso.
I movimenti sull'azionario si limitano così a singoli settori, come la difesa, sugli scudi grazie alle intenzioni del presidente Usa di aumentare di oltre il 50% il budget militare del Paese, e a qualche presa di profitto su isolati spunti.
Non aiutano la borsa milanese il debole andamento delle principali borse europee, che risentono di alcune deludenti trimestrali, e dei futures Usa in attesa degli importanti dati sul mercato del lavoro di domani.
Intorno alle 13,20 l'indice Ftse Mib è in marginale calo dello 0,1%. Volumi per 1,4 miliardi di euro.
Titoli in evidenza:
** Restano ben comprati, anche se sotto i massimi della mattinata, i titoli della difesa esposti agli Usa con LEONARDO in rialzo del 2,8%, AVIO del 2,7% e FINCANTIERI dell'1% circa.
** Dopo due sedute di debolezza torna l'interesse sui bancari con MEDIOBANCA in testa al comparto a +1,8%, e BANCO BPM a +0,5%.
** In recupero anche i petroliferi con i prezzi del greggio che si stabilizzano dopo due sessioni di ribassi per i timori di un abbondanza di offerta legata alle prospettive di vendite delle scorte venezuelane.
** Tra le utility forte anche oggi ITALGAS (+1,8%), spinta dall'effetto tecnico legato alla emissione, annunciata ieri da parte di Snam, di un green bond convertibile al 2031 con sottostante azioni Italgas rifinanziando un simile bond convertibile al 2028. Le azioni Italgas sottostanti il bond avranno uno strike price a premio del 25% rispetto alle media del prezzo del titolo nei giorni dal 7 al 9 gennaio, sedute durante le quali il prezzo del titolo potrà essere sostenuto "considerando un effetto netto positivo dalla chiusura di posizioni di short hedging sul bond 2028 che dovrebbe più che compensare l'eventuale apertura di nuove posizioni corte sul convertibile 2031", spiega Equita.
** Nel lusso spicca il forte calo di oltre l'8% di FERRAGAMO, penalizzato dalla bocciatura di Banca Akros a 'sell'che ha rafforzato le prese di beneficio sul titolo del lusso che ha corso molto negli ultimi mesi e che all'interno del settore si distingue spesso per la sua alta volatilità.
** Tra i ribassi STELLANTIS è in calo dell'1,8% malgrado la promozione di Piper Sandler a 'overweight', TELECOM del 2,75% a -1,9% su prese di profitto dopo un guadagno di quasi l'8% nelle ultime tre sedute. Male anche AMPLIFON a -3,5% e PRYSMIAN a -1,8%.
** Nel resto del listino da segnalare l'ottima seduta di DANIELI (+3%) grazie al maxi-contratto da 650 milioni di dollari con Hyundai per la realizzazione di un nuovo impianto negli Stati Uniti.
** Forte ALTEA GREEN POWER, +3,5%, dopo aver incassato l'ultima milestone di oltre 15 milioni di euro per il progetto Bess di Rondissone (To) della potenza di 250 MW.
(Andrea Mandalà, editing Francesca Piscioneri)




















