MILANO, 13 gennaio (Reuters) - A Piazza Affari la seduta prosegue con scarsi movimenti confermando l'approccio prudente degli investitori che oggi puntano le loro attenzioni soprattutto sulle indicazioni in arrivo dagli Usa.

Il focus in primo luogo sarà sull'inflazione Usa del primo pomeriggio, principale appuntamento macro della settimana. Se il Cpi sarà in linea al consensus, il dato non dovrebbe modificare le attese di tassi invariati nel meeting Fed di fine mese e di due tagli prezzati nel 2026.

Da monitorare anche il fronte corporate con Jp Morgan che ha dato il calcio d'inizio alla stagione delle trimestrali americane, riportando un calo degli utili per il quarto trimestre penalizzato da costi straordinari.

I commenti del Ceo della più grande banca mondiale sono sempre valutati con grande attenzione dagli investitori, e adesso assumono maggiore interesse alla luce delle tensioni tra Fed e presidenza Usa e della richiesta di Trump di un tetto massimo del 10% al tasso di interesse applicato sulle spese con carta di credito.

A Wall Street i futures sono in leggero calo, in un mercato che finora non ha particolarmente risentito delle tensioni geopolitiche, così come quelle legate allo scontro tra Dipartimento di Giustizia Usa e Fed.

Intorno alle 13,10 l'indice Ftse Mib è in calo dello 0,14%. Volumi pari a 1,33 miliardi di euro.

Titoli in evidenza:

** Dopo quattro sedute consecutive di guadagni e la corsa di ieri, FINCANTIERI perde il 2,7% su prese di profitto, con Deutsche Bank che ha tagliato il target price a a 23 euro da 26 euro. Al contrario, nel settore della difesa, LEONARDO è in recupero dalle iniziali perdite e sale dello 0,5% nonostante Deutsche Bank abbia rivisto la raccomandazione a 'hold' da 'buy'.

** Ad appesantire l'indice sono anche i cali di alcuni industriali, e utility.

** STELLANTIS perde l'1,9% mentre gli investitori restano in attesa di capire i riflessi delle linee guida dei rapporti Ue-Cina per la commercializzazione di auto elettriche in Europa.

** I pochi rialzi sono concentrati sui petroliferi che beneficiano dei guadagni del greggio sui crescenti timori legati alla produzione in Iran dopo che l'amministrazione americana ha minacciato dazi del 25% per i paesi che hanno relazioni commerciali con il paese. SAIPEM è in testa al Ftse Mib con un progresso del 2,8%, ENI e TENARIS dell'1% circa.

** Altra seduta positiva per DIASORIN, in rialzo del 2,4%. A guidare gli ultimi rialzi del titolo è stato l'annuncio della società olandese delle biotecnologie Qiagen che vede tra gli elementi centrali di crescita dei ricavi il test QuantiFERON, commercializzato in partnership con il gruppo italiano.

** Fra le banche, da segnalare il rialzo dell'1,9% di MPS tra nuove speculazioni legate al tema M&A e governance. Secondo tre fonti vicine alla vicenda, l'AD di Unicredit Andrea Orcel ha discusso della possibilità di acquisire la partecipazione del 17,5% nell'istituto senese detenuta da Delfin, nel corso di contatti avvenuti con la holding. Equita ritiene che "in un'operazione di questo tipo non sia da sottovalutare il ruolo del governo, con la Presidente del Consiglio Meloni che ha recentemente ribadito l'auspicio per la nascita di un terzo polo bancario". Il broker cita anche le indiscrezioni stampa di tensioni all'interno del Cda sul rinnovo dell'AD Lovaglio.

** BANCO BPM sale dello 0,4% dopo che Credit Agricole ha confermato di avere ricevuto l'autorizzazione da Bce a salire oltre il 20% del capitale dell'istituto guidato da Giuseppe Castagna.

** Sempre tra i finanziari BANCA GENERALI è poco mossa. Ieri la società ha riportato i dati sulla raccolta netta di dicembre sopra le attese. Kepler Cheuvreux ha confermato il giudizio 'buy' sul titolo con un target price di 59 euro.

** Forte, infine, PIRELLI, in progresso del 2,7% sostenuta dal giudizio 'buy' con il quale Berenberg ha avviato la copertura, fissando un target price di 8 euro.

(Andrea Mandalà, editing Stefano Bernabei)