MILANO, 16 gennaio (Reuters) - Piazza Affari si muove in lieve calo, in linea con le altre borse europee, al termine di una settimana all'insegna di movimenti contenuti che portano per ora il saldo a sette giorni poco sotto la parità.

In lieve rialzo i futures sugli indici Usa dopo la buona performance di ieri sull'onda dei risultati migliori delle attese di Goldman Sachs e Morgan Stanley e le buone stime sul settore dei chip.

A Milano e in Europa, però, le banche e i titoli tech oggi ritracciano, colpiti dalle prese di beneficio, mentre sale il settore della difesa alla luce delle crescenti tensioni geopolitiche soprattutto nell'area artica.

Intorno alle 12,10 l'indice FTSE Mib scende dello 0,3% con volumi intorno a 1,2 miliardi di euro.

Titoli in evidenza:

** LEONARDO sale del 2,4% portandosi in testa al Ftse Mib, FINCANTIERI sale di oltre 3% in un contesto positivo per l'industria delle difesa europea mentre si ragiona in ambito Nato e Ue sulle mire del presidente Usa sulla Groenlandia.

** In lieve calo le banche, tra cui spicca la discesa di quasi il 3% di MPS che prosegue nella fase di ritracciamento in scia alle smentite di UNICREDIT (+0,2%) prima e di Delfin poi sul possibile passaggio di mano della quota detenuta nella banca senese.

** Più pesante l'automotive, sotto pressione anche nel resto del Vecchio Continente. STELLANTIS cede l'1,5%, con gli analisti che giudicano credibili le indiscrezione sulla possibilità che il gruppo decida di non vendere più i marchi Fiat e Alfa Romeo negli Usa. FERRARI perde l'1,6% dopo le indiscrezioni del Sole 24 Ore, secondo cui il rinnovo del patto di sindacato con Pietro Ferrari potrebbe permettere alla famiglia di vendere una quota del 5%. Equita ritiene tuttavia improbabile un altro collocamento nel breve termine, soprattutto agli attuali prezzi di mercato.

** Scende ancora il mondo del lusso, anche nel resto d'Europa, con FERRAGAMO in calo del 3% e CUCINELLI in discesa del 4,8%. Bofa Global Research ha tagliato il giudizio sul gruppo del cashmere a 'neutral' da 'buy' con target price a 100 euro da 115. Nell'ambito di uno studio sull'intero settore, su cui BofA suggerisce un atteggiamento cauto dopo il recente rally, il broker considera il titolo ancora molto difensivo, ma vede poco spazio per un suo ulteriore apprezzamento.

(Claudia Cristoferi, editing Andrea Mandalà)