MILANO (Reuters) -Avvio in calo a Piazza Affari, allineata al tono debole delle altre borse europee, in un mercato che torna in modalità risk-off dopo il rimbalzo di ieri sulle rinnovate tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina.

Dopo i segnali di distensione del weekend e le dichiarazioni su un incontro in vista tra il presidente Usa Trump e l'omologo cinese Xi Jinping in Corea del Sud, il clima si è nuovamente deteriorato a seguito delle dichiarazioni di un portavoce del ministero del Commercio cinese secondo il quale Washington non può lavorare ai colloqui se contemporaneamente minaccia Pechino.

Ad inasprire i toni anche le accuse del segretario al Tesoro Usa Scott Bessent, che all'FT ha detto che la Cina sta provando a danneggiare l'economia globale.

A segnalare il clima di avversione è anche il calo dei futures Usa dopo la chiusura positiva di Wall Street ieri.

Poco dopo le 10,00 l'indice Ftse Mib cede l'1,2%, appesantito dal calo dei bancari e dell'automotive.

Tra le banche BANCO BPM perde il 2,8%, seguito da UNICREDIT, BPER, MPS e INTESA SANPAOLO con cali intorno al 2%. Oltre all'aumento del generale clima di avversione al rischio, sul settore del credito pesano anche le ipotesi di una tassa sulle banche allo studio nella manovra di bilancio del governo.

A spingere le vendite su tutto l'automotive europeo è invece il taglio della guidance di Michelin a causa del peggioramento delle condizioni in Nord America. Il titolo del costruttore francese di pneumatici arriva a perdere oltre il 9%, mentre a Milano PIRELLI limita il calo a -2,4%.

Male anche STELLANTIS, in fondo al Ftse Mib con una perdita del 3% dopo che Moody's ha confermato il rating Baa2 ma ha tagliato l'outlook a "negativo".

Positive invece le utility grazie al loro carattere difensivo.

BUZZI è in calo del 2,7% dopo il taglio del rating da parte di Ubs a 'neutral' da 'buy'.

(Andrea Mandalà, editing Francesca Piscioneri)