MILANO, 5 marzo (Reuters) - Piazza Affari prova a risalire ma resta schiacciata sotto la parità, condizionata da uno scenario geopolitico che rimane cupo al sesto giorno della guerra in Iran.

In assenza di prospettive di pace in Medio Oriente, l'incertezza sulla durata ed estensione del conflitto mantiene i mercati ancora molto fragili e il tentativo di stabilizzazione visto ieri e nella mattinata di oggi effimero.

Segnali in questa direzione sono offerti anche dai movimenti del petrolio e gas che, dopo le prove di correzione tecnica della vigilia, proseguono la strada dei rialzi.

L'incertezza sulla direzione da prendere lascia spazio agli operatori di concentrarsi su singoli spunti offerti dalle trimestrali e piani industriali delle società.

Alle 14,00 l'indice Ftse Mib è in calo dello 0,17%.

Dalla chiusura di venerdì scorso, alla vigilia dell'inizio della guerra in Iran, l'indice ha perso oltre il 4%. I volumi nella seduta odierna sono pari a 2,2 miliardi di euro.

Titoli in evidenza:

** Sprofonda NEXI, in calo del 16% (dopo una discesa fino al 20%) sui nuovi minimi storici, colpita dalla delusione del mercato per la guidance 2026 e per la scarsa visibilità sulle prospettive a medio termine. Secondo l'AD Paolo Bertoluzzo alcuni azionisti, soprattutto Usa, potrebbe anche essere stati delusi dalla mancanza di un buyback.

** Risultati 2025 inferiori alle attese e la mancanza di indicazioni più dettagliate sull'anno in corso hanno fatto scattare forti vendite anche su AMPLIFON, che con un calo dell'11% scende i minimi da 9 anni.

** Al contrario, la borsa apprezza i conti e le prospettive di CAMPARI, che svetta in testa al Ftse Mib con un guadagno di circa l'11%.

** Corre anche STM, in rialzo del 4,5% beneficiando di un contesto positivo su tutto il settore, anche grazie alle forti previsioni del colosso dei semiconduttori Usa Broadcom. A sostenere Stm sono anche i messaggi offerti dal Ceo Jean-Marc Chery che, parlando a una conferenza a San Francisco, ha confermato la guidance per il primo trimestre e la crescita dei ricavi sequenziale per il trimestre successivo e per il secondo semestre con qualche spazio di upside, secondo quanto si legge in un report di Equita.

** In un settore energetico positivo, si distingue SNAM in progresso dell'1,7% nel giorno dei conti e del piano al 2030.

** Fiacchi i bancari, con MPS, ancora la più bersagliata dalle vendite e in calo del 4%. Il mercato ha già mostrato ieri il proprio disappunto per l'esclusione dell'AD Luigi Lovaglio dalla lista del Cda che la banca presenterà all'assemblea del 15 aprile per il rinnovo del board. Le divergenze di vedute tra alcuni soci sull'operazione MEDIOBANCA, che prevede l'acquisizione del restante 14% del capitale e successivo delisting, continuano a pesare sul titolo della banca milanese che perde il 3,4%.

(Andrea Mandal, editing Sabina Suzzi)