MILANO, 6 marzo (Reuters) - Indici in ribasso a Piazza Affari al termine di una settimana dominata dalla guerra in Iran, giunta al settimo giorno senza segnali di allentamento.
Le tensioni geopolitiche hanno influenzato i mercati globali, facendo impennare i prezzi del greggio e alimentando i timori di inflazione.
Il clima di incertezza ha lasciato spazio a livello locale a spunti su singoli titoli innescati dalle trimestrali e dai piani industriali, su cui oggi, in chiusura di settimana, gli operatori aggiustano qualche posizione.
Alle 12,30 l'indice Ftse Mib è in calo dello 0,5%. Volumi per circa 1,6 miliardi di euro.
Dalla chiusura di venerdì scorso, alla vigilia dell'inizio della guerra in Iran, l'indice ha perso poco meno del 6%.
Titoli in evidenza:
** Dopo i forti cali della vigilia, innescati dalla delusione per i numeri forniti al mercato, NEXI e AMPLIFON tentano il rimbalzo avanzando rispettivamente dell'1,1% e del 3%.
** Al contrario CAMPARI, che ieri ha messo a segno un +10% circa sulla scia dei conti, oggi ritraccia del 2,4%.
** Il clima di guerra continua a favorire i titoli della difesa, con LEONARDO che balza del 3%.
** Brilla con +8,9% AVIO, che stamattina ha annunciato un contratto da 65 milioni di dollari per un nuovo progetto di sviluppo di un motore a propellente solido negli Stati Uniti. "Riteniamo che questo contratto sia già incorporato negli obiettivi del business plan", commenta Equita nella nota giornaliera, "ma dimostra la forte domanda in questo segmento, ancor più evidente alla luce della recente evoluzione geopolitica".
** Proseguono in generale le vendite sulle banche, che anche a livello europeo questa settimana hanno assorbito la maggior parte delle pressioni di vendita. L'indice settoriale italiano cede lo 0,8%, con cali nell'ordine del 2% per BPER, POPOLARE DI SONDRIO e MPS. Galleggia intorno alla parità UNICREDIT (-0,1%).
** Proseguono in ordine sparso gli energetici, con ENI ed ERG in rialzo di circa un punto percentuale mentre ITALGAS cede il 2,8% ed ENEL l'1,3%.
** STM, che ieri aveva difeso il segno positivo, oggi è in coda al paniere principale con un ribasso del 3,2%.
** PIAGGIO, partita in deciso calo dopo la diffusione ieri sera di risultati che hanno evidenziato un calo di ricavi e utili a causa della debolezza della domanda, riduce le perdite all'1% circa. "I risultati 4Q sono stati deboli come da attese con tutte le aree geografiche in calo", sottolinea Equita.
(Sabina Suzzi, editing Stefano Bernabei)



















