MILANO, 17 giugno (Reuters) - In marginale rialzo in attesa Fed, bene Banco Bpm, UniCredit, debole Stellantis
Piazza Affari, poco mossa, si porta sopra la parità tra mercati sostanzialmente piatti che consolidano i recenti massimi in attesa dei dettagli sull'accordo di pace tra Stati Uniti e Iran.
Le maggiori attenzioni sono tuttavia rivolte al primo meeting della Fed presieduto dal neo-presidente Warsh.
Non sono attesi cambiamenti ai tassi ma l'appuntamento è importante per capire l'approccio del nuovo presidente sulla politica monetaria statunitense. Attese anche le nuove stime trimestrali con l'inflazione che probabilmente sarà rivista al rialzo.
Mentre i futures a Wall Street indicano una apertura moderatamente positiva, il Ftse Mib è in rialzo dello 0,14% alle 13,15. Gli scambi a Piazza Affari indicano un controvalore intorno a 1,6 miliardi di euro.
Titoli in evidenza:
** Anche oggi a sostenere il listino milanese sono prevalentemente i bancari benché in un quadro non omogeneo. Tra i migliori, UNICREDIT sale dell'1,7% dopo avere raggiunto il 42,4% di Commerzbank alla chiusura dell'Ops ieri, che sarà seguita da una nuova riapertura di due settimane.
** Particolarmente tonico anche BANCO BPM (+1,8%) all'ottava seduta consecutiva in rialzo dopo la proposta di fusione con MPS (-0,11%), che appare però in salita dopo la discesa in campo di INTESA SANPAOLO (+0,2%) che ha lanciato un'offerta da 30,6 miliardi su Siena con il coinvolgimento di UNIPOL (+0,4%). Intanto, in attesa di eventuali nuove mosse, l'istituto guidato da Giuseppe Castagna è stato chiamato in causa da indiscrezioni stampa per una possibile operazione su BFF che balza del 9%.
** Negli altri comparti STELLANTIS cede l'1,9% in un settore auto europeo oggi colpito dal profit warning lanciato da Bmw, le cui azioni alla Borsa di Francoforte cedono il 6,6%.
** Secondo gli analisti di Banca Akros, il taglio della guidance 2026 della casa tedesca, dovuto soprattutto alla debolezza del mercato cinese e all'impatto del contesto geopolitico sui costi e sulla domanda, ha un effetto solo marginalmente negativo per Stellantis, esposta sulla Cina e nell'area Apac per l'1% delle vendite. "Tuttavia, gli impatti negativi del Medio Oriente e il deterioramento del sentiment dei consumatori potrebbero comunque rappresentare un freno per il recupero della redditività di Stellantis", aggiunge il broker.
** Andamento a doppia velocità per i petroliferi, con le quotazioni del greggio che si stabilizzano ai minimi dei tre mesi. SAIPEM avanza del 2,3% mentre ENI cede lo 0,6%.
** Da segnalare infine il calo del 2,6% di DIASORIN dopo che Deutsche Bank ha tagliato a 'sell' la raccomandazione sul titolo, indicando rischi di una revisione al ribasso della guidance 2026 e obiettivi di crescita di medio termine giudicati eccessivamente ottimistici.
(Andrea Mandalà, editing Antonella Cinelli)



















