MILANO, 9 marzo (Reuters) - Avvio di settimana all'insegna delle vendite a Piazza Affari in un clima di mercato teso per l'impennata del prezzo del greggio, spinto dall'escalation della guerra in Iran e dai tagli alla produzione dei principali esportatori mediorientali.

Il rally del petrolio, che ha superato i 100 dollari al barile, scatena forti preoccupazioni per uno shock inflazionistico che metterebbe a dura prova la crescita delle economie a livello globale.

I listini europei si svegliano con il crollo di oltre il 5% della borsa di Tokyo, mentre i futures Usa si muovono con ribassi di oltre l'1,5%.

Alle 9,35 l'indice della borsa milanese Ftse Mib perde il 2,2% arrivando a scendere sotto i 43.000 punti per la prima volta da inizio dicembre.

In picchiata i bancari che in media perdono il 3,2% con UNICREDIT a -3,6%, MPSI a -3,5% e INTESA a -3,4%.

La lettera non risparmia altri settori, come industriali e utility.

Tra i pochi spunti positivi, prove di rimbalzo per NEXI, in rialzo del 4%. Morgan Stanley ha migliorato il giudizio della società dei pagamenti a 'equal weight' da 'underweight' dopo il crollo delle ultime sedute della scorsa settimana.

Bene LOTTOMATICA, +1,1% dopo che Barclays ha alzato il target price a 31 euro da 26 euro.

Perde slancio LEONARDO, rivisto da Barclays a 'overweight' da 'equal-weight'.

(Andrea Mandala, editing Claudia Cristoferi)