MILANO, 9 dicembre (Reuters) - Al giro di boa di metà seduta Piazza Affari ritraccia leggermente dai guadagni della mattinata, sostenuta da finanziari e difesa, in un mercato che preferisce mantenere un tono cauto in attesa della decisione della Fed sui tassi d'interesse, in calendario domani al termine della due-giorni di meeting.

Scontata la consegna di un taglio domani, gli investitori si concentreranno su tutti gli elementi utili a capire l'orientamento della Fed per il prossimo anno, sui cui domina una discreta incertezza anche per via delle divisioni in seno al suo board.

Intorno alle 12,50 l'indice Ftse Mib sale dello 0,65%. Volumi non entusiasmanti, poco oltre 1 miliardo di euro

Titoli in evidenza:

** Tra i finanziari spicca il rimbalzo di oltre il 3% di MEDIOLANUM dopo quattro sedute di cali, sostenuta dai giudizi positivi di Jp Morgan che, in uno studio in cui esprime ottimismo su tutti i finanziari 'diversified' europei per il 2026, ha rivisto al rialzo il target price sull'asset manager italiano a 22 euro (dal precedente target di 20 euro) confermando il giudizio 'overweight'.

** Positiva, ma meno gettonata anche FINECOBANK (+0,9%) il cui target price, sempre da Jp Morgan, è stato alzato a 26,5 euro da 23,1 euro. In linea AZIMUT

** Tonici anche gli assicurativi, con GENERALI a +2,8% e UNIPOL a +2,1%, mentre perdono slancio i bancari pur rimanendo, in media, in leggero terreno positivo.

** LEONARDO si mette in evidenza sul Ftse Mib con un rialzo del 3% circa in scia ai guadagni di tutto il settore difesa europeo spinto dalle indiscrezioni su un'accelerazione della spesa militare che la Germania sta mettendo sul campo. Secondo Bloomberg, infatti, il parlamento tedesco dovrebbe approvare la prossima settimana contratti di approvvigionamento militare per un valore record di 52 miliardi di euro.

** L'interesse degli investitori per il comparto coinvolge anche FINCANTIERI, che allunga la striscia di quattro sedute positive e sale dell'1,5%, e AVIO in rialzo del 2,9%.

** Akros sottolinea che i programmi di investimento citati nell'articolo di Bloomberg non coinvolgono le tre società italiane. "Tuttavia, riteniamo che i nuovi ordini possano testimoniare il reale aumento della spesa per la difesa in Europa, dopo l'innalzamento dell'obiettivo di spesa Nato e il cambiamento nella politica estera degli Stati Uniti", aggiunge il broker.

(Andrea Mandalà, editing Claudia Cristoferi)