MILANO, 9 aprile (Reuters) - Indici in calo contenuto in avvio di seduta a Piazza Affari all'indomani del rally seguito all'annuncio del cessate il fuoco di due settimane fra Usa e Iran.

Sui mercati c'è qualche realizzo sui titoli saliti maggiormente ieri oltre alla rotazione settoriale che oggi premia il comparto delle utility.

Per il resto a prevalere fra gli investitori è comunque la cautela anche perché la tregua è fragile e, quindi, bisogna vedere se reggerà alla luce anche dei violenti attacchi sferrati ieri da Israele in Libano.

Intanto resta chiusa la navigazione nello Stretto di Hormuz, brevemente riaperto ieri, per le navi prive di un permesso.

I prezzi del petrolio sono in rialzo con gli investitori dubbiosi sulla tenuta del cessate il fuoco in Medio Oriente. Il futures sul Brent guadagna intorno ai 2 dollari a 96,90 dollari il barile.

Intorno alle 9,35 l'indice Ftse Mib arretra dello 0,25%.

Dopo lo scivolone di ieri con un ribasso superiore al 5,5%, oggi ENI tenta il rimbalzo con +1%. Il titolo, come tutto il comparto oil, si muove in balia dell'andamento del prezzo del greggio molto volatile di recente. Nonostante il forte ribasso odierno, il titolo mantiene un rialzo di oltre il 13% nell'ultimo mese e del 47% da inizio anno.

Fra le oil service, TENARIS segna un rialzo dell'1%, SAIPEM avanza dello 0,9% con il titolo che in avvio ha toccato quota 4,18 euro, i massimi da fine gennaio 2022.

In luce oggi anche tutto il comparto delle utility, con in testa ERG, A2A, ASCOPIAVE, ACEA, IREN con rialzi fra l'1,8% e l'1,1%.

Dopo il rally ieri, trascurati i bancari vittima di alcune prese di beneficio. L'indice settoriale arretra dello 0,6%. UNICREDIT scende in linea con l'indice del comparto, mentre INTESA arretra dello 0,7%.

LEONARDO arretra del 2,4%. Il titolo è da giorni sotto il tiro delle vendite, penalizzato dall'attesa delle liste per il rinnovo del Cda che, secondo le indiscrezioni riportate dai quotidiani, vedrebbero Gianpiero Cutillo e Lorenzo Mariani -rispettivamente responsabile della divisione elicotteri ed ex condirettore generale del gruppo - in pole position per succedere all'AD Roberto Cingolani.

Giù anche il lusso, con CUCINELLI e MONCLER in flessione fra l'1% e il 2%. Giù anche DIASORIN che perde l'1,3%.

Infine, in denaro anche oggi I GRANDI VIAGGI con un balzo del 2,7% che risente in positivo dell'allentamento delle tensioni in Medio Oriente che impatta sul settore del turismo.

(Giancarlo Navach, editing Antonella Cinelli)