MILANO, 10 marzo (Reuters) - Piazza Affari prosegue in deciso rialzo, riportando il saldo da inizio anno in verde, in linea con l'andamento positivo di tutte le borse europee.
A fare da volano le dichiarazioni ieri sera del presidente Usa, Donald Trump, secondo cui la guerra con l'Iran è "praticamente finita" e le misure adottate dalle principali economie per attingere alle riserve di greggio al fine di stabilizzare i mercati scossi dal conflitto in Medio Oriente.
Le rassicurazioni di Trump hanno avuto un forte impatto sui mercati, facendo perdere terreno al greggio salito ieri fino a un soffio da 120 dollari al barile, i massimi da luglio 2022. Oggi il futures sul Brent sta cedendo oltre il 7% a 91,35 dollari al barile.
Anche i futures sui principali indici azionari statunitensi sono in lieve rialzo, con gli investitori che sperano in una più rapida risoluzione del conflitto in Medio Oriente
Alle 12,45 l'indice della borsa milanese Ftse Mib segna un rialzo del 2,45%. I volumi sono pari a 1,7 miliardi di euro.
I titoli in evidenza oggi
** In netto recupero i bancari, fortemente venduti ieri, con l'indice settoriale che sale del 3,9%. Fra tutti svetta UNICREDIT, il titolo che ha il maggiore peso sul listino delle blue chip con un balzo 4,6%, seguito da MEDIOBANCA e MPS nel giorno dei Cda dei due istituti chiamati a definire i concambi che porteranno alla fusione.
** Denaro diffuso anche sul settore industriale con PRYSMIAN che balza del 4,8% e STM a +3,7%.
** Il forte calo del prezzo del Brent penalizza le società petrolifere con ENI che arretra dell'1,3%.
** Bene le utility, titoli finiti sotto pressione in questa fase turbolenta dei mercati con ENEL che avanza del 2,2% e A2A dell'1,8%.
** Acquisti anche su TIM in rialzo del 2,8%.
** Effetto risultati su SAN LORENZO che guadagna il 6,3% dopo la conferma dei target finanziari.
** Bene anche CIR in salita di oltre 4% che risente dell'annuncio del piano di buyback sul 5,4% del capitale a 0,68 euro per azione. Secondo un daily di Equita, "con quelle già in portafoglio Cir salirebbe all'11,65% del capitale. A differenza degli altri due acquisti realizzati nel 2021 e 2024, non è esplicitata l'intenzione di procedere alla loro cancellazione; qualora venissero tutte cancellate il Nav salirebbe del 4% circa".
** Infine, ITALIAN SEA GROUP avanza del 6,4% con l'aggiustamento nei portafogli in vista dell'esclusione delle sue azioni dall'indice Star a partire dal prossimo 17 marzo.
(Giancarlo Navach, editing Claudia Cristoferi)

















