MILANO, 14 aprile (Reuters) - Piazza Affari parte in buon rialzo, in linea con gli altri listini europei, sostenuta da un clima di cauto ottimismo sui possibili sviluppi del conflitto in Medio Oriente.
Dopo la delusione per lo stop ai colloqui tra Stati Uniti e Iran del fine settimana in Pakistan e l'avvio ieri del blocco navale sui porti iraniani deciso da Washington, il dialogo per giungere a una soluzione diplomatica resta tuttavia aperto, secondo diverse fonti Reuters. Questo alimenta comunque la percezione tra gli investitori che il rischio di un'ulteriore escalation si sia in parte attenuato.
A segnalare un relativo miglioramento del sentiment contribuiscono anche il parziale arretramento dei prezzi del petrolio e i rialzi delle borse asiatiche, dopo la chiusura positiva di Wall Street ieri mentre è partita la stagione delle trimestrali.
Intorno alle 9,40 l'indice Ftse Mib segna un progresso dello 0,66%.
All'interno del listino prevale il consueto posizionamento legato agli sviluppi geopolitici, con i titoli ciclici in ripresa e quelli della difesa e del comparto energetico sotto pressione.
STELLANTIS sale del 2,9% dopo la decisa discesa della vigilia, mentre LEONARDO cede l'1,2% e ENI e SAIPEM arretrano di circa mezzo punto percentuale.
I titoli italiani del lusso, settore particolarmente sensibile all'instabilità geopolitica, non sembrano risentire del calo del colosso francese Lvmh a Parigi dopo la pubblicazione ieri dei risultati trimestrali che hanno evidenziato l'impatto del conflitto in Medio Oriente. MONCLER sale del 2%, FERRAGAMO guadagna l'1,2%, CUCINELLI lo 0,3%.
Nel 'read across' dei conti di Lvmh, gli analisti di Banca Akros sottolineano che, allo stato attuale, la visibilità sull'impatto complessivo del conflitto con l'Iran sulla domanda di beni di lusso resta limitata, evidenziando al contempo come le società del lusso italiane presentino una minore esposizione diretta al Medio Oriente.
Tra i titoli meno capitalizzati, DANIELI guadagna oltre il 4% dopo l'annuncio di un contratto da 450 milioni ottenuto dal gruppo siderurgico Marcegaglia per la realizzazione di un impianto di produzione di acciaio e laminazione. Alla luce della maggiore visibilità sul portafoglio ordini del gruppo friulano Akros ha rivisto al rialzo il target price a 67,5 da 65 euro, confermando la raccomandazione 'accumulate'.
(Andrea Mandalà, editing Antonella Cinelli)




















