MILANO, 29 gennaio (Reuters) - Piazza Affari sale con prudenza assieme alle altre borse europee, sostenuta dal rialzo dei titoli energetici, con le nuove tensioni Usa-Iran che spingono i prezzi del greggio da un lato e invitano a prediligere beni rifugio come i metalli preziosi dall'altro.
All'indomani di un meeting della Fed che non ha riservato sorprese o offerto nuovi spunti, i futures Usa sono orientati al rialzo, anche se le prime reazioni ai risultati delle big cap Meta, Microsoft e Tesla sono contrastate.
Intorno alle 12,50 il Ftse Mib sale dello 0,6% con volumi intorno a 1,2 miliardi.
Tra i titoli in evidenza:
** Svetta PIRELLI con un rialzo di oltre il 5% sulle attese che si arrivi a una soluzione sul nodo della presenza cinese nel capitale, allontanando il rischio, secondo gli analisti, di una vendita di titoli sul mercato. L'ipotesi che secondo la stampa sembra prendere corpo è quella di un blind trust per la quota di Sinochem.
** Gli acquisti si concentrano anche sul settore energia, cui si può far ricondurre anche il +3,8% di PRYSMIAN e il +1,9% di TENARIS. ENI sale dell'1,9%, mentre SAIPEM segna quasi +3% dopo che Ubs ha alzato il target price a 3,4 da 2,9 euro e la concorrente TotalEnergies ha ripreso le attività legate al gas naturale liquefatto in Mozambico, dove anche il gruppo italiano ha un importante contratto.
** Scende per contro ERG su timori di interventi regolatori penalizzanti per l'energia solare.
** Poco mosse le banche, dove spicca il +1,3% di MEDIOBANCA.
** Bene DIASORIN che ha ottenuto l'ok FDA a un test per l'epatite delta.
** Vira in negativo STM dopo una buona partenza in scia a risultati leggermente sopra le attese, ma ha avvertito che i costi di ristrutturazione si ripresenteranno anche sui conti di quest'anno dopo aver già spesato oneri per 141 milioni di dollari nel quarto trimestre.
** In altalena DE' LONGHI, ora a +0,7%, sempre dopo i risultati.
** Ancora vendite su FERRAGAMO (-1,9%)
** Sempre sospesa AEDES che segna un calo teorico del 43%, in linea con lo sconto implicito nel prezzo dell'aumento di capitale da 5 milioni di euro.
(Claudia Cristoferi, editing Andrea Mandalà)


















