MILANO, 22 gennaio (Reuters) - Dopo quattro sedute di fila di ribassi Piazza Affari apre oggi in rally, in linea con gli altri listini continentali che trovano sollievo dall'intervento di Donald Trump di ieri pomeriggio al summit di Davos, durante il quale il presidente statunitense ha escluso il ricorso alla forza militare in Groenlandia, pur mantenendo la pressione diplomatica sulla Danimarca.
A consolidare ulteriormente il rimbalzo sono state le parole dello stesso Trump su un'intesa con la Nato e sul ritiro di nuovi dazi.
Il cambio di clima ha innescato un recupero a Wall Street dove gli indici hanno messo a segno rialzi superiori all'1% anche se insufficienti a compensare il pesante calo della seduta precedente.
Già ieri pomeriggio, dopo il lungo e seguitissimo discorso di Trump, le borse europee avevano intrapreso la strada del recupero, chiudendo perlopiù in progresso, mentre Piazza Affari ha solamente contenuto le perdite terminando la giornata in calo dello 0,5%.
Intorno alle 9,40 il Ftse Mib sale dello 0,76% con rimbalzi diffusi su tutti i comparti.
Tornano gli acquisti su tutti i finanziari, con BANCA MEDIOLANUM e FINECOBANK tra i più gettonati con rialzi rispettivamente del 2,2% e 1,8%, mentre tra le banche più tradizionali BPER, BANCO BPM e BANCA MPS segnano progressi intorno all'1%.
Nel lusso CUCINELLI, reduce da otto sedute di ribassi con un calo complessivo del 17,6%, stamani guadagna oltre un punto percentuale. Bene anche TELECOM ITALIA, +2%, POSTE ITALIANE, +1,8%. Tonico tutto il comparto delle utility.
STELLANTIS avanza dell'+1,5% circa sostenuta da un contesto europeo di settore positivo grazie anche all'incoraggiante annuncio di Volkswagen che ha diffuso risultati preliminari che mostrano un free cash flow per il comparto auto nel 2025 di 6 miliardi di euro, ben superiore sia alla guidance della stessa società, sia alle stime di mercato.
In controtendenza cedono LEONARDO, -2,1%, e FINCANTIERI, -3,4%, penalizzate dall'attenuarsi dello scenario più estremo sulla Groenlandia e dalle attese su un possibile piano di pace per l'Ucraina dopo che Trump ha detto che un accordo per porre fine alla guerra è "ragionevolmente vicino".
ENI, infine, reagisce con un modesto +0,3% alla notizia dell'accordo vincolante siglato con Socar, società petrolifera pubblica dell'Azerbaigian, per la cessione di una quota del 10% nel Progetto Baleine in Costa d'Avorio.
Gli analisti di Equita stimano che questa ulteriore cessione possa valere almeno 450 milioni di dollari. "La transazione conferma la capacità di Eni di valorizzare le proprie scoperte", commenta il broker secondo cui nonostante la quota ceduta rappresenti meno dello 0,4% dei volumi upstream del gruppo, l'operazione "contribuisce in modo significativo alla flessibilità finanziaria e al sostegno della politica di remunerazione degli azionisti, attraverso dividendi e buyback".
(Andrea Mandalà, editing Gianluca Semeraro)




















