MILANO, 8 aprile (Reuters) - Anche Piazza Affari non si sottrae al generale rimbalzo delle borse europee e mondiali che brindano all'annuncio del cessate il fuoco di due settimane fra Usa e Iran.
Ieri sera il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha accettato la tregua delle ostilità con l'Iran, a meno di due ore dalla scadenza dell'ultimatum da lui fissato affinché Teheran riaprisse lo Stretto di Hormuz, minacciando in caso contrario attacchi devastanti contro le infrastrutture civili del Paese.
Le aspettative di una ripresa delle forniture di greggio stanno facendo crollare il prezzo della materia prima , con il futures che arretra di circa il 15% sotto i 95 dollari al barile.
Anche Wall Street è vista aprire in netto rialzo nel pomeriggio.
Un trader sottolinea che si tratta di un balzo legato al sollievo per quello che sarebbe potuto accadere con altri attacchi devastanti in Iran, ma è pur sempre una tregua e quindi bisogna vedere se reggerà. Tecnicamente su molti titoli c'era un forte ipervenduto, pertanto sono scattate le ricoperture.
Intorno alle 12,50 l'indice Ftse Mib segna un rialzo intorno al 4%, di poco sotto i massimi di seduta toccata in avvio. Con questo rialzo l'indice ha difatto recuperato tutto il calo registrato da inizio conflitto il 28 febbraio scorso, contenuto solo grazie alle performance dei titoli dell'energia che hanno un peso rilevante sull'indice.
"L'accordo è un'ottima notizia per i mercati dopo l'eccezionale incertezza sull'evoluzione del conflitto degli ultimi giorni con minacce di un'escalation senza precedenti", sottolinea Intermonte.
I volumi scambiati in borsa sono pari a circa 3 miliardi di euro.
I titoli in evidenza oggi:
** Il forte ribasso del Brent inevitabilmente si ripercuote sui titoli del settore, con ENI, peggiore titolo del listino, in flessione di circa l'8%. Nonostante il forte ribasso odierno, il titolo mantiene un rialzo di oltre il 9,5% nell'ultimo mese e del 42% da inizio anno.
** In forte calo anche le oil service, come TENARIS che cede il 2,6%, mentre SAIPEM è passata in positivo e avanza dello 0,7%. Il produttore di gas GAS PLUS perde il 3,4%.
** Nel daily Equita scrive che l'annuncio del cessate il fuoco è "una notizia negativa per il settore, poiché elimina parte del 'premio di guerra' e segnala un primo allentamento delle tensioni, esercitando pressione sui prezzi del petrolio e, potenzialmente, sui margini di raffinazione". Il broker aggiunge che "la tregua resta temporanea e fragile: i danni alle infrastrutture e una logistica ancora disorganizzata indicano che il mercato fisico rimane sotto tensione".
** In deciso rialzo i bancari, con l'indice settoriale in crescita del 7%, al traino in particolare di UNICREDIT che avanza dell'8,5% e ha un peso deciso sull'indice principale delle blue chip. Corrono anche gli altri titoli bancari con rialzi fra il 5 e il 6%.
** Prosegue il rally STM, in salita del 5,8%, che tocca nuovi massimi da fine luglio 2024 a 32,595 euro.
** In netto recupero i settori più colpiti dalla lettera di recente sui timori di una recessione, come gli industriali e il lusso. STELLANTIS balza dell'8,3%, FERRARI del 7,8%. Nel lusso, BRUNELLO CUCINELLI e MONCLER segnano un rialzo superiore al 7%, FERRAGAMO sale intorno al 4%.
** Bene anche i cementieri sulle attese della ricostruzione post bellica, con BUZZI e WEBUILD che avanzano intorno all'8% e CEMENTIR a +7%. Nel settore dell'impiantistica, DANIELI sale del 7,7%.
** Denaro anche su MAIRE che avanza dell'8,4%, uno dei titoli che ha patito di più gli effetti della guerra in Iran.
** Decisamente più contenuto il rialzo di LEONARDO (+0,4%) dopo i forti ribassi di ieri, con il mercato che resta perplesso sulla possibile sostituzione dell'attuale AD Roberto Cingolani nell'imminente giro di nomine nelle partecipate statali. FINCANTIERI avanza del 2,8%.
** In rally anche oggi BFF BANK a +5,7% dopo lo strappo di ieri. Il titolo era crollato la scorsa settimana dopo la notizia del provvedimento di Bankitalia sulla nomina di due commissari in temporaneo affiancamento al Cda per risanare alcuni aspetti finanziari e di controllo all'interno dell'istituto.
** Denaro anche su I GRANDI VIAGGI con un balzo del 10,3% che risente in positivo dell'allentamento delle tensioni in Medioriente che impatta sul settore del turismo.
(Giancarlo Navach, editing Andrea Mandalà)




















