MILANO, 13 aprile (Reuters) - Seduta senza grandi spunti a Piazza Affari in avvio di settimana. A prevalere sono soprattutto le vendite all'indomani del nulla di fatto nei colloqui Usa-Iran, con gli investitori incerti su come muoversi sui mercati.
I futures sul petrolio sono risaliti oltre i 100 dollari al barile, mentre gli Stati Uniti hanno annunciato un blocco dei porti iraniani, una misura volta ad aumentare la pressione su Teheran, nonché sui destinatari - principalmente la Cina - del greggio iraniano.
Negativi anche i futures sugli indici di Wall Street che fanno presagire un avvio negativo per la borsa Usa.
Intorno alle 13 l'indice Ftse Mib segna un calo dello 0,75%. Volumi scambiati intorno a 1,1 miliardi di euro.
I titoli in evidenza oggi
** In netto ribasso il comparto bancario con l'indice settoriale che arretra dell'1,3%. UNICREDIT perde l'1,6%, seguito da INTESA a -1%. Ribassi superiori a 1,5% per MPS e MEDIOBANCA.
** Ripiegano i ciclici, sempre molto sensibili alle prospettive di un rallentamento dell'economia, come STELLANTIS che arretra del 2,8% e BRUNELLO CUCINELLI in flessione del 4% con quest'ultimo che, tuttavia, venerdì scorso era salito di oltre il 5% sulla scia della trimestrale e quindi oggi viene in parte realizzato dagli investitori.
** Forti vendite anche su WEBUILD che perde il 6% dopo la corsa di venerdì insieme agli altri cementieri sulle attese di ricostruzione post bellica.
** DIASORIN cede l'1,9%, penalizzato da Rbc che tagliato il target price a 75 euro da 95 euro precedente.
** Spunti su LEONARDO che rimbalza con +1,3% dopo il forte calo di venerdì insieme agli altri titoli della difesa a livello europeo.
** La nuova risalita del prezzo del greggio, in uno scenario che resta altamente volatile per petrolio e gas, premia il comparto oil, con ENI a +0,5%, SAIPEM a +0,4%. Il broker Equita resta positivo su "Eni con benefici diretti dal rialzo dei prezzi degli idrocarburi con revisione positiva delle stime nel breve", si legge nel daily.
** Bene anche D'AMICO in crescita dell'1% che si avvantaggia della riallocazione dei flussi per quanto riguarda i noli delle petrolieri, sottolinea Equita.
** Raccolte POSTE ITALIANE e TIM in salita intorno all'1%. L'AD di Poste, Matteo Del Fante, ha sottolineato stamani sul FT che l'offerta è adeguata e permetterà agli investitori che aderiranno di beneficiare delle sinergie generate e della politica di dividendi di Poste.
** Infine, denaro su DE LONGHI che sale dell'1,65% dopo l'annuncio di un piano di buy-back da 60 milioni di euro, pari all'1,2% del capitale.
(Giancarlo Navach, editing Andrea Mandalà)




















