MILANO, 5 giugno (Reuters) - Indici poco mossi in avvio di seduta a Piazza Affari in una giornata che si annuncia di attesa e dominata dal perdurante stallo nei colloqui di pace in Medio Oriente.

Hezbollah ha respinto la nuova proposta di cessate il fuoco per il Libano e Israele ha detto che non ritirerà le truppe dal Paese, evidente battuta d'arresto per i negoziati sulla fine del conflitto Usa-Iran.

Sul fronte macro, nel pomeriggio ci sarà l'aggiornamento sull'occupazione Usa, tra i principali indicatori cui Fed guarda per aggiustare il costo del denaro. Stando al consensus i numeri dovrebbero mostrare un tasso di disoccupazione fermo al 4,3% a maggio ed un rallentamento della crescita occupazionale a 85.000 nuove unità, dopo l'aumento oltre le attese evidenziato ad aprile.

Un dato più alto rispetto al consensus è destinato ad avere ripercussioni sui mercati, riducendo le probabilità di un rialzo dei tassi da parte della Fed.

Intorno alle 9,35 l'indice Ftse Mib segna un frazionale calo dello 0,10%.

Deboli le banche con UNICREDIT e INTESA in lieve flessione. Giù POSTE ITALIANE che arretra dell'1,15%.

Ritraccia anche DIASORIN a -1,8% dopo lo strappo ieri sulle voci di mercato di interesse per la società di diagnostica, riportate dal sito Betaville.

Nel settore energetico, ben raccolto oggi, svetta ERG con un balzo del 5,85% dopo che il broker Kepler Cheuvreux ha alzato la raccomandazione a 'buy' da 'hold' e un prezzo obiettivo a 27 euro da 24.

L'affievolirsi dell'euforia per l'IA sulle altre borse, a seguito dei risultati di Broadcom sotto le attese, sta spingendo verso i realizzi STM che arretra di oltre il 3% dopo i massimi del 2000 toccato di recente. Giù anche PRYSMIAN in flessione dell'1,4%.

Infine, CAREL INDUSTRIES perde il 3,14% dopo che Exane Paribas ha tagliato la raccomandazione sulle azioni a 'neutral' da 'outperform', ma ha alzato il prezzo obiettivo a 34 euro.

(Giancarlo Navach, editing Claudia Cristoferi)