MILANO, 2 marzo (Reuters) - Piazza Affari in forte calo come il resto d'Europa dopo che gli Usa e Israele hanno attaccato l'Iran nel weekend.

Si salvano solo i titoli della difesa e alcuni titoli dell'energia, mentre cresce la preoccupazione sull'impatto economico della crisi mediorientale in caso di shock energetico: l'Italia, ricorda Banca Akros, dipende fortemente (>70%) dalle importazioni di energia. "In caso di stagflazione, i settori che potrebbero essere maggiormente colpiti sarebbero quelli automobilistico, industriale, del lusso e del retail, mentre l'impatto sulle banche dipende dall'effetto combinato della variazione del Pil rispetto alla politica monetaria", dice il broker che vede nelle società energetiche di esplorazione e produzione e nelle utility i principali beneficiari.

Intorno alle 12,45 l'indice Ftse Mib perde l'1,5%, sopra i minimi di inizio seduta, con volumi intensi intorno a 2,4 miliardi di euro.

Le borse europee e i futures sugli indici Usa sono ugualmente negativi.

Tra i titoli in evidenza:

** LEONARDO è forse il titolo che più beneficia della situazione di conflitto con un rialzo del 3,8%, in testa all'indice principale. Il gruppo della difesa si è tra l'altro appena aggiudicato un contratto con la Gran Bretagna da 1 miliardo di sterline, che da solo vale il 5% circa dei nuovi ordini 2026, osserva Equita.

** Nello stesso campo salgono AVIO (+1,7%) e FINCANTIERI (+2,7%).

** Nel settore dell'energia, ENI sale dell'1,8%grazie all'impatto positivo sui conti del rialzo del greggio, del gas e dei prezzi di raffinazione. Sul titolo Jp Morgan ha alzato oggi il rating a 'overweight' da 'underweight'.

** Deboli invece le società di servizi SAIPEM e MAIRE per la loro forte esposizione alla regione del Golfo.

** In lieve rialzo TENARIS che potrebbe beneficiare di una accelerazione degli investimenti per l'esplorazione upstream al di fuori del Medio Oriente, mentre è tonica D'AMICO per l'impatto che avrebbero i tassi di noleggio in caso di interruzioni logistiche o rallentamento dei flussi dal Golfo.

** Positive le utility ITALGAS, A2A, SNAM.

** Pesanti, come negli altri mercati europei, i titoli sensibili al ciclo economico come le banche (-2,8% l'indice italiano), l'automotive (-3,2%, con STELLANTIS -4,3%), il lusso (MONCLER -2,5%).

** Giù ITALIAN SEA GROUP (-3,3% dopo un più ampio scivolone iniziale) che sta conducendo una 'due diligence forensic' indipendente per accertare l'entità degli extra budget nella gestione delle commesse.

(Claudia Cristoferi, editing Stefano Bernabei)