MILANO, 10 giugno (Reuters) - Prevalgono le prese di profitto a Piazza Affari, dopo tre sedute di fila al galoppo grazie alle notizie di M&A sulle banche che oggi tirano un po' il fiato dopo il recente rally.
Sui mercati prevale l'incertezza dopo l'ultima escalation delle tensioni in Medio Oriente, ma gli investitori sperano che i nuovi attacchi Usa contro l'Iran, a seguito dell'abbattimento di un elicottero Apache vicino allo Stretto di Hormuz, non compromettano un eventuale accordo di pace per porre fine alla guerra.
Le quotazioni del Brent restano comunque sotto i 100 dollari al barile.
Sul fronte macro, invece, riflettori puntati sui dati sull'inflazione Usa questo pomeriggio per valutare l'impatto della guerra; secondo un sondaggio Reuters tra gli economisti, i prezzi al consumo di maggio dovrebbero essere cresciuti al ritmo più sostenuto degli ultimi tre anni.
Il risultato potrebbe rafforzare le aspettative di un rialzo dei tassi da parte di Federal Reserve, soprattutto dopo i dati migliori delle attese sugli occupati mensili di maggio diffusi la settimana scorsa.
Alle 12,40 il Ftse Mib segna un frazionale calo dello 0,2% dopo una prima parte della seduta con gli indici positivi.
Deboli anche i futures sull'azionario Usa che fanno presagire un avvio debole a Wall Street.
I titoli in evidenza oggi
** Piatto l'indice delle banche. INTESA, che ha annunciato l'Opas per rilevare MPS, arretra dell'1,15%. Piatto anche il titolo della banca senese dopo avere toccato nuovi massimi da luglio 2022 a 10,65 euro. La controllata MEDIOBANCA arretra dello 0,2% dopo nuovi massimi storici a 25,54 euro.
** Buona intonazione per UNIPOL, in progresso dell'1% dopo il rally recente e nuovi massimi da ottobre 2008 a 23,25 euro, mentre arretra dello 0,6% la partecipata BPER, con il mercato che ragiona sui benefici attesi dall'operazione su Mps in accordo con Intesa. In una nota Barclays ribadisce "la posizione positiva su Intesa e Bper poiché, per entrambe, l'annunciata operazione su Mps crea valore".
** Denaro più corposo su BANCO BPM (+3,2%), rimasta un po' fuori dai giochi e su UNICREDIT (+0,6%).
** Restando sempre nel paniere principale, denaro su STM che avanza dell'1,6% dopo la promozione di Bofa a 'buy' da 'neutral' e aumento del target price a 86 euro, che prevede una significativa inversione di tendenza nei profitti del produttore franco-italiano di chip.
** Trascurato il comparto dell'energia, venduta CAMPARI in flessione dell'1%.
** Spunti sui titoli del calcio con LAZIO e JUVENTUS in rialzo rispettivamente del 5,7% e del 3,8%.
** Infine, prosegue anche oggi il balzo di CEMENTIR che cresce del 5% circa dopo un balzo analogo ieri a seguito dell'annuncio che la controllata danese Aalborg Portland ha firmato un accordo da 2,2 miliardi con l'agenzia energetica danese per sussidi legati a un progetto di cattura e stoccaggio della CO2 (CCS). Secondo il daily di Equita, "il sussidio migliora la sostenibilità finanziaria del progetto".
(Giancarlo Navach, editing Claudia Cristoferi)

















