MILANO, 22 gennaio (Reuters) - Il ridimensionamento delle tensioni geopolitiche e commerciali sulla Groenlandia - dopo la marcia indietro di Donald Trump sul ricorso alla forza militare e sui dazi - continua ad avere un effetto positivo sui mercati azionari, Piazza Affari inclusa.
Il clima più disteso consente agli investitori di tornare a concentrarsi su alcuni temi chiave che hanno sostenuto la propensione al rischio nell'ultimo anno, primo fra tutti la tecnologia, oltre che sui settori più colpiti da inizio anno dalla incertezza geopolitica, come quelli industriale e finanziario.
Al contrario, la de-esclation sul fronte militare porta a ricalibrare le posizioni sui titoli della difesa realizzando qualche guadagno.
"Le indicazioni dal discorso di ieri di Trump sono positive in quanto il mercato iniziava a prezzare scenari geopolitici avversi", commentano gli analisti di Intermonte.
"Tuttavia, il livello di incertezza e la volatilità geopolitica rimangono un tema molto rilevante per il mercato con sviluppi che appaiono al momento ancora incerti", aggiungono.
Anche Wall Street, dove i futures anticipano una nuova seduta positiva, continua a tirare il fiato dopo il recupero di ieri, e attende segnali dai dati sul Pce - variabile di riferimento Fed per i prezzi - sulle richieste settimanale dei sussidi di disoccupazione e la lettura finale del Pil del terzo trimestre.
Intorno alle 13,10 il Ftse Mib sale dello 0,86%. Volumi attorno a 1,5 miliardi di euro.
Titoli in evidenza:
** In testa al Ftse Mib STM balza del 3,3% in una seduta brillante per il comparto tecnologico, spinto anche dalle dichiarazioni rilasciate a Davos dell'AD di Nvidia, Jensen Huang, secondo cui saranno necessari investimenti per migliaia di miliardi di dollari per sostenere la crescente domanda legata all'intelligenza artificiale.
** Anche PRYSMIAN, sempre più associato all'IA sale del 2,8%.
** Il ritorno sui finanziari dopo la recente correzione si indirizza principalmente su asset manager e servizi finanziari diversificati: MEDIOLANUM sale del 2,6%, AZIMUT del 2% e FINECOBANK dell'1,18% .
** Tra le banche più tradizionali spicca MPS, in rialzo del 2%, in un mercato attento ad eventuali nuovi sviluppi sulla governance dell'istituto che oggi riunisce il board per definire il regolamento sulla lista del Cda che andrà all'esame della Bce. In scia anche la controllata MEDIOBANCA, in progresso dell'1,7%.
** Tonica TELECOM ITALIA che sale del 2% dopo che la Commissione Ue ha presentato il Digital Networks Act per armonizzare il quadro regolatorio europeo delle reti di connettività e ridurre le barriere all'operatività cross-border. Il titolo beneficia anche dell'aggiornamento ed estensione del contratti di Tim Brasil con American Tower con un impatto positivo atteso sui lease della controllata brasiliana.
** Rialzo su tutto il comparto delle utility con ENEL a +2%, A2A +1,6%, HERA +1%.
** Rimbalzi anche nel lusso, con CUCINELLI, reduce da otto sedute di ribassi, che guadagna lo 0,8%.
** In controtendenza, LEONARDO cede il 2,2%, mentre FINCANTIERI scivola di oltre il 6%, penalizzate dall'attenuarsi dello scenario più estremo sulla Groenlandia e dalle attese su un possibile piano di pace per l'Ucraina.
** In calo i titoli petroliferi con i prezzi del petrolio che si muovono in ribasso dopo gli ultimi guadagni. In questo contesto ENI non riesce a beneficiare della notizia sull'accordo vincolante siglato con Socar, società petrolifera pubblica dell'Azerbaigian, per la cessione di una quota del 10% nel Progetto Baleine in Costa d'Avorio.
(Andrea Mandalà, editing Francesca Piscioneri)




















