MILANO, 13 aprile (Reuters) - Indici negativi in avvio di seduta a Piazza Affari e, più in generale, su tutti i mercati europei, all'indomani del nulla di fatto nei colloqui Usa-Iran, con gli investitori incerti su come muoversi sui mercati.
I futures sul petrolio sono risaliti oltre i 100 dollari, mentre gli Stati Uniti hanno annunciato un blocco dei porti iraniani, una misura volta ad aumentare la pressione su Teheran, nonché sui destinatari - principalmente la Cina - del greggio iraniano.
Negativa anche la chiusura della borsa di Tokyo, penalizzata dallo stallo nei colloqui Usa-Iran.
Intorno alle 9,30 l'indice Ftse Mib segna un calo dello 0,5%.
In netto ribasso il comparto bancario con l'indice settoriale che arretra dell'1,3%. UNICREDIT, il titolo più pesante dell'indice delle blue chip, perde l'1,9%, seguito da INTESA a -1,3%. Ribassi intorno all'1% per gli altri titoli bancari.
Ripiegano i ciclici, sempre molto sensibili alle prospettive di un rallentamento dell'economia, come STELLANTIS che arretra di oltre il 2% e BRUNELLO CUCINELLI in flessione del 2,8% che, tuttavia, venerdì scorso era salito di oltre il 5% sulla scia della trimestrale e quindi oggi viene in parte realizzato dagli investitori.
Spunti su LEONARDO che rimbalza con +2,5% dopo il forte calo di venerdì insieme agli altri titoli della difesa a livello europeo.
Il prezzo del greggio nuovamente sopra quota 100 dollari al barile fa salire il comparto oil, con ENI a +0,8%, SAIPEM a +0,9%.
Infine, raccolte POSTE ITALIANE e TIM in salita intorno all'1%. L'AD di Poste, Matteo Del Fante, ha sottolineato stamani sul FT che l'offerta è adeguata e permetterà agli investitori che aderissero di beneficiare delle sinergie generate e della politica di dividendi di Poste.
(Giancarlo Navach, editing Claudia Cristoferi)




















