MILANO, 19 gennaio (Reuters) - Piazza Affari estende il calo di inizio giornata assieme alle altre borse europee dopo l'escalation di tensioni tra gli Usa e il Vecchio Continente in merito alle pretese americane sulla Groenlandia.

La minaccia trumpiana di dazi aggiuntivi del 10% per Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Finlandia e Gran Bretagna dal primo febbraio (e al 25% da giugno) se non si arriverà a un accordo sull'isola artica hanno generato un movimento di avversione al rischio, favorendo le prese di beneficio dopo i recenti rialzi.

Secondo Equita, l'impatto economico diretto dei dazi non è l'elemento centrale, anche perché non sempre Trump passa dalle parole ai fatti: il nodo è piuttosto di natura geopolitica, un tema che "rimarrà uno dei principali fattori di rischio per i mercati nel 2026", dice il broker.

Mentre i leader Ue si confrontano su come rispondere al presidente Usa, intorno alle 12,30 l'indice FTSE Mib scende dell'1,8%, con volumi intorno a 1,5 miliardi, non poco se si tiene conto anche della chiusura di Wall Street per il Martin Luther King Day.

Tra i titoli in evidenza:

** Nel profluvio di segni meno emerge il +3% di LEONARDO, unico rialzo significativo tra le blue chip proprio grazie all'attenzione che attira il settore della difesa nei momenti di maggiore tensione geopolitica.

** Tra i pochi altri rialzi (tra +0,1% e +0,7%), HERA, INWIT, MFE

** Pesanti le banche (-1,7% l'indice italiano come quello europeo), tra le quali MPS mostra un po' più di resistenza restando sulla parità. Particolarmente debole il risparmio gestito con B.GENERALI in calo del 3% dopo un taglio a 'hold' da 'buy' di Kepler Cheuvreux (era salita del 25% da metà ottobre), mentre B.MEDIOLANUM e FINECOBANK cedono il 2%.

** Giù l'automotive, sempre molto sensibile a un eventuale aumento dei dazi, con STELLANTIS a -2% e FERRARI a -2,5%.

** Perde oltre 4% STM, scende dell'1,75% CAMPARI, soffre tutto il lusso.

** In calo del 4% AMPLIFON su cui Intermonte ha pubblicato stime leggermente inferiori al consensus per i ricavi 2026-27.

** Poco mossa FERRETTI (-0,2% a 3,64 euro) su cui Kkcg ha lanciato un'Opa parziale volontaria a 3,5 euro per azione con l'obiettivo di portare la sua partecipazione dal 14,5% al 29,9% del capitale.

(Claudia Cristoferi, editing Andrea Mandalà)