(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 17 dic - Mentre negli Usa gli investitori hanno iniziato da settimane a interrogarsi sulle valutazioni dei titoli dell'AI, che hanno corso molto trimestre dopo trimestre negli ultimi anni, in Cina le quotazioni del settore si infiammano e così la matricola MetaX ha registrato una performance che entrerà sicuramente negli annali della storia, salendo del 700%. La società, così come Moore Threads (sbarcata solo due settimane fa sul mercato con una volata da capogiro del 425%), realizza GPU, ossia circuiti elettronici necessari per l'Intelligenza Artificiale. Si tratta dello stesso business in cui opera Nvidia, l'azienda che ha raggiunto una capitalizzazione a Wall Street di oltre 4,3 miliardi di dollari. Il gruppo Usa al momento è considerato il numero uno al mondo nella produzione di GPU, ma lo stesso fondatore Jensen Huang, in un'intervista al Financial Times rilasciata a inizio novembre, ha avvertito che la Cina è indietro solo di pochi nanosecondi rispetto all'America nell'Intelligenza Artificiale e che anzi potrebbe sorpassare gli Usa considerando che ha un costo molto più basso dell'energia.

Per adesso Nvidia mantiene il suo primato nelle GPU di ultima generazione, ma gli investitori si interrogano sugli scenari futuri e sugli sviluppi di aziende per adesso molto più piccole come MetaX e Moore Threads, che per altro quotandosi hanno raccolto rispettivamente 600 milioni e 1,1 miliardi di euro circa. Pechino spinge per la produzione interna di AI e di tutto ciò che richiede con l'obiettivo di raggiungere l'autosufficienza. Da ricordare che le autorità Usa hanno vietato da tempo a Nvidia di esportare in Cina le GPU di ultima generazione, quelle tecnologicamente più avanzate per ragioni di sicurezza nazionale, anche se nelle scorse settimane il presidente, Donald Trump, ha raggiunto un accordo com il presidente Xi Jiping per autorizzate Nvidia a vendere in Cina i chip H200, il modello antecedente quelli più performanti (blackwell, per non parlare dei Vera Rubin). Gli osservatori, però, si interrogano sui risvolti della mossa Usa, che potrebbe spingere la Cina a accelerare sulla ricerca per realizzare chip più performanti.

Intanto l'onda lunga della performance di MetaX sta arrivando ai titoli tech europei. Così se a Piazza Affari Stmicrocletronics sale dell'1,8% a 22,45 euro e l'olandese Asml guadagna l'1,2%. A Francoforte invece Infineon è ferma. Del resto le aziende europee, pur operando nel settore dei chip e della tecnologia, giocano un alto campionato e risentono ad esempio dell'incertezza legata al settore auto, al quale forniscono componentistica.

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